Una Fragola al mese: Gennaio 2015

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E si ricomincia. Con il 2015 si riparte con il resoconto mensile per fare un po’ il quadro della situazione. In attesa di un febbraio un po’ più frizzante, vediamo cosa è successo a gennaio.

Gennaio, gennaio, il primo giorno il più gaio, fatto solo di speranza chi ne ha tanta, vive abbastanza.(Gianni Rodari)

I libri di gennaio


Questo mese gli autori che mi hanno fatto compagnia sono inglesi entrambi, anche se appartenenti a epoche diverse. Il sentimento predominante è stato l’amore, in tutte le sue forme e a tutte le età, non sempre lieto ma comunque meraviglioso e toccante. Anche l’ironia ha giocato un bel ruolo in queste letture, la prima più velata e sottile, l’altra travolgente e venata di sarcasmo.



  • Mansfield Park, Jane Austen. Una lettura che non potevo farmi mancare, dato che con questo ho ufficialmente portato a termine tutta la bibliografia di zia Jane. Per quanto riguarda il romanzo, l’ho trovato piacevole, quello di cui forse avevo bisogno in questo periodo della mia vita. D’altronde è sempre un buon momento per un classico. Tuttavia l’ironia sula società in cui viveva è in questo romanzo meno evidente e più studiata e la sua eroina, la timida e integerrima Fanny Price, è un po’ noiosetta così come anche il suo amato Edward e il loro amore appare quasi più frutto di logica e raziocinio e che un vero sentimento. Ma naturalmente chevvelodicoaffà, l’happy ending mi ha conquistata. Al netto dell’esperienza austeniana, posso dire che i suoi romanzi sono letture imprescindibili oltre che godibilissime, ma che il mio preferito resterà sempre Emma, un piccolo capolavoro di epoca Regency e di cui quest’anno cade il bicentenario.

  • Noi, David Nicholls. Di sicuro ve ne parlerò a breve, non appena raccolgo le idee al momento tutte in disordine nella mia testa. Nicholls mi aveva fatto innamorare con Un giorno, non solo per la commovente storia raccontata ma anche per la sua scrittura di pancia, per la straordinaria facilità con cui quest’ultima ti trascina nella vita dei personaggi, nelle vicende narrate, la familiarità che ne consegue anche con il personaggio più complesso, una scrittura dall’accessibilità immediata, che alla fine del romanzo ti vien voglia di abbracciare tutti, protagonisti e autore, come se fossero compagni di un’incredibile avventura. In Noi Nicholls mette ancora in scena la vita, così com’è, con le sue involontarie ironie, i grandi amori e i loro ugualmente grandi epiloghi, le complessità dei rapporti tra uomo e donna ma anche tra genitori e figli, imbastendo una storia in cui riconoscersi a tratti, sorprendersi in altri, porsi domande, darsi risposte, fornendo al lettore un’esperienza di lettura catartica e molto piacevole.
Il sito del mese

Non se conoscete già questo simpatico sito chiamato I Trentenni. Magari qualcuno di voi potrà dirmi di non conoscerlo perché è troppo giovane e ti va bene che non ti ho davanti mio caro amico… per tutti gli amici che ruotano attorno agli -enta, I Trentenni è il blog perfetto per leggersi e raccontarsi. Ci siamo tutti, con vizi e virtù, sbatte e seri tv, lavoro e amore, famiglia e viaggi, ecc… tutto visto dalla prospettiva di chi i 30 li vede come il momento giusto per fare di tutto… o quasi. Se volete iniziare a conoscere le tre autrici del blog, partite dalle 15 cose da non dire MAI a una trentenne, sulle quasi ho riso tanto per non piangere: http://www.itrentenni.com/le-15-cose-da-non-dire-mai-ad-una-trentenne/

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La musica che mi frulla in testa


