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Una Fragola al Giorno

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Buon lunedì! Nuovo Recommendation Monday, questa volta molto green:

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Un tema molto aperto, dove può finirci di tutto. Al parco ognuno si porta ciò che vuole, anche la Divina Commedia. Eppure, sarà che quando c’è il sole e comincia a fare caldo mi piace stare leggera, sarà che se in borsa devi mettere una bottiglia d’acqua (o una birra, è capitato, ma questa è un’altra storia), una coperta, occhiali da sole, macchina fotografica, qualcosa da mangiare e altre cianfrusaglie, di spazio ne rimane poco, insomma, preferisco portare un libro piccolo e di facile fruizione. Lo scorso anno, a maggio, portavo in giro con me proprio questo libriccino, che ho amato molto per la sua immensa poesia. E poi, con l’incalzare dell’estate, direi che parlare di notti bianche sia quanto mai appropriato (e non ho mai capito perché il film tratto da questo “romanzo sentimentale” fosse ambientato d’inverno). In poco più di cento pagine rivive un mondo che non esiste più e una magia, data da un fenomeno naturale, che emoziona a ogni riga e parola. Mi sono spesso immaginata a girare per le strade della città di San Pietroburgo con il protagonista di questo libro, in quelle notti d’incanto. Beh, non la faccio tanto lunga, se vi va QUI c’è la mia recensione. Il RM di questa settimana è Le notti bianche di Dostoevskij.

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E il vostro Recommendation Monday qual è?

Buona settimana!

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Approfitto per comunicare che il sondaggio per il prossimo UFG Book Club è terminato e, dai risultati qui sul blog e sulla pagina Facebook, il vincitore è: I Fratelli Karamazov! Per chi volesse partecipare al gruppo di lettura, ricordo che c’è l’evento Facebook che ho creato appositamente per aggiornamenti e, una volta partito il GdL, per i commenti e le tappe. A breve il calendario!

21:41 8 commenti

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Il 23 aprile è la Giornata Internazionale del Libro e del diritto d’autore, iniziativa patrocinata dall'UNESCO, nata nel 1996 al fine di promuovere la lettura nel mondo. Con questa giornata, da quattro anni a questa parte, ha inizio anche il Maggio dei libri, la campagna nazionale di promozione della lettura, giunta ormai alla quarta edizione, il cui scopo di sottolineare il valore sociale della lettura, quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile.

Come lettrice non credo ci sia mese più bello.

01:23 26 commenti

Prosegue il nostro viaggio con I miserabili di Victor Hugo.

Dopo la prima settimana, una settimana per me di rodaggio con il testo, in cui riprendere confidenza con una narrazione e uno stile ottocentesco ormai per noi difficile da gestire, sempre di fretta e sempre di corsa, una volta di fronte a una scrittura che si prende i suoi tempi, le sue divagazioni, e i suoi spazi. Ma Hugo sa il fatto suo e allora di corsa alla seconda tappa!

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Per il calendario completo leggete QUI.

I progressi del gruppo di lettura verranno seguiti attraverso post come questo, pubblicati ogni settimana, ma soprattutto attraverso l’evento Facebook creato per l’occasione.

Ecco cosa ci attende questa settimana:

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Buona lettura a tutti!

20:49 1 commenti

Il grande giorno è arrivato.

Oggi parte il GdL dedicato a I miserabili di Victor Hugo… evviva!

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Per il calendario completo leggete QUI.

I progressi del gruppo di lettura verranno seguiti attraverso post come questo, pubblicati ogni settimana, ma soprattutto attraverso l’evento Facebook creato per l’occasione.

Ecco la prima tappa di questo lungo e incredibile viaggio che ci attende:

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Vi aspetto con i commenti. Buona lettura a tutti!

14:50 7 commenti

Come promesso ecco il calendario e il banner del gruppo di lettura in partenza il 4 novembre.

Banner:

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Ed ecco il calendario:

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Si parte il 4 novembre e il termine è il 9 febbraio. Il numero di pagine varia da tappa in tappa. Ci sono tappe da 60, da 80 ma anche da 40 pagine. Ne ho inserita anche una di 90 pagine verso le vacanze di Natale, che spero sia un periodo più ibero per tutti per dedicarsi alla lettura e magari recuperare eventuali arretrati. Spero che il calendario ci trovi tutti d’accordo. Non volevo pesare troppo sulla lettura del singolo, considerando anche che abbiamo tutti delle vite e anche altri libri da leggere.

Ricordo a tutti che è possibile seguire i progressi di lettura e condividere i propri traguardi e le proprie opinioni sull’evento creato con la pagina facebook del blog. Per chi non usa facebook, potrà commentare nelle discussioni dedicate alle varie tappe.

Io sono emozionata. Voi?

21:54 14 commenti

Salve fragoli!

Alla fine di settembre si è chiuso il sondaggio per decidere quale libro leggere per il nuovo Gruppo di Lettura del UFG Book Club.

Signori e signore, il vincitore è: I miserabili di Victor Hugo!

Ragazzi, ci aspetta un bel mattonazzo! Ma sono felice, è l’occasione buona per non far prendere più polvere al libro e finalmente leggerlo. In vostra compagnia sarà tutto più piacevole.

 

 

 

I miserabili, Victor Hugo

In questo grande romanzo, tra i più importanti della letteratura francese, Victor Hugo riversa gran parte della sua esperienza umana e sociale, per costruire una storia di fatica, esilio, amore e povertà. Un'epopea della miseria e un imponente affresco d'epoca che, nella Parigi dell'800, vede protagonisti alcuni indimenticabili personaggi, come Jean Valjean, la solare Cosette, Fantine, il cupo ispettore Javert: anti-eroi ricchi di luci e ombre, capaci di gesti scellerati ma anche di azioni generose e commoventi. Una storia dal ritmo incalzante, magistrale e irripetibile per l'autenticità delle emozioni e per la complessità della trama narrativa.

Come vi avevo annunciato in questo post, il gruppo di lettura verrà seguito tramite un evento su Facebook legato alla pagina del blog. Naturalmente chi non vorrà o non potrà seguire su facebook, avrà la possibilità di commentare i vari step di lettura qui sul mio blog, nei post dedicati alle varie tappe.

Vorrei far partire l’inizio della lettura da lunedì 4 novembre… che ne pensate?

Oggi partono le iscrizioni al gdl. Potete comunicarmele qui o tramite l’evento fb. A breve pubblicherò il calendario di lettura e il banner.

Vi aspetto numerosi!

20:08 22 commenti

 

Buon Lunedì gente! Pronti con un nuovo consiglio?

