15 commenti
  1. Complimenti per aver quasi raggiunto il traguardo!

    Un abbraccione

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  2. Che dire,
    è cominciato il vero e proprio viaggio dei due amici inseparabili,Dean ormai ha perso credibilità con tutti, l'unico fedelissimo amico che si assume le responsabilità per il folle è proprio Sal che si sente come un fratello maggiore...
    Il viaggio prosegue alla ricerca del padre di Dean ma non mancano le soste all'insegna della musica e delle bevute...Ritengo che Dean sia proprio immaturo e che Sal stando dietro a lui stia perdendo decisamente tempo...
    Ora sono curiosissima di vedere come va a finire,ad ogni modo ho apprezzato questo GDL, mi piace poter condividere con voi queste letture e sicuramente sarà un'esperienza da ripetere...
    Grazie a strawberry per quest'iniziativa

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  3. Passa da me, ti ho coinvolta in un giochetto :-)

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  4. Concordo sulla immaturità di Dean, mi è quasi antipatico.

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    1. Dean è sicuramente un immaturo che deve ancora trovare la propria strada. Ma rischia di trascinare a fondo anche Sal.

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  5. Sono rimasta indietro! Tutta colpa della mia nipotina però :)...appena posso concludo la lettura!

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  6. io li trovo entrambi insopportabili: Sal è un mollaccione che fa tutto quello che dice Dean e Dean non sa che cosa fa...
    Continuano a girare in tondo senza un obiettivo...

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  7. Terminato il libro oggi pomeriggio. Il viaggio in Messico è stato il viaggio estremo, l'ultimo grande viaggio di Sal e Dean prima della separazione definitiva. Queste sono state le pagine che ho preferito. Sarà il cambiamento di panorama o il sentore che fosse l'ultimo, che ogni strada era già nostalgia per quello che c'era stato, non so, ma le ho vissute con maggiore partecipazione...quando ho letto che Dean, che era rimasto a NY con Inez, in realtà insegue Sal per il prossimo viaggio ho pensato che quell'uomo è davvero meglio perderlo che trovarlo...ma poi nelle ultime pagine (davvero belle a mio parere) vederlo lì, mentre la macchina va e Sal lo vede farsi sempre più piccolo, sempre più lontano, ho pensato che un personaggio come Dean Moriarty non è facile da trovare e che è davvero il simbolo di una generazione un pò allo sbando, che solo quando si spinge oltre i limiti riesce a trovare un senso alla vita...raggiunto ormai ogni limite, per Dean è tempo di fermarsi, di smettere di andare perché andare oltre non si può...
    On the road non è un libro che mi cambierà la vita, certo, ma devo dire che nonostante non lo abbia apprezzato sempre, lo abbia criticato in molti punti, alla fine sono contenta di aver letto...e con voi l'esperienza è stata ancor più bella...vi lascio due canzoni che mi ricordano questo libro:
    The passenger ---> http://www.youtube.com/watch?v=S0nlygb1Qfw&feature=related
    Marylou ---> http://www.youtube.com/watch?v=GBeJgMT58bA

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  8. Sono riuscita a finirlo anche io, concordo sul fatto che le ultime pagine sono state migliori, non so se è una bella cosa per un libro.
    Comunque non stratosferico, però interessante. Vedremo come è stato portato sullo schermo a ottobre.

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  9. L'ho finito anch'io e devo dire che la quarta e quinta parte riscattano tutto il resto del libro: i capitoli precedenti a mio parere sono un preludio che serve a descrivere l'ansia di una generazione, il desiderio di libertà che e l'insoddisfazione cronica. Dean e Sal (così come i loro amici Stan, Tim, Roy, Remi e tutti gli altri) viaggiano alla ricerca di qualcosa che non sono in grado di definire, ma che è semplicemente il loro posto nel mondo e il significato della loro esistenza. Dean non evolve ma continua a girare su sé stesso, a ritornare sui propri passi, a correre da Marylou a Camille a Inez senza sosta e senza prendere una decisione definitiva: forse lo fa perché è veramente pazzo, perché vivere insieme a suo padre in mezzo ad una strada lo ha reso un vagabondo incapace di legarsi veramente a un luogo e a una città. Sal, invece, cresce, matura, evolve e alla fine si sente quasi in colpa per aver abbandonato Dean al suo destino folle. Mi sono commossa e affezionata a questi personaggi, anche se è Sal quello con cui mi identifico.
    Sono contenta e orgogliosa di aver letto questo libro, soprattutto di averlo fatto insieme a voi, e spero di ripetere presto!

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    1. Si anche io mi sono identificata spesso in Sal..è stata davvero una bella esperienza con tutti voi! ^^

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  10. sono d'accordo con voi,l'ultimo viaggio quello nel Messico è sicuramente il più entusiasmante ma nonostante ciò non posso dire che mi sia piaciuto questo libro...
    Ad ogni modo sono pronta per un nuovo GDL...
    Grazie a tutte,è stato bello condividere questa lettura!

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  11. e alla fine la marylou non torna, avrei scommesso che sarebbe risaltata fuori!

    il libro non mi è proprio piaciuto, ma son contenta di averlo letto e finito per poter essermi fatta un'idea sul genere

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  12. Avevo così tanta voglia di leggere questo libro che non avrei mai immaginato sarebbe stato così complicato arrivare alla fine.
    La lettura, per me, è stata una mezza agonia. Non mi è affatto piaciuto il libro, l'ho trovato noioso, noioso e...sì, ancora noioso!

    Lo ricorderò con affetto solo perché lo stringevo tra le mani, seduta su una poltroncina viola di una camera del reparto ostetricia, nel momento in cui è arrivata mia mamma a dirmi che era nata la mia nipotina. Facevo finta di leggere per stemperare l'emozione.
    Solo per questo, avrà un posticino nel mio cuore, ma la sua lettura proprio non mi sentirei di consigliarla a nessuno.

    Confrontare le opinioni, comunque, è stato davvero bello e costruttivo.

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