4 commenti
  1. in questi giorni non sto molto bene,però recuperò

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  2. Nonostante la pochezza dei commenti ci sono. Stò leggendo e dopo una iniziale diffidenza mi sto pure immergendo nelle atmosfere del libro.
    Niente male.

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    1. ottimo...non potevamo chiedere di meglio...:-)

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  3. Finita anche questa tappa. Dean e Sal a Denver combinano come sempre, solo casini...Dean a mio parere è sempre più irrefrenabile ma Sal ormai ne è completamente succube...nei loro viaggi continuo a vedere quella insoddisfazione che governa le loro vite e impedisce loro di pensare al futuro o anche solo al presente...c'è un senso di vuoto in questi personaggi che nulla riesce a riempire o placare se non il viaggio...Dean dice che bisogna continuare ad andare avanti, per arrivare dove non si sa...anche io a volte ho avuto la sensazione che la vita avesse senso solo quando sono in movimento e quando viaggio sento davvero il brivido della vita che mi scorre...quella di Sal è una generazione che non riesce a trovare pace perché la stasi appartiene ai conformisti, ai tradizionalisti e le nuove generazioni vogliono rompere con tutto ciò...certo loro ormai sono arrivati a un estremo da cui è difficile tornare indietro..
    Colpo di scena finale, e neanche tanto inaspettato, i due figli di Dean, a sancire l'immagine di uomo allo sbando che ha il personaggio. Il viaggio in Italia è annullato...

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