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Si, abbiamo cambiato banner. Vi piace? Spero di si. Passando al tema di questa settimana:

CONSIGLIA UN LIBRO AMBIENTATO A SCUOLA

Quando ho pensato a questo tema, pensavo non solo a libri ambientati a scuola in tutto e per tutto, anche perché credo sarebbe difficile trovarne molti, ma anche a quei libri in cui i personaggi sono in età scolare, ovvero ragazzi giovani il cui universo è fatto anche e soprattutto dalla scuola, uno dei luoghi di socializzazione, oltre che di formazione, più importanti a quell’età. Sarebbe scontato se vi consigliassi Harry Potter, dove tutte le principali avventura del maghetto più famoso della storia sono ambientate proprio nella Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Ma i libri di Harry Potter ve li consiglio a prescindere a ogni occasione, quindi non vedo quale potrebbe essere la novità. No. Per questo Recommendation Monday ho deciso di consigliarvi un libro che è tra i ricordi più cari che ho, grazie al quale ho forse trovato il coraggio e la conferma che mi sarei trasferita a Bologna non appena avessi finito il liceo per fare l’università proprio lì, tra colli torri e mura. Un libro che parla di un ragazzo che fino ai sedici anni era un ottimo studente e un ragazzo nella norma, ma che la lettura di Due di due di De Carlo e l’amore per una nuova studentessa del suo Liceo trasformano completamente, tramutandolo in quel “Vecchio Alex” che noi lettori ricorderemo sempre con tanto affetto. Il libro in questione è Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi.


Jack Frusciante è uscito dal gruppo, è il primo romanzo scritto dal giovane Enrico Brizzi all'età di diciannove anni e pubblicato per la prima volta nel 1994 dalla casa editrice Transeuropa di Massimo Canalini. Nel 1995 è finalista al Premio Campiello. A partire da quell'anno i diritti di pubblicazione passano alla Baldini & Castoldi (oggi Baldini, Castoldi & Dalai Editore), che dà alle stampe numerose edizioni, a cadenza quasi annuale. Il titolo si riferisce a un fatto realmente accaduto nel 1992: John Frusciante, l'allora chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, lascia inaspettatamente il gruppo, durante una tournèe all'apice della popolarità. Fa, come si legge nel libro, "un salto fuori dal cerchio". L'episodio è frutto di una breve riflessione da parte del protagonista, ma più in generale in questo può riassumersi l'intera morale del racconto, dal momento che tutta la vicenda è imperniata sul concetto di "uscire dal gruppo" nel senso di "uscire dalle consuetudine, dagli schemi sociali". Il nome di Frusciante fu poi cambiato da John in Jack per non incorrere in possibili problemi per questioni di diritti d'autore (infatti il nome del chitarrista viene menzionato esplicitamente solo in un'occasione, altrove lo si cita chiamandolo semplicemente J.). In ultima analisi questo titolo risulta sicuramente accattivante, ma leggermente fuorviante: lo stesso John Frusciante, parlando appunto del romanzo durante un'intervista, si disse meravigliato delle poche righe a lui dedicate all'interno del libro, pensando invece che si trattasse di una sua biografia.

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Titolo: Jack Frusciante è uscito dal gruppo
Autore: Enrico Brizzi
Editore. Baldini, Castoldi & Dala Editore
Pagine: 182
Anno: 1994
ISBN: 9788884909411

 
   

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Parte oggi, fino al 29 settembre, il sondaggio per scegliere insieme quale libro leggere per il prossimo GdL. Troverete il sondaggio con i vari titoli nella colonna qui a lato. Fatevi sotto e scegliete il titolo che preferite. Quello che avrà più punti sarà la nostra prossima avventura letteraria! :-)

A presto!

12:00 11 commenti

Buondì! Rieccoci al lunedì e rieccoci alla rubrica del lunedì. Ho detto troppi lunedì?

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CONSIGLIA UN LIBRO CHE PARLI DI RITORNI

Dopo la partenza, il ritorno. Un classico. In questo periodo poi…
Io, però, oggi vi consiglio un libro che parla di un ritorno particolare. Non è un ritorno fisico, un movimento da un posto all’altro. Il ritorno di cui vi parlo è inaspettato e arriva al di là del tempo e dello spazio, arriva dal passato e dalla memoria e punta dritto al cuore. Un ritorno a forma di lettera, da parte di un padre che non c’è più a un figlio che si affaccia alla vita. Una storia d’amore in ogni sua coniugazione e un inno alla gioia di vivere che emoziona e commuove. Il mio consiglio è La ragazza delle arance di Jostein Gaarder.


Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della "ragazza delle arance", una giovane con un sacchetto di arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. Per Jan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che si accorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.

 

 
Titolo: La ragazza delle arance
Autore: Jostein Gaarder
Traduttore: L. Barni
Editore: Longanesi
Anno: 2004
Pagine: 193
ISBN: 9788850214570

 

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Questo mese altro ritorno. Il UFG Book Club. Siamo pronti per un nuovo Gruppo di Lettura?

Con questa discussione invito chiunque vogli partecipare a indicarmi il titolo che vorrebbe leggere in compagnia. Quando avrò un numero sufficiente di Titoli farò partire il classico Sondaggio. I libri che vi propongo io sono:

  • Le correzioni di J. Franzen
  • Il mio nome è rosso di O. Pamuk
  • Il petalo cremisi e il bianco di M. Faber
  • I miserabili di V. Hugo

Dei libroni si. Ma che proprio per questo necessitano di compagnia. Ora, però aspetto le vostre proposte e poi le metteremo tutte ai voti!

Per quanto riguarda lo svolgimento del GdL, questa volta ho deciso di introdurre una novità. Sarà infatti possibile seguire il gruppo di lettura, dal momento del suo inizio, attraverso un evento che creerò tramite la pagina facebook del blog. Ho pensato che questo fosse un modo molto più interattivo di partecipare al GdL, perché si potranno scrivere commenti in ogni momento che saranno visibili agli altri partecipanti senza dover andare a cercare e leggersi tutti i post dedicati al gruppo e quindi sarà più facile creare discorsi e lasciare le proprie opinioni. Credo che in questo modo la discussione sulla lettura sarà molto più viva e partecipe. Chi non ha facebook o preferisce non utilizzarlo, potrà sempre lasciare un commento ai post che pubblicherò per ogni tappa del GdL.

Bene, lascio a voi la parola. A presto!

