lunedì 28 luglio 2014

Recommendation Monday: Consiglia un libro che parla d’estate (rewind)

 

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Buon lunedì. Per esorcizzare il tempaccio di questi giorni che neanche a novembre, il tema di questa settimana è un rewind, ovvero ripreso dall’anno passato:

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Estate dove sei? Chi lo sa. Mentre fuori piove come se fossimo già in autunno, io questa settimana vi propongo una delle commedie che amo di più. Una storia di fate, folletti e innamorati. E di una notte d’estate magica e piena di amore e poesia. Sarò scontata, forse, ma io mi affido al Bardo questa volta e vi propongo una delle sue opere più famose e apprezzate. Non mi dilungo, l’opera in questione non ha bisogno di presentazioni, solo di essere letta. E se vi va, dopo la lettura guardatevi pure il film con Rupert Everett e Michelle Pfeiffer che è molto simpatico. Il Recommendation Monday di questa settimana è Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.

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E il vostro libro estivo qual è? Buona settimana!

giovedì 24 luglio 2014

Books in the Kitchen: Omelette alla Pereira + limonata

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Torna Books in the Kitchen con un nuovo libro e una nuova ricetta. Devo ammettere che quando ho pensato a Pereira la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la limonata, visto che nel libro di Tabucchi il personaggio ne beve a profusione, con e senza zucchero, a volte intervallate da un bicchierino di Porto. Riandando indietro con i ricordi, però, mi è tornato alla memoria il complemento classico a ogni limonata: l’omelette alla erbe aromatiche. Da quel pensiero a questa rubrica è stato un attimo. e allora eccomi qui a presentare Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi e la sua omelette e limonata.

lunedì 21 luglio 2014

Recommendation Monday: Consiglia un libro Young Adult

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Buon lunedì! Il tema del Recommendation Monday questa settimana è molto giovane:

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Allora, qui la premessa è doverosa. Se pensate che Young Adult significhi solo vampiri luccicosi e simili, siete fuori pista. Non del tutto, vero, ma nello Young Adult c’è molto di più. La letteratura young adult o juvenile è, nel mondo angloamericano, una narrativa destinata ad adolescenti e giovani adulti, quindi under 18 ma non solo. In pratica è la nostra letteratura per ragazzi con qualcosa in più. Si tratta di un genere articolato e composito, con molti sottogeneri, diverse tematiche e intrecci e stili tra i più vari. Ha radici profonde, per questo nel genere si possono annoverare grandi romanzi come Il Signore delle Mosche o Il giovane Holden, e andando più indietro anche Le avventure di Tom Sawyer e Piccole Donne. Oggi le tendenze, naturalmente, sono diverse; gli young adult sono spesso libri con protagonisti adolescenti, con tutti i loro problemi che quell’età comporta ma anche con tutta la loro spensieratezza e voglia di vivere, oppure sono catapultati in situazioni ai limiti della realtà o completamente fantastiche, riscoprendosi maghi, lupi mannari, figli di divinità e molto altro. Insomma se mi dite “Harry Potter” va bene (anche se più un Urban Fantasy), se mi dite “Noi siamo infinito” o il più recente “Tutta colpa delle stelle” va bene lo stesso, se mi dite “Twilight” va bene uguale ma leggerlo non va bene per niente (anche se io l’ho fatto e ho anche finito la quadrilogia! #erogiovanenonsapevoquellochefacevo). Io, però, mi voglio allontanare dai soliti inglesi e americani – anche perché ne ho letti pochi del genere – e proporvi oggi un libro scritto da uno spagnolo che amo molto, per tante ragioni personali inclusi una tesi di laurea che mi fece sudare come poche cose al mondo. E no, non vi consiglierò il suo libro più famoso, prima di tutto perché è così famoso che l’abbiamo letto tutti e chi non l’ha fatto peggio per lui, e seconda cosa perché quel libro non è uno young adult ma il passaggio dello scrittore alla narrativa adulta. Vi consiglio, invece, l’ultimo suo libro per ragazzi, una storia che però può essere letta con molto piacere anche dagli adulti. La sua Barcellona è onnipresente e sempre affascinante, i due protagonisti sono ancora due ragazzi, la magia è sempre quella. Il libro in questione è il malinconico e onirico Marina e lo scrittore è Carlos “Carlito” Ruiz Zafón.

