Una Fragola al Mese – Novembre 2014

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Novembre è appena terminato e prima di tuffarci a pieni polmoni nell’atmosfera dicembrina e natalizia, facciamo un bel riepilogo del mese trascorso.

Ed è novembre. I pomeriggi sono più laconici e i tramonti più austeri. Novembre mi è sempre sembrato la Norvegia dell’anno.
Emily Dickinson
I Libri di Novembre

Novembre è stato un mese così pieno di sfighe che ho passato la metà del tempo a rattristarmi e con tutti i pensieri che avevo, la voglia per leggere non era poi molta. Spero tanto di recuperare durante le feste! A ogni modo, non sono rimasta sprovvista di compagnia libresca neanche questo mese, tanto che quando mi hanno rubato la borsa (una delle sfighe del mese) l’unica cosa che mi è rimasta a parte il telefono è stato proprio il romanzo che stavo leggendo, a cui sono ormai legata come quei superstiti di incidenti e disavventure che ne hanno passate tante insieme:

- Nemico, amico, amante… di A. Munro. Primo incontro con la scrittura del premio Nobel e con i suoi racconti. Tutti al femminile, per la maggior parte ambientati in un’epoca che appare lontana ma i sentimenti e le emozioni provate dalle protagoniste sono più attuali che mai ed è difficile non ritrovare se stesse, un tassellino alla volta, in tutte le donne che popolano i racconti che compongono il libro. Ve ne parlerò meglio e presto (spero!)

Acquisti & co. Questo mese assolutamente zero. Ma intanto sto valutando un acquisto più consistente per dicembre, soprattutto dopo aver visto volatilizzarsi il mio iPad insieme alla mia borsa (ah, non vi avevo detto che era una sfiga bella grossa?) con il quale leggevo gli e-book. Insomma, l’intenzione di comprami un e-reader c’era già da un po’, ma ora si fa pressante. E a voi amici chiedo un consiglio: Kindle o Kobo? Attendo i vostri commenti!

Faccio cose, vedo gente…

Le sfighe non mi hanno fermato dall’andare a Milano in gita per vedere la mostra di Van Gogh - L’uomo e la terra. Che voi direte: “Ma Van Gogh lo vedi dappertutto, Parigi, Amsterdam, New York…” e voi magari non avete tutti i torti, non era certo la prima volta che mi trovavo di fronte a un dipinto del pittore olandese, anche di più belli e famosi. Eppure la mostra in Esposizione a Palazzo Reale merita di essere visitata ed è capace di dare vita a emozioni del tutto nuove.  La chiave di lettura della mostra è insolita, molto più vicina al Van Gogh uomo, nato e cresciuto nelle zone rurali dell’Olanda, che al pittore che tutti conosciamo. Il percorso presentato è un intimo e suggestivo viaggio nel mondo contadino dell’epoca e nel legame tra l’uomo e la terra che Van Gogh tenta di indagare con la sua opera, soprattutto nei primi periodi della su attività di pittore. Un rapporto, quello con il mondo contadino, con il contrato tra la fatica del lavoro dei campi e la bellezza della natura libera di esprimersi incontrastata, che Van Gogh porterà con sé in tutte le sue fasi: i primi disegni realizzati in Olanda, nei luoghi della sua infanzia, fino agli ultimi capolavori dipinti nei pressi di Arles.

Camminando per le sale della mostra, ciò che colpisce dei dipinti, al di là del loro valore e della bellezza incomparabile di alcuni di essi, è la sensazione di intimità che emanano, insieme all’idea di raccoglimento e di un attaccamento, fisico e spirituale, del pittore nei confronti dei paesaggi e delle figure ritratte. Quasi come se Van Gogh avesse voluto fissare per sempre le sue radici in quei quadri, che diventano principio non solo della sua storia umana ma anche del suo viaggio di artista. In essi confluisce intatto il legame profondo con le origini, l’affetto per alcuni dei personaggi raffigurati (come Ritratto di Joseph Roullin), il ricordo di un passato familiare che lo accompagnerà per tutta la vita, formando non solo un porto sicuro in cui rifugiarsi quando il confronto con la realtà sembrerà sopraffare il pittore e sarà necessario ristorare il proprio animo per trovare un po’di pace, ma anche un crogiuolo di ispirazioni e idee su cui plasmare sperimentazioni e dare forma alla propria visione del mondo. I colori meravigliosi di quadri come “Paesaggio con covoni di grano e luna che sorge” provengono proprio da questo percorso dalla terra al cielo, ed è incredibile come dipinti così luminosi nascondano una natura tormentata e sull’orlo di un baratro inevitabile. Incompreso dai sui contemporanei, oggi Van Gogh è uno dei pittori più famosi e amati al mondo e grazie a questa mostra, che raccoglie opere provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, dal Van Gogh Museum di Amsterdam, dal Museo Soumaya-Fundación Carlos Slim di Città del Messico, dal Centraal Museum di Utrecht e da collezioni private normalmente inaccessibili, possiamo godere delle sue opere e librarci con lo sguardo sui suoi paesaggi mozzafiato, tra distese dorate di grano e campi di lavanda, che ci raccontano una storia dai tratti commoventi e malinconici, ma anche dalla bellezza fulgida e potente. Avete tempo fino all’8 marzo per ammirarli.