14:31 18 commenti
 
Ultima tappa del nostro GdL dedicato a Le osservazioni di Jane Harris. Un percorso lungo un mese e mezzo che ci ha visto esplorare il mondo di Betty e Arabella in una Scozia quanto mai desolata e grottesca. Cosa succederà nel gran finale?

La scorsa settimana: Siamo ormai agli sgoccioli. Bessy ha avuto la conferma che la sua padrona Arabella è davvero malata e che i fantasmi non esistono. Purtroppo, però, non sa come aiutarla perché la signora è prigioniera della sua stanza, guardata a vista da Faccia da Caglio che impedisce alla ragazza di avere alcun contatto con la sua padrona. Arabella è convinta di essere perseguitata da due loschi figuri, un uomo e una donna e che Nora sia ancora viva ma in pericolo. Bessy non sa cosa fare quando una sera scopre che la donna che Arabella dice di scorgere dalla finestra altri non è che sua madre, che la spia da giorni. La donna è venuta a riprendere Bessy e riportarla alla vecchia vita. Bessy si sente in colpa poiché crede sia sua la responsabilità del peggioramento della padrona, così decide di partire con la madre. Le due donne si danno appuntamento per il giorno dopo alla stazione di Snatter. La mattina dopo Bessy decide di andare nella stanza della padrona per dirle addio ma quando Faccia da Caglio apre la porta, Arabella sfrutta l’occasione per fuggire. Nella fuga, come diversivo, spinge Bessy addosso alla mungitrice e chiude le due dentro la sua stanze. Impossibilitate e uscire. Bessy e Faccia di caglio attendono il ritorno di padron James per essere liberate. Quando l’uomo ritorna, però, il suo umore è pessimo e chiede a gran voce dove sia Arabella. Bessy scopre così cosa sia successo in paese durante l’inaugurazione della fontana fatta costruire dal padron James. Arabella, infatti, giunge in città alla ricerca di quella donna che credevA essere una sua nemica e che è invece la madre di Bessy ma viene fermata dal reverendo Pollock, il quale purtroppo viene ripagato in malo modo. Arabella, infatti, si scaglia contro l’uomo pronunciando parola d’accusa all’apparenza incomprensibili e, infine, lo colpisce con una pala. Poi, lasciato l’uomo privo di conoscenza, Arabella fugge. Nessuno sa dove sia andata e padron James e la città intera si mettono sule sue tracce. Dopo una notte di ricerche vane, arriva una notizia terribile: un corpo di donna è stato trovato senza vita sui binari e si crede si tratti di Arabella. Quando però Bessy e gli altri giungono sul luogo dell’incidente, la ragazza fa una scoperta sconvolgente: il corpo mutilato dal treno non appartiene alla sua padrona ma alla madre, con la quale aveva mancato il loro appuntamento. Bessy p sconvolta e fugge, corre fino a quando ha forza. Giunta la sera, Bessy è esausta e si nasconde, ancora sotto choc per ciò che ha visto. Cosa ne sarà di lei? E che fine ha fatto Arabella? Chi è il “bambino” a cui si riferisce nei suoi discorsi? Sapremo, finalmente, tutta la verità?

Questa settimana affronteremo i capitoli:

8^settimana (27/05 – 02/06): dal Capitolo 23 al Capitolo 24

22:57 6 commenti
Scusate il ritardo! Nuova tappa del nostro GdL dedicato a Le osservazioni di Jane Harris.

La scorsa settimana: Bessy rimane sola in casa dopo la partenza dei suoi padroni e non c’è occasione più ghiotta per spiare nel libro di Arabella. La domestica rimane, però delusa, poiché la sua padrona non ha scrivo nulla di nuovo sul suo conto. Tuttavia, nel riporre il libro nel suo nascondiglio, Bessy si accorge che all’interno vi sono anche dei quaderni simili a quello che la padrona le ha dato. Sono i diari di Nora e hanno qualche pagina strappata. Cosa rivelavano quelle pagine? Bessy fa la conoscenza diretta con la sua predecessora e scopre quali erano i pensieri sugli esperimenti di Arabella. Uno in particolare desta la sua attenzione: Arabella, infatti, era solita ordinare a Nora di camminare per i campi fino a che non le avesse ordinato di tornare. Uno strano esperimento che Bessy, in preda alla gelosia, decide di replicare dirigendosi nei campi dove Arabella e Nora svolgevano i loro esperimenti. Camminando per quei campi e difficile e senza accorgersene Bessy inciampa in un avvallamento del terreno che arriva dritto sui binari e per poco la ragazza non finisce schiacciata da un treno. Nonostante l’incidente, Bessy comincia a comprendere la relazione tra la padrona e Nora ed è proprio grazie ad esso che la ragazza riesce a immaginare come sia andati i fatti la notte della morte Nora. Ma molti sono gli enigmi e i segreti a Castle Haiver e Bessy va a dormire con mille pensieri in testa. La casa è silenziosa e a ragazza decide di dormire nel grande e comodo letto della padrona; tutto sembra essere tranquillo quando nel cuore della notte Bessy si accorge di essere osservata. Credendo sia un sogno la ragazza non si preoccupa fino a che non si rende conto che non sta affatto sognando e che una giovane donna dallo sguardo crudele e spiritato la guarda con un ghigno sul viso. Bessy è terrorizzata. Che il fantasma di Nora esista davvero? La giovane cameriera si nasconde tra le coperte sperando che arrivi il giorno e che l’apparizione svanisca con la luce del sole. Il mattino dopo Bessy è ancora scossa quando viene sorpresa dal ritorno inaspettato di Arabella a Castle Haivers. La padrona è molto evasiva alle domande di Bessy sul perché di un ritorno così precipitoso e cerca di distrarla con le sue foto e qualche lusinga. Quella notte Bessy dorme tranquilla nel suo letto quando viene svegliata da alcune terribili urla. Accorsa in aiuto di Arabella, la padrona l’accoglie stupita: lei non ha affatto urlato e non è assolutamente in pericolo. La padrona decide di confidare a Bessy di aver visto Nora. La ragazza è preoccupata, perché l’apparizione della notte precedente le era parsa minacciosa, ma Arabella è invece convinta che Nora sia lì per perdonarla. Bessy è confusa dalle parole di Arabella quando giunge in casa padron James. L’uomo liquida l’incidente in pochi minuti, nonostante la moglie continui a insistere sulla veridicità di ciò che dice: ha visto davvero la sua cara Nora in quella stanza! Il giorno dopo il padrone chiama il medico dicendo a Bessy che la padrona è malata. Padron James e il dottore decidono di isolare Arabella nella sua stanza perché credono che sia malata. Di quale malattia si tratti Bessy los coprirà presto: per caso si ritrova a origliare una conversazione tra padron James e il dottore e così scopre che Arabella è, in realtà, fuggita da Edimburgo e che i due uomini la credono uscita di senno per via della vicenda di Nora. Arabella è così prigioniera della sua stanza e Bessy è preoccupata per lei. Quando i due uomini si assentano per una passeggiata, la giovane domestica si avventura verso la camera della padrona per sapere come sta. Giunta alla porta si arresta nell’udire Arabella bisbigliare come se stesse parlando sotto voce con qualcuno. Ma nella sua stanza c’è solo lei! Quando Bessy decide di spiare dal buco della serratura, un occhio che la ragazza ha già visto le appare e la terrorizza. Possibile che lo spirito di Nora esista davvero? O forse serva e padrona sono entrambe vittime di una suggestione, un brutto scherzo di una mente troppo sensibile a certe situazioni?

