15 commenti
  1. Faccio un mea culpa: ai tempi della scuola, ahimè, non ero una grande lettrice. Però ricordo che sul pullman che mi portava in città lessi "Il gabbiano Jonathan Linvingston" e "Siddharta": due letture non proprio semplici per quell'età ..
    In compenso mi sono rifatta negli anni successivi!

    RispondiElimina
  2. In terza media ho affrontato un periodo molto particolare e difficile. Ricordo che alla fine dell'anno scolastico la professoressa mi regalò due libri perchè sapeva della mia passione per la lettura e forse perchè le stavo particolarmente simpatica. Il primo è "nati due volte" di Giuseppe Pontiggia il secondo invece è una raccolta di poesie di Pablo Neruda. Questi due libri li conservo come fossero dei tesori.

    http://lovedlens.blogspot.it

    RispondiElimina
  3. la coscienza di Zeno mi era Piaciuto un sacco

    RispondiElimina
  4. Ho in qualche modo rimosso le letture dei tempi della scuola. All'università mi sono invece divertita di più a leggere. Il Gattopardo, per esempio, lo consiglierei.

    Baci

    RispondiElimina
  5. Io ricorda la Coscienza di Zeno che ho praticamente amato ;)
    buona giornata :D

    RispondiElimina
  6. Ciao
    io leggevo molto quando andavo alle elementari e alle medie e i primi anni delle superiori.
    Leggevo i gialli di Agata Christie...troppo belli.
    Tra i libri che ho letto a scuola ricordo Il giorno della civetta, il Fu Mattia Pascal, i Promessi Sposi.

    RispondiElimina
  7. tra tutti direi Il rosso e il nero di Stendhal di cui ricordo proprio la soddisfazione mentre lo leggevo

    RispondiElimina
  8. 'Il profeta' di Gibran. Quando andavo a scuola avevo la (pessima) abitudine di sottolineare i libri (cosa che adesso mi fa inorridire) con gli evidenziatori!! E infatti Il profeta è una specie di libro arlecchino!!

    PS ti ho scritto una mail!

    RispondiElimina
  9. L'amico ritrovato di Fred Uhlman :)

    RispondiElimina
  10. Fragolinaaa ciaoooo! purtroppo quando andavo a scuola non amavo molto leggere. Forse per i "compiti a casa" o per altri impegni che avevo all'epoca (12 anni fa circa, mi sono diplomata), non leggevo molto. In classe facevamo questi gruppi di lettura pomeridiani (ma di più alle scuole medie, e sono passati quasi 18 anni da allora) ma sinceramente ricordo vagamente i titoli. Ricordo solo "il vecchio e il mare di Hemingway". Ma non ricordo nemmeno di cosa parla. Il mio amore per la lettura l'ho avuto dopo la sscuola. Strano ma vero! forse studiare mi mancava e così verso i 20 anni, mi sono resa conto che lo studio mi mancava e così mi sono data alla lettura. Proprio oggi ho postato una recensione e anche il link ai miei libri preferiti letti negli ultimi anni che devo ancora recensire. :-) Capito a "fagiolo"... Complimenti per i tuoi post sempre interessantissimi. Chissà se in futuro riuscirò a partecipare ai tuoi contest. :-) Bacioniiii e buon inizio di settimanaaaa!!

    RispondiElimina
  11. "Memorie di una ragazza per bene" è da tempo ormai storica nella mia lista dei libri da leggere, prima o poi lo leggerò, niente panico :) se dovessi scegliere fra le mie letture scolastiche opterei per "Madame Bovary" di Fleubert. Ho amato Emma, il suo personaggio così vero, così tragico, così vuoto e assieme pieno... Un bacio

    RispondiElimina
  12. beh il libro che mi è rimasto nel cuore di quei tempi è "L'isola di Arturo", perchè un romanzo di formazione..e in quegli anni ci sta bene. perchè ambientato nella mia terra, perchè è stata la prima lettura che mi ha trasmesso emozioni. Ringrazierò sempre quella prof che ce lo assegnò come "lettura estiva", e io da bravo secchione lo lessi per bene. La maggior parte dei miei compagni di classe no ovviamente ma sono contento di non averli imitati :)

    RispondiElimina
  13. Un libro soave a dir poco... mi ricorda cose trascorse da tempo immemore
    un libro di quand'ero piccina che ricordo con affetto?
    Pattini d'argento...

    RispondiElimina
  14. "Memorie d'una ragazza perbene" è un libro MERAVIGLIOSO.
    Mi sento di consigliarlo veramente a tutte le donne (e non solo), perché parla di una grandissima donna.
    Per quanto riguarda le mie letture scolastiche, faccio fatica a nominarne qualcuna.
    Ho sempre letto moltissimo, la maggior parte erano libri che sceglievo io e non imposti dalla scuola (ragioneria, quindi italiano pochino).
    Forse la scelta di leggere "Metello" di Pratolini a 15 anni, senza un perché, solo perché "mi chiamava" dalla mensola della biblioteca.
    Un affanno, una lotta, una fatica, ma che soddisfazione alla fine. Da allora adoro Pratolini.

    Valentina
    www.peekabook.it

    RispondiElimina