Questo mese ci sono state alcune uscite interessanti che attendevo da un po’. C’è stata Carmen Consoli con L’abitudine di ritornare, un disco piacevole ma io non riesco più a trovare il guizzo, la grinta che ricordo della cantantessa della mia giovinezza. Tra i brani dell’album, Ottobre e San Valentino i miei favoriti. Poi è stato il turno dei Belle And Sebastian, che mi piacciono sempre tanto, con il loro Girls in peacetime want to dance, dalle sonorità più pop del solito ma stessa poesia; il brano preferito è Nobody’s Empire. Infine non potevo farmi mancare il singolo dei Verdena, primo estratto del loro nuovo album Endkadenz Vol.1, Un po’ esageri.




Tra le playlist di Spotify, questo mese propongo di sorseggiare il vostro negroni sbagliato in compagnia di Cocktails & Dreams. Enjoy it.



E anche questa volta è tutto. Buon Febbraio!

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11 commenti

  1. adoooro i libri e la playlist di Spotify che hai scelto :)
    Buona settimana !

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  2. Avevo letto il post sulle 15 cose da non dire a un trentenne, ma non avevo realizzato che si trattasse di un blog (sono distratta!), ora lo leggerò volentieri!
    Ma esistono ancora i Verdena?? Ora mi cerco Valvonauta su youtube per ricordarmi di quando ero giovane :D

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  3. Noi mi è piaciuto tanto. Un'amica mi aveva detto che era addirittura più bello di un giorno. A me non è piaciuto così tanto, ma son comunque 5 stelline

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    1. A me è piaciuto, ma non ai livelli di Un giorno. Ho dato 4 stelline, direi più che sufficiente.

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  4. Straw il tuo blog ha una funzione sociale, i consigli circa i libri da leggere sono sempre utili, almeno personalmente quello che leggi tu mi piace sempre, da una fan di Murakami non posso che pensare questo. Comunque anche a me frulla in testa Cool Kids degli Echosmith e francamente sto cominciando a trovarla fastidiosa, praticamente si è depositata nel mio cervello!

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  5. Aspetto sempre con trepidazione questi tuoi resoconti mensili :D
    Mansfield Park è quello che mi è piaciuto di meno della Austen (ma la classifica è semidefinitiva perché mi manca Northanger Abbey), Fanny Price è davvero noiosetta ed effettivamente l'ironia è meno austeniana del solito. Concordo su Emma, anche se a giorni alterni dico che il mio preferito è Ragione e sentimento (sono un po' indecisa!).

    Noi voglio leggerlo e aspetto di leggere le tue impressioni ;)

    Concordo anche su Carmen che non è più la cantantessa di una volta (la mia Carmen preferita è quella di Stato di necessità con i suoi capelli cortissimi): l'album nuovo è gradevole, ma nulla di memorabile e sferzante, un po' troppo da "signora".

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  6. Ho avuto la stessa impressione su Carmen Consoli (a parte che nel video non l’avevo neanche riconsciuta). MI sembra che abbia perso quell’originalità di una volta

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  7. Ogni volta mi dico: "prima o poi leggerò un libro di Jane Austen" poi leggo la tua recensione e mi dico "ma anche no!".
    Mi è capitato qualche volta di aprire i suoi libri in biblioteca e sbirciare qua e là, ma i personaggi mi sono sempre sembrati monotoni e noiosetti...
    Il secondo libro invece mi ispira.
    Che ne dici invece di "Un giorno forse" di Lauren Graham alias Lorelai di una mamma per amica?
    Leggendo su internet sembra carino!
    Ciao ciao!

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  8. Anche io ho scoperto il sito dei Trentenni da poco... e mi sto scompisciando dalle risate! Ieri poi ho trovato un articolo del tipo "30enne single vs. 30enne con figli"... e lo volevo troppo condividere... salvo poi pensare che probabilmente perderei la metà delle amiche!! ;) di Jane Austen ho letto poco... rimedierò!!

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