5 commenti
  1. Oh santa pace, che bellezza!
    Sembra che Marco Peano stia per diventare il mio nuovo crush letterario!
    Un bacio Sabi :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fammi poi sapere, mi raccomando! Un bacio a te, Vero! ;-)

      Elimina
  2. Ne parlate tutti di questo libro-esordio e sempre con riferimenti a quanto sia doloroso e disturbante ma anche bellissimo.
    La tua analisi ne è la conferma e per quanto debba essere davvero notevole al momento non mi sento di leggerlo, mi fa tanta paura. Credo che la tematica non proprio leggera influenzerebbe le mie giornate in versione malinconica.
    Però sono allo stesso tempo taaaanto curiosa. Come si fa? ;)

    RispondiElimina
  3. mi ispira moltissimo...
    ne avevo già letto da altre parti, e ne sono rimasta scioccata, quando ho appreso che si trattava di un esordio... riuscito, non c'è che dire

    RispondiElimina
  4. Ottima analisi per un libro che non mi ha rapita. Interessante, per carità, la fine è angosciosa, si trascina troppo.

    RispondiElimina