Questa settimana affronteremo i capitoli:

6^settimana (13/05 – 19/05): dal Capitolo 17 al Capitolo 19

02:04 5 commenti
 
Lunedì è arrivato! e con lui una nuova tappa del nostro GdL dedicato a Le osservazioni di Jane Harris.

La scorsa settimana: Bessy decide di vendicarsi facendo credere ad Arabella che in casa ci sia un fantasma, quello della cameriera perfetta Nora, morta in circostanze misteriose. Peccato che il gioco le sfugga di mano e Arabella, molto suscettibile tanto sulle storie di fantasmi che sull’argomento “Nora”, reagisce alla vendetta di Bessy in modo in aspettato: all’ultimo grande scherzo da parte della sua cameriera, Arabella viene colpita da una crisi e Bessy, spaventata decide di tramortirla con un pugno. Arabella si ammala per l'o spavento e Bessy si pente del suo gioco forse troppo pesante e decide di perdonare la sua padrona. La guarigione è lenta e Arabella, in preda al delirio, grida a Bessy che la colpa è sua. Ma qual è la sua colpa? A chi si rivolge? Padron James è preoccupato per lo stato di sua moglie, anche se la sua vera preoccupazione è che lei non possa partecipare alla cena di Edimburgo a cui sono stati invitati dal deputato Pollock. Quando Arabella si rimette, padron James ordina a Bessy di portare Arabella in città per assicurarsi che la donna sia davvero guarita. Durante questa incursione in città Arabella si dirige al cimitero per far visita alla tomba di Nora. Bessy la segue e Arabella le racconta qualcosa in più sulla sua precedente governante, in particolare ricostruisce la notte della sua morte attraverso le notizie che lei stessa ha raccolta e le ipotesi di cosa fosse successo. Ma sarà andata davvero così? Dopo un tè grottesco e comico con il reverendo Pollock e Flemyng, Arabella sembra essere pronta per il viaggio a Edimburgo e per Bessy tutto sembra tornato alla normalità. Ma la notte prima della partenza dei padroni, Bessy viene svegliata da alcuni rumori e, decisa a scoprire di cosa si tratta, si dirige verso il ballatoio dove intravede una figura scendere dalla soffitta. Si tratta di Arabella, che in modo furtivo sta tornando nella sua camera portando con sé qualcosa di misterioso. Cosa sarà? E quali segreti nasconde ancora Arabella?

 

Questa settimana affronteremo i capitoli:

5^ settimana (06/05 – 12/05): dal Capitolo 14 al Capitolo 16

Buona lettura!

13:30 6 commenti
Buon lunedì!

Nuova tappa del nostro GdL dedicato a Le osservazioni di Jane Harris. Siamo a metà!

La scorsa settimana: Bessy soffre molto per ciò che ha scoperto nella camera di Arabella e rimane a letto malata per una settimana non sapendo come reagire a tali rivelazioni. Una volta guarita decide però di restare a Castle Haivers e medita vendetta. Nel frattempo fa una maggiore conoscenza di Padron James, che di tanto in tanto le fa leggere il giornale, rivelandosi un uomo egocentrico e superbo alla ricerca di un qualche riconoscimento pubblico. L’occasione si presenta con l’arrivo del fratello del Reverendo Pollock, deputato del parlamento. I padroni di Castle Haivers preparano una grande cena con i loro ospiti e in questa occasione Arabella mortifica Bessy spingendola a cantare una della sue canzoncine in modo che anche gli altri commensali possano prenderla in giro. Superfluo dire che Bessy reagisce prontamente e a tono con una canzone colorita. Quella sera stessa, una volta finita la cena, Bessy approfitta per andare a sfogarsi nella locanda del paese dove scambia qualche chiacchiera con l’ostessa. Sarà proprio la donna a richiamare alla memoria l’immagine di Nora, la cameriera perfetta, e a mettere in dubbio le cause della sua morte. Bessy, inoltre, scopre che anche altre ragazze sono scomparse da Castle Haivers. La cameriera decide di non ascoltare le parole dell’ostessa ma la curiosità per Nora cresce e Bessy decide di indagare sulla ragazza frugando tra le cose conservate da Arabella in soffitta. Chi era Nora e la sua morte sarà stato davvero un incidente? Intanto qualcuno si interessa alle canzoncine di Bessy. Staremo a vedere quali sviluppi porterà.

Questa settimana affronteremo i capitoli:

4^ settimana (29/04 – 05/05): dal Capitolo 11 al Capitolo 13

Buona lettura!

13:23 12 commenti

Salve!

Nuova tappa del nostr GdL dedicato a Le osservazioni di Jane Harris. Pronti?

La scorsa settimana Bessy si affeziona sempre più alla signora Arabella, sebbene ancora non riesca a spiegarsi gli strani comportamenti che la sua padrona adotta in certi frangenti. Non riesce a comprendere lo scopo del gioco “in piedi/seduta” e non capisce perché deve scrivere sul quadernetto che le ha dato tutto ciò che pensa, avendo cura di scriverlo anche correttamente e con proprietà di linguaggio. Tuttavia, l’affetto che Bessy prova per Arabella la spinge ad accettare le sue stranezze e ad impegnarsi per scrivere meglio e imparare nuove cose. L’arrivo di padron James cambia, però, gli equilibri di Castle Haivers e quando una notte i due signori escono insieme, Bessy non resiste alla tentazione di curiosare nella stanza di Arabella. E’ qui che la domestica trova un quaderno rilegato in rosso che sembra spiegare tutti i misteri della sua padrona. Arabella, infatti, sta portando avanti da tempo un esperimento incentrato sul modo migliore di educare la servitù, facendo accettare ai domestici la loro condizione servile come naturale. Da qui nascono i giochi come “in piedi/seduta” e i modi tra il dolce e il severo con cui finora Bessy è stata trattata. Infine la giovane scopre he Arabella sa ciò che lei aveva cercato di tenere nascosto, ovvero il suo passato a casa del signor Levy, dove Bessy non era una semplice cameriera, ma la concubina del vecchio signore. Cosa succederà ora che Bessy sa la verità? Quale sarà la sua reazione? Riuscirà ancora a fidarsi di Arabella? E soprattutto, qual è la verità sulla morte di Nora, la domestica perfetta?

