Un lungo dialogo tra autore e lettore, una riflessione attenta e appassionata sulla letteratura del racconto e sui suoi principali protagonisti, una dichiarazione d’amore alla scrittura e, non ultima, alla lettura. A pesca nelle pozze più profonde di Paolo Cognetti è un libro destinato a fare breccia nei cuori di chi vi si accosta, di chi sfoglia le sue pagine e vi trova echi di letture passate, illuminazioni di ciò che era rimasto in sospeso, spunti di riflessione e titoli e autori tutti da scoprire. E infine è un ritorno a un personaggio molto amato e a un mondo, quello del Cognetti scrittore, in cui immergersi è sempre un piacere.
Prima di mettere l’estate in una scatola, mi piace ricordare le vacanze appena trascorse con una lettura piacevole fatta proprio in quei giorni. E’ la seconda volta che parlo di una graphic novel in questo blog, si tratta di un genere che ho scoperto da poco e mi fa molto piacere poter dire che continua a sorprendermi e a conquistarmi. Merito anche di La distanza, il libro a quattro mani del cantante Colapesce e del disegnatore Alessandro Baronciani, pubblicato da Bao Publishing, che porta con sé gli odori e i sapori dell’estate e quella malinconia insita in una stagione che sappiamo libera e dalle infinite possibilità , ma anche sempre troppo breve per viverle tutte.
22:08
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L’invenzione della madre di Marco Peano è stato probabilmente una delle scoperte e sorprese dei primi mesi del 2015. Una storia forte, segnata dal coraggio di raccontarla; una prosa esordiente, nuova, eppure già consapevole e navigata; un romanzo delicato e intenso al contempo, dove le parole del narratore, attraverso espedienti narrativi interessanti, capaci di sintetizzare altri linguaggi come quