C’erano Dracula, Frankenstein e Dorian Gray. No, non sto scherzando. E no, non è una storiella da quattro soldi. O forse si. “Penny Dreadful” è il nome che si dava a pubblicazioni molto in voga nell’Inghilterra del XIX secolo, simili al feuilleton o al romanzo d’appendice, solitamente storie gotiche e horror che si pagavano, un penny, appunto. Racconti sgrammaticati, enfatici, tesi al sensazionalismo, a generare paura e intrattenimento, ma che hanno comunque avuto influenza negli scrittori dell’epoca e grazie ai quali è nata tutta quella mitologia moderna dell’orrore che conosciamo ancora oggi. La serie, in onda negli States su Showtime, si ripropone di ricreare le atmosfere dell’epoca e far rivivere quelle storie entrate a far parte del nostro immaginario collettivo. Tra vampiri, lupi mannari, geroglifici e possessioni, Penny Dreadful è una serie dal cast di primo livello, come tutte le serie migliori del momento, che fa del sublime e della ricerca estetica i mezzi con cui terrorizzarci e allo stesso tempo lasciarci conquistare dal loro intramontabile fascino.