Prossima tappa:

3^ settimana (22/04 – 28/04): dal Capitolo 8 al Capitolo 10

Buona lettura!

22:44 11 commenti

Salve a tutti!

Oggi inizia una nuova tappa del nostra GdL dedicato a Le osservazioni di Jane Harris. Come procede la lettura? Spero bene… io ammetto, sono davvero incuriosita dalla vicenda. Chissà cosa succederà nei prossimi capitoli?

La scorsa settimana abbiamo conosciuto la protagonista, Bessy, una ragazza di 15 anni alla ricerca di un impiego come cameriera. Del suo passato sappiamo poco, quel tanto che Bessy ci racconta, incluso il suo lavoro di governante presso la casa di un certo signor Levy di Glasgow. Sulla strada per Edimburgo si imbatte in una casa che ha il nome di una castello, Caste Haivers, dove si imbatte in una donna molto strana e misteriosa. La donna sarà presto la sua padrona, che accetta di prenderla a serivizio non appena scopre che Bessy sa leggere e scrivere. Bessy potrà lavorare a caste Haivers, ma a una condizione: ogni sera dovrà redigere una sorta di diario in cui registrare le sue “osservazioni”. Bassy accetta ma molte sono le domande che si fa. Chi è quella signora? Perché ha un comportamento così misterioso? E perché le sue osservazioni sono così importanti per lei?

Questa settimana ci aspettano nuovi capitoli:

2^ settimana (15/04 – 21/04): dal Capitolo 5 al Capitolo 7

Buona lettura!

22:04 6 commenti

Salve amici!

So che ormai mi odiate. Sono davvero incostante e anche questa volta mi sono organizzata male. Avrei dovuto pubblicare il calendario di lettura una settimana fa ma poi è slittato tutto. Così mi vedo costretta anche a spostare l’inizio del gdl di una settimana. Non partiamo più il primo Aprile, bensì l’8. Spero di non creare disagi a nessuno e magari qualcun altro deciderà di partecipare. Scusate tutti!

Per quanto riguarda il calendario, l’edizione di Le osservazioni che possiedo (Edizioni Beat) ha 443 pagine. Ho dunque diviso il libro in 8 parti da 60/50 pagine l’una, come abbiamo fatto anche in passato, eccetto che per le ultime due parti che sono di 40 pagine.

Quindi ricapitolando:

- Si inizia lunedì 8 aprile

- Le tappe di lettura sono 8

(non mi ero resa conto della coincidenza)

- Il calendario è così composto:

  • 1^ settimana (8/04 - 14/04): da Intro – Capitolo 1 al Capitolo 4
  • 2^ settimana (15/04 – 21/04): dal Capitolo 5 al Capitolo 7
  • 3^ settimana (22/04 – 28/04): dal Capitolo 8 al Capitolo 10
  • 4^ settimana (29/04 – 05/05): dal Capitolo 11 al Capitolo 13
  • 5^ settimana (06/05 – 12/05): dal Capitolo 14 al Capitolo 16
  • 6^settimana (13/05 – 19/05): dal Capitolo 17 al Capitolo 19
  • 7^ settimana (20/05 – 26/05): dal Capitolo 20 al Capitolo 22
  • 8^ settimana (27/05 – 02/06): dal Capitolo 23 al Capitolo 24 ---> FINE

Che ve ne pare? Spero la soluzione vada bene per tutti. Se ci sono problemi o dubbi non esitate a contattarmi.

Giunti a questo punto e in attesa che il gruppo di lettura inizi, non mi resta che augurare a tutti

BUONA PASQUA!

A presto!

18:54 8 commenti

 

Sono in estremo ritardo. Lo so. Ma non starò qui a ripetere le mie banali scuse di nuovo. Sappiate che avevo in mente questo post da ormai tre settimane e, finalmente,  sono riuscita a scriverlo!

Il sondaggio sul prossimo libro da leggere per il UFG Book Club, questa volta, è stato meno prevedibile di quelli del passato e per un solo punto abbiamo il romanzo vincitore. Rullino i tamburi, the winner is: Le Osservazioni di Jane Harris!

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In un giorno del 1863, nella Terra del Diavolo, il pezzo di Scozia che unisce Glasgow a Edimburgo, Bessy entra a servizio in una magnifica casa. Lavare, cucinare, battere i tappeti e fare il tè, accendere i camini tutte le mattine, pulire la cucina e tenerla accesa, lucidare gli stivali e svuotare il pitale della padrona e del marito sono compiti faticosi, ma Bessy ora ha un tetto sulla testa e la pancia piena. Perché, però, Arabella, la padrona, con gli occhi che le brillavano, le ha messo in mano un libretto con una copertina di cartone e le ha ingiunto di scriverci dentro tutte le sue osservazioni mattina e sera? E che cosa è successo veramente a Nora, la ragazza che era prima a servizio, morta in circostanze misteriose?

 

 

 

 

Ora.

Avevo dato una specie di calendario la scorsa volta. Che ovviamente è saltato. Quindi pensavo di posticipare l’inizio del Gruppo di Lettura. Che ne dite di in iniziare dal 1 Aprile? Così avrete tutti (spero) il tempo per recuperare il libro e, per chi non sa di cosa stiamo parlando, di informarsi e decidere se partecipare o meno. So che il 1 Aprile è festa, ma io considero la settimana e trattandosi di un lunedì per organizzare le tappe di lettura mi pare l’ideale.

Che ne pensate? Fatemi sapere. Intanto cominciamo a procurarci il libro che a breve si inizia!

 

P.S. Vista la nuova veste del blog? Vi piace o siete stati colti da nausea e malori vari? Io mi sto ancora abituando ma avevo voglia di qualcosa di più giocoso e tutto quel bianco a volte mi confondeva…

09:28 21 commenti

 

Salve gente!