Il video del mese
I The Jackal sono dei mostri e ogni loro video è non solo attesissimo ma è anche l’ennesima conferma della loro genialità e il talento nel fare satira su quello che ci è più vicino, sugli aspetti della vita di tutti i giorni in cui riconoscersi sempre. Per Anno Uno, con cui il gruppo di video maker collabora, il mese scorso hanno realizzato questo dissacrante video che racconta, a modo loro, la difficile realtà del mondo del lavoro, soprattutto per i giovani che combattono tutti i giorni per trovare un posto in questa società. E se, un giorno, proprio quando hai rinunciato a cercarlo, il posto di lavoro trovasse te? 



La musica che mi frulla in testa

Questo mese ho ascoltato e ascoltato ancora Ed Sheeran, in particolare Thinking Out Loud. Lui è bravissimo e la canzone è la ballad ideale per questo periodo. Tanto love.


E a proposito di momenti di relax, voi la conoscete la playlist “Un tè un libro” di Spotify? Se la risposta è negativa, correte ai ripari.





Non mi resta che augurarvi buon dicembre!

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19 commenti

  1. promettimi che non lavorerai mai è fantastico

    mi spiace un sacco per la tua borsa: immagino il nervoso che ti sarà venuto, oltre il danno!

    io ho il kobo, sinceramente non mi trovo benissimo ma credo sia dovuto al fatto che son un po' restia ancora agli ebook. non mi sento di dare un giudizio tecnico. L'unico consiglio che ti dò è di comprare uno con la luce incorporata: quello è davvero comodo

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  2. Buon dicembre a te cara!
    Hai fatto bene a non perderti la mostra di Van Gogh! Mi spiace per la borsa (più per l'iPad direi) ma penso che prenderei un altro tablet in modo tale da avere più funzioni oltre che essere un ebook reader!

    Sai che ancora non avevo sentito la canzone di Ed Sheeran? Pensavo non mi piacesse come un po' le sue ultime, e invece molto carina!

    Un bacio :)

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    1. Ciao Pier! Guarda al momento non posso permettermi un altro iPad purtroppo, inoltre avevo intenzione di comprare un e-reader già da un po' perché piu agevole da usare in posti come gli autobus strapieni che prendo ogni giorno... Però non c'è ancora niente di sicuro! ;-)

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  3. il video dei The Jackal è unico! Troppo forte! :D

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  4. Kindle o Kobo? Carta stampata! :)
    Il video dei The Jackal è (purtroppo) geniale.
    Buon dicembre!!

    Moz-

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    1. Quella non l'abbandoniamo mai, ma occorre aggiornarsi e avere sempre l'alternativa! ;-)

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    2. L'alternativa non puoi impilarla sugli scaffali, purtroppo^^

      Moz-

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    3. Ma lo puoi leggere tranquillamente anche se sei in mezzo alla folla, su un treno strapieno e quando sei in viaggio la valigia non pesa troppo! ;-) le due cose possono coesistere!

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  5. voglio assolutamente andare a vedere Van Gogh!


    www.nonsidicepiacere.it

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  6. Mi spiace per la borsa! :(
    Passando ad argomenti più piacevoli, io ti consiglio il Kobo, oppure prova a dare un'occhiata ai modelli Sony :)
    E non vedo l'ora di vedere la mostra di Van Gogh, lo adoro.

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  7. Mi dispiace per la borsa, capisco che è proprio brutto quando ti rubano qualcosa, io ho avuto i ladri a casa a marzo e non sono belle cose.
    Fantastico quel video, non l'avevo visto ancora!
    Il libro della Munro era piaciuto un sacco anche a me... ;)

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    1. Allora forse è melio che non ve lo dico che bello stesso mese ho avuto anche i ladri in casa! :/

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  8. Io ultimamente sto leggendo poco .. ma sono scusata !! Ho finito l'ultimo esame della magistrale :)

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  9. Accidenti che sfiga tremenda! Posso immaginare lo sconforto :(
    Io ho il Kobo e mi piace, per ora non ha dato nessun problema, ma penso siano molto molto simili
    Ciao

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  10. Mi spiace ti abbiano rubato la borsa :( anche a me ispirerebbe prendere un e-book reader, vedremo...

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  11. Mannaggia!Mi spiace per la borsa!
    La perdita dell'ipad deve essere stata un duro colpo...
    Per quanto riguarda l'e-book reader non so cosa consigliarti perchè non li uso (almeno per ora).
    I ragazzi di The Jackal sono grandiosi!

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  12. Mi dispiace un sacco per la borsa, oltre al lato economico, anche il lato burocratico (rifare tutti i documenti, bloccare le carte...) so che è una bella scocciatura! Dai che dicembre sarà sicuramente meglio!

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  13. Mi dispiace per le sfighe e per la borsa :(
    Anche io sto leggendo un libro della Munro (In fuga) in questi giorni, sono curiosissima di sapere la tua su Nemico, amico, amante...
    Il video dei The Jackal mi ha divertito un sacco ahahah

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  14. Nemico, amico, amante… non sono proprio riuscita a leggerlo. Ci riproverò in un altro momento.

    Buona serata!

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