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E il vostro RM di questa settimana qual è? Alla prossima!

sabato 19 luglio 2014

I 10 migliori film estivi (da vedere e rivedere anche con 40 gradi all’ombra)

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Alcuni li conosciamo da quando eravamo degli infanti. Altri li abbiamo scoperti molti anni dopo. Qualcuno non l’abbiamo mai visto, altri sono da recuperare assolutamente. Alcuni sono in replica da sempre e ci annoiano un po’. Altri solo da qualche anno, ci imbattiamo in loro sorpresi nel nostro flemmatico zapping d’agosto e decidiamo di guardarli per pigrizia estiva, magari scoprendo delle perle. Altri ancora non smetteremo mai di guardarli con piacere. I film estivi sono quel fenomeno socio-culturale che si risveglia ogni anno a giugno, al termine della “stagione televisiva” e naturalmente si spegne con gli ultimi falò sulla spiaggia a fine agosto (che immagine anni ‘90). Film in tv ma anche film per cui non abbiamo trovato tempo e che d’estate ci appaiono come la soluzione perfetta per combattere l’indolenza estiva e trascorrere piacevolmente quelle notti in cui fa troppo caldo per chiudere occhio.

Dato che sono un animo nostalgico e che sono ancora una volta costretta a soffrire di caldo in città, mentre molti di voi se la spassano al mare o in montagna o dove volete, il mio pensiero ai film che mi fanno compagnia da sempre tutte le estati non poteva mancare. Ecco allora (senza alcun ordine di merito) la mia personale Top 10 dei film da vedere d’estate.

lunedì 14 luglio 2014

Recommendation Monday: Consiglia un libro che porterai con te in vacanza

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Buon lunedì! Nuovo appuntamento con Recommendation Monday, questa settimana in tema vacanziero:

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Capita che, quando si va in vacanza, nella valigia del lettore ci sia spazio non per uno, ma per una serie di libri da godersi sulla spiaggia o in montagna, in viaggio o anche semplicemente nel giardino di casa. Finalmente abbiamo del tempo libero a disposizione, possiamo dedicarci interamente ai nostri amici di carta. E capita anche che, nel fare la lista, sappiamo già (o almeno speriamo vivamente!) quali libri ci regaleranno le ore migliori. E ti viene la voglia di dire a gran voce che non vedi l’ora di leggere quel libro e che, anzi, dovresti leggerlo anche tu. Un sentimento del genere io ce l’ho con Stoner di John Williams. L’avete letto tutti, ne avete dette meraviglie, e chi non l’ha letto vuole leggerlo al più presto come me. La mia copia è già destinata alle mie letture vacanziere d’agosto, ma intanto sento di volevo consigliare anche a chi ancora non ne ha mai sentito nominare. Leggiamo Stoner di Williams, magari con un bel bicchiere di tè freddo accanto che è la morte sua.

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E il vostro RM di questa settimana qual è?

domenica 13 luglio 2014

Serie Tv: The Leftovers, la serie per chi resta

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L’estate ci porta una delle serie più attese dell’anno, The Leftovers, un vero e proprio evento ancor prima di andare in onda. Forse saranno i nomi che l’anticipano, sia alla sceneggiatura – con Tom Perrotta, autore del libro da cui è tratta la serie (in Italia il libro è pubblicato da Edizioni e/o con il titolo di Svaniti nel nulla), e lo showrunner Damon Lindelof, già tra gli sceneggiatori principali di Lost (a cui, pare, dobbiamo l’idea del fumo  nero e buona parte del finale) – che per quanto riguarda gli attori, tra cui spiccano Justin Theroux, per i gossipari noto come il fidanzato di Jennifer Aniston, ma è anche lo sceneggiatore di Iron Man 2, e la bella Liv Tyler, che ha lasciato le orecchie a punta da elfo nel cassetto e, dopo un periodo lontano dallo showbiz per stare vicino al pargolo, riparte dalla tv. Oppure, potrebbe essere per l’atmosfera misteriosa che molti hanno paragonato a Twyn Peaks – dovuta alla storia alla base delle vicende narrate, che vede gente sparire nel nulla senza alcuna ragione logica, e di misteri che siamo sicuri resteranno tali –  e per le tematiche legate alla perdita e alla riflessione sulla vita e la morte, così in voga tra le serie televisive degli ultimi tempi, pensiamo, ad esempio, a show come Resurrection. Insomma, i motivi potrebbero essere molti. Quello che sappiamo è che The Leftovers è una serie dalle grandi promesse e ambizioni, dalle dinamiche nebulose e surreali e dalla prospettiva insolita, apparentemente già vista, ma che in realtà può andare oltre, molto oltre, e aprire nuove insospettabili strade.

giovedì 10 luglio 2014

#Soundintrip, le canzoni dei miei viaggi

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Trovo sul blog di Lila questo giochino e dato che era da un po’ che non facevo liste, mi è sembrato carino approfittarne.

#Soundintrip. L’obiettivo è semplice: condividere cinque brani musicali che sono stati colonna sonora di altrettanti viaggi. Tutto pronto? Si parte.

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