Finalmente riesco a scrivere questo post dedicato al UFG Book Club. E’ passato un po’ dalla fine dell’ultimo GdL, quello su The Help, e spero non vi siate dimenticati della mia iniziativa.

bannerbookclub

Prima di cominciare un nuovo gruppo, però, è necessario scegliere un titolo. Anche questa volta useremo un sondaggio in cui scegliere tra i titoli proposti da tutti quanti noi. In questo post, dunque, potrete indicare con un commento uno o più libri che vorreste leggere in compagnia. La prossima settimana aprirò il sondaggio che chiuderò il 17 Febbraio. Pensavo quindi di far partire il prossimo GdL il 4 Marzo. Che ne dite?

Per il momento fatevi sotto con i titoli. Io propongo ancora La versione di Barney di M. Richler (che ancora non sono riuscita a leggere!), e aggiungo Le osservazioni di J. Harris e Il petalo cremisi e il bianco di M. Faber.

E voi che cosa proponete?

Attendo le vostre proposte!

00:20 14 commenti

 

Salve a tutti! Domenica è terminato il GdL su The Help. Non so quante di voi abbiamo terminato il libro ma ancora non hanno commentato. In ogni caso, il post dedicato è sempre aperto per commenti tardivi, siete sempre le benvenute! Io però, come avevo preannunciato faccio partire il Cineforum del film!

 

 

 

Titolo: The Help

Anno: 2011

Paese: USA

Regia: Tate Taylor

Cast: Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Octavia Spencer, Jessica Chastain

 

 

 

 

 

Il Cineforum è aperto a chi ha partecipato al GdL e anche a chi non l’ha fatto, a chi ha visto il film e non vuole rivederlo, a chi vuole rivederlo e a chi non l’ha visto e lo vuole vedere in compagnia e scambiarsi opinioni. Qui tutte le vostre idee sono ben accette!

Io lo vedrò questa settimana, quando di preciso non lo so, e lascerò qui un commento qui sotto. Spero a questo seguiranno molti altri. Lascerò il banner in cima al blog per una settimana, dopodiché potrete raggiungere questo post andando sulla pagina UFG Book Club che trovate sempre in cima e da lì cliccate sul banner giusto.

Voglio, infine, ringraziare tutte le ragazze che mi hanno fatto compagnia con la lettura di questo bel romanzo e spero tanto l’iniziativa si possa ripetere presto!

Non mi resta che augurarvi buona visione!

01:12 12 commenti

 

Salve a tutti! Oggi comincia l’ultima settimana in compagnia di The Help! Finalmente sapremo come andrà a finire! Sorriso

La scorsa settimana abbiamo visto Skeeter impegnata su più fronti. Mentre attende il responso sul libro, la ragazza si prende cura della madre sempre più debole e apparentemente con pochi mesi di vita a disposizione. Stuart torna prepotentemente nella sua vita e Skeeter dà un’altra chance alla loro storia. Quando, però, lui le fa la proposta di sposarlo, Skeeter si sente in dovere di rivelargli il suo segreto. Il cambiamento del ragazzo è repentino, non capisce e forse non vuole capire e così, ancora una volta, Skeeter gli dice addio. Sempre più sola Skeeter attende notizie fino a quel 18 gennaio 1964 quando la Steine la telefona per dirle che il libro verrà pubblicato. Euforia riferisce tutto a Aibileen e Minny le quali sono un misto di paura ed eccitazione. E se qualcuno scoprisse le loro identità? Trascorrono 6 mesi, il libro viene pubblicato e l’inizio non è dei più incoraggianti: nessuno pare interessarsi al libro, eccetto la comunità delle due donne che fa a Aibileen uno splendido regalo (scena commovente). Ma presto qualcuno si accorge del libro e arriva in televisione. La scena è tra le più belle e divertenti. Aibileen segue il programma e inaspettatamente il presentatore fa allusione alla possibilità che si parli proprio di Jackson. L’effetto è clamoroso: tutti vogliono leggere Help. Per Skeeter, Aibileen e Minny, che crede di poter sentire l’urlo di Miss Hilly nella sua testa, è arrivato il momento di scoprire quali saranno le conseguenze.

Questa settimana leggiamo i seguenti capitoli:

9^ settimana (12/11 – 18/11): dal capitolo 31 al capitolo 34 + appendice autrice (facoltativo)

Come sempre pubblicherò i vostri commenti. Non vedo l’ora di conoscere le vostre impressioni finali sul libro!

Alla fine della lettura ci organizzeremo per vedere il film (aprirò un post dedicato).

Non mi resta che augurarvi…buona lettura! ^^

 

Saya

finito! non ce la facevo più! dovevo sapere cosa succedeva. mi veniva da piangere per la parte finale. Abee... e Mae Mobley... oddio ancora se ci penso mi intristisco. Sono stra felice per Minny e la sua situazione. Mentre mi dispiace che a quella str... di Hilly non accade qualcosa di peggio che la porcata della torta! E' stato davvero un bel libro...

 

Alice

Finito (in realtà, lo ammetto, ho barato e l'ho finito la settimana scorsa... non ho resistito!)!!
Bellissimo davvero. La scena finale di Aibee e Mae Mobley mi ha fatto piangere tantissimo, e mi ha commossa anche l'appendice, il parallelo "reale" del capitolo conclusivo di Skeeter su Constantine. Incredibile davvero che queste cose succedessero solo 50 anni fa...
Adesso non vedo l'ora di vedere in che modo è stato trasposto cinematograficamente. Era candidato all'oscar, quindi sono fiduciosa!

 

Strawberry

Ho terminato anche io. Mi è piaciuto, molto, e ho apprezato il senso di libertà che si sprigiona nelle ultime pagine. Minny si libera id una matrimonio infelice e violento, Skeeter abbraccia il suo futuro e Aibileen ha finalmente una sorta di risarcimento, o perlomeno giustizia e un sollievo nel cuore, nonostante la perdita di una lavoro che ormai nella sua vita del tutto cambiata non aveva più lo stesso significato. Hilly, come dice Aibee, è la vera prigioniera e perdente. Il suo è un atteggiamento destinato a perdere. The Help è una delle rappresentazioni più toccanti del periodo storico difficile in cui è ambientata ed è bello poter dire di comprenderlo di più.
Interessanti anche le pagine finali della scrittrice che ci aiutano a entrare nel suo mondo e a dare un piccola parte di veridicità alla vicenda. Davvero una bella lettura. E bello leggerlo con voi.
Settimana prossima organizziamo la visione del film? :-)

 

frufru

Se devo essere sincera, e mi sembra giusto esserlo, l'ho finito di leggere la settimana scorsa. Cioè...era troppo bello! Non so come ho fatto a resistere tutto questo tempo nonostante avessi voglia dalla prima settimana di arrivare alla fine. Mi sono trattenuta per rispetto della lettura di gruppo, ma ho sofferto, giuro! :) Ti ricordi le mie impressioni su "Sulla strada"? Ecco, qui è stato proprio tutto il contrario.
Bello, bello, bello.
Che donne in questo romanzo! Non so chi mi è piaciuta di più. Aibileen così dolcemente forte, così senza più niente da perdere da rischiare tutto quello che ha, Minny che è simpaticissima, una forza della natura e poi lei, Skeeter. Skeeter, moderna e coraggiosa, con progetti diversi da quelli delle sue ex amiche, con una testa funzionante, con un naso pronto a captare i segni di quel cambiamento che avrebbe cambiato le vite di tutti i neri.
The Help mi ha emozionato, mi ha fatto sgranare gli occhi, mi ha fatto pensare. Mi ha fatto conoscere un pezzo di storia studiato sui libri, attraverso gli occhi di quelle tre fantastiche narratrici. Adoro i libri che, insieme alle vite semplici delle persone, raccontano anche la Storia con la S maiuscola.
Il film l'ho già visto, ma sono super prontissima per rivederlo insieme, ora che ho anche letto il libro. :)

 

Dulina

Finito! :D
Mi spiace di non essere stata costante con i commenti, ma ultimamente ho un pò di impegni che mi prendono tutta la giornata.
Anyway..
Innanzitutto, cosa non mi è piaciuto: per prima cosa l'episodio del pazzo nel giardino di Miss Celia, la quale salva Minny, secondo me si poteva trova un altro espediente per far capire l'affetto che una prova per l'altra. Inoltre, non mi è sembrata veritiera la guarigione improvvisa della madre di Skeeter, insomma, forse era meglio lasciare la cosa in sospeso.
Infine, mi è spiaciuto un sacco per Stuart, che si è rivelato un pò mollaccione, mentre mi sarebbe piaciuto che prendesse il coraggio a due mani e sposasse Skeeter.
A parte questo però, non ho potuto fare a meno di innamorarmi delle protagoniste, così diverse, ma anche così uguali tra loro: ognuna risulta intrappolata all'interno della sua vita, e ognuna cerca un modo per evadere e sentirsi finalmente libera.
Il finale lascia molte strade aperte, ma trovo sia estremamente positivo! :)
Ora non vedo l'ora di vedere il film, ma sono proprio contenta di aver affrontato il libro fino in fondo, perchè è un libro che merita davvero. :)

Beatrix Kiddo

Eccomi qui, in ritardo, come al solito.
Bel libro, importante. Buona la caratterizzazione delle protagoniste, alcuni episodi assurdi come l'improvvisa guarigione della mamma di Skeeter.
Nel complesso una lettura scorrevole, interessante, coinvolgente.
Ora aspetto di veder il film.

Risposte

Strawberry

si in effetti la guarigione della madre è un pò troppo miracolosa...

 

Sara fatina

Terminato ieri. All'inizio sono rimasta un po' delusa, mi è sembrata un po' asciutta come fine. Poi però ho pensato, ma cosa ti credevi, che tutto sarebbe cambiato?? Credo troppo nelle favole e negli happy ending, eheheh!! Comunque devo dire che mi è piaciuto, è un libro coinvolgente e che offre molti spunti di riflessione, non vedo l'ora di guardare il film!

Risposte

Strawberry

si il finale è molto aperto, ma se pensi che forme di razzismo, anche violente, sono ancora presenti nella società, avere un happy ending sarebbe stato una forzatura...

22:30 17 commenti

 

A volte ritornano. Rispolvero la rubrica dei film perché forse finalmente mi è tornata un po’ di voglia di cinema. E viso che avevo preannunciato alle amiche del GdL che lo avrei visto, ora lo commento pure, perché a mio pare merita di essere commentato. Si tratta di On the Road di W. Salles

 

 

 

Titolo: On the road

Anno: 2012

Paese: USA

Regia: Walter Salles

Cast: Sam Riley, Kisten Stewart, Garrett Hedlum, Kirsten Dunst, Viggo Mortensen

 

 

 

 

 

 

Il film, come ben saprete, è basato sul famoso romanzo di Jack Kerouac, Sulla strada, vero e proprio manifesto della beat generation, quella compagine di artisti e scrittori vissuti a cavallo degli anni ‘40 e ‘50 che segnò un profondo cambiamento della mentalità americana e apportò interessanti innovazioni nel campo della letteratura e della cultura in generale. Ora, come adattamento cinematografico, non mi sento di denigrarlo in toto. Non è male se paragonato ad altre trasposizioni inquietanti e fallimentari e anche chi era con me, pur non avendo mai letto il libro, non ha faticato a trovare un nesso e a seguire la vicenda. Anche perché la storia in sé non è tra le più complicate. Certo non si può parlare di un SI a tutto tondo. Diciamo che è un NI.

Salles è il regista di uno dei film nella mia Top 20 di sempre, ovvero “I diari della motocicletta”, e qui manifesta ancora il desiderio di raccontare il cammino, le strade che si snocciolano fino all’orizzonte, l’andare senza mai fermarsi. Peccato che a differenza del suo film precedente, questo sogno su strada non si realizza pienamente. Non è cosa facile tradurre in immagini un romanzo che fu scritto di getto, in un flusso senza freni di parole e sensazioni, che pare seguire come unico filo conduttore la linea che separa le corsie lungo le strade d’America. Il compito è più una sfida ma credo che si sarebbe potuto fare di più. On the road non è un libro che ho amato molto, ma ricordo distintamente e con piacere le emozioni vissute soprattutto nei momenti in cui i personaggi sono in movimento, nei loro viaggi spericolati da una costa all’altra. Sono quelli i momenti in cui Sal fa gli  incontri più strani e durante i quali lui, Dean e Marylou progettano un futuro che non verrà mai. Nel film, invece, questi sono momenti sono perlopiù abbozzati, semplici e fugaci fotogrammi che sussurrano, suggeriscono, ma non dicono. Il risultato è una successione di sequenze a volte disarticolate e l’impressione che spesso tutta l’avventura non si possa riassumere che in sesso, droga e jazz, che il rock ‘n roll non era ancora arrivato.

Per quanto riguarda gli attori, Dean Moriarty interpretato da Garrett Hedlum (l’avrete visto in Tron – Legacy) , il vero protagonista del romanzo, risulta quasi insipido, scolorito rispetto al suo corrispondente di carta, un pazzo come tanti altri e non “il pazzo” come ce lo descrive Kerouac. Inoltre è fin troppo bello per essere Dean. Sal Paradise, voce narrante della storia, è interpretato discretamente da Sam Riley che fornisce l’immagine che mi ero già fatta del personaggio: una sorta di testimone quasi silenzioso, completamente soggiogato dal fascino di Dean da lasciarsi trascinare in qualsiasi nefandezza, spesso pagandone lo scotto. Un po’ zerbino, eterna seconda scelta, spesso capro espiatorio.

La Stewart invece pecca forse di un eccesso di zelo. Marylou è una ragazza problematica, che di sicuro ha avuto un’infanzia difficile, una vita disastrosa e, senza stare a chiamare in causa troppo Freud e la psicanalisi, si trascina in una vita fatta di uomini a cui si concede per avere una sicurezza che non ha mai avuto. E di sicuro un pizzico (un pizzico abbondante, diciamo) di libertinismo non le manca. Nelle mani di Kirsten, finalmente libera dalle paturnie vampiresche e scaricato anche il suo fu grande amore sullo schermo e non Mr Porcellain Pattinson, il personaggio diventa una specie di assatanata del sesso, dove ogni momento è buono per mostrarsi nuda e mettere mani, bocca e altre cose dappertutto e specialmente su tutti. Il suo lato nascosto, che vorrebbe giustificarla del suo atteggiamento, appare solo per pochi secondi mentre uno dei tanti autostoppisti intona una canzone super deprimente e quando si mette un rossetto che le sta malissimo a quasi 3 quarti del film, sembra voler dare un maggior spessore ma è solo un attimo. Tuttavia non si può dire che la parte le sia uscita malissimo. Di sicuro è molto più vivace dei personaggi maschili. E in fondo Marylou non mi era mai stata simpatica.

Una piccola menzione la faccio a  Kirsten Dunst, che riesce a far uscire dall’ombra l’altra donna di Dean, Camille. Un personaggio che nel libro è quasi solo un fantasma molesto e che invece nel film, grazie all’attrice di Spiderman e The Wedding Party, assume corposità e si rivela in tutte le sue sfumature (poche ma ci sono). Infine l’apparizione di Viggo Mortensen nonserve a risollevare le sorti, sebbene con quella faccia lì non avrei dato il ruolo di Old Bull Lee (ovvero lo scrittore William  S. Burroughs) a nessun altro.

Il film, tra alti e bassi, scorre e ci si perde tra le strade di campagna e le highway statunitensi. Davanti a noi scorrono New York con quell’aria un pò gangster, San Francisco, Denver dalle sembianze sciatte, il Mississipi umido e allucinato, fino ad arrivare a un Messico psichedelico. Non nego di aver provato un certo fascino nell’assistere a quella moltitudine di immagini e colori.

Eppure manca sempre qualcosa. On the road negli USA è un vero e proprio cult, un libro che ha fatto storia e che nei college americani viene ampiamente studiato. Ma il film non riesce a raggiungere quella natura epica che il romanzo e la generazione che ne derivò possiedono di fatto nell’immaginario collettivo. La dimensione del viaggio è piatta e annacquata. E per quanto l’idea di questo andare infinito intrighi, il film sembra solo stuzzicare lo spettatore senza mai dare vera soddisfazione. Quando infine Sal e Dean si incontrano per l’ultima volta, provi una sorta di sollievo nel vedere Sal lasciare l’amico lì al centro della strada. Il viaggio è finito. E forse, fino a quando Sal non comincia a scrivere su ciò che è stato, non è mai davvero cominciato.

Voto: 6. Buone potenzialità non sempre applicate. NI.

 

Questa sera niente popcorn: il riepilogo.

Riassuntino dei film visti negli ultimi tempi e debitamente schedati in Questa sera niente popcorn.

Kinsey. 7. La storia di Alfred Kinsey e del rapporto sulla sessualità umana che sconvolse l’America. Interessante e un buon Liam Neeson.

America Pie 2. 6. Una replica vista e rivista. Mi ricorda gli anni del liceo.

Le idi di Marzo. 7. Sinceramente mi aspettavo di più Quando è finito non avevo mica capito che era finito!

Scoop. 6. Uno di quei film di Woody che si rimpiangono. Per averli visti.

Dark Shadow. 7. Burton non ne azzecca una dal disastroso Alice in Wonderland. Qui ci prova il solito amico Deep a salvarlo, ma è davvero poca roba. Torna da noi Tim!

American Pie - Ancora insieme. 6. Spinti dalla nostalgia per gli anni della adolescenza, ci siamo visti anche l’ultimo (e spero davvero l’ultimo) capitolo della saga. Nostalgia portami via!

Crank. 6. Trovato per caso in tarda serata su Rai 4. Al protagonista è stato iniettato qualcosa che potrebbe farlo morire a meno che lui non sia sempre in modalità adrenalinica. Il classico film da “Bang! Boom! Splash!” come li chiamavo io da piccola quando me li faceva vedere mio papà. Il film ha un buon ritmo e ti ci credo dato che tutti i personaggi sono agitati per tutta la durata del film! Mi sono venute le palpitazioni a guardarlo…

Mi chiamo Sam. 8. Anche questa una seconda o tripla visione. Ho scoperto di non riuscire a resistere dal piangere per più di dieci minuti guardando questa pellicola. Straordinario Sean Penn. Oddio ora piango…

The Express. 7. Questi sono i film che becco nel pomeriggio a casa dei miei su Premium. Di mio non li vedrei ma il telecomando pesa e allora lascio a quel canale. Poi scopro che ho fatto bene. Una storia vera raccontata bene. Ci piace…

Killshot. 6. Come sopra. Beccato una sera con papà. Lui questi film se li vede e io gli faccio compagnia. Mikey Rourke convincente nei panni del killer. Joseph Gordon-Levitt ottimo come pazzo omicida. Per il resto niente di uovo sotto il sole.

Inception. 8. Recuperato alla grande. Finalmente! Mi è piaciuto, mi sono piaciuti gli attori (Di Caprio, Ellen Page e ancora Joseph Gordon-Levitt che a quanto pare ha mille facce) , per la storia ho ancora qualche pezzo che mi manca ma è davvero un film meritevole di ogni attenzione.

Un altro mondo. 8. Non linciatemi. Ma a me Silvio Muccino sta simpatico. Più o meno. E in ogni caso questa è una storia che ammorbidirebbe anche il cuore più coriaceo. Per andare oltre ogni differenza e diffidenza.

 

Alla prossima!

(per depistare tutti, mi metto a fare anche io l’intellettuale con ‘sto popo’ di libro..)

02:14 18 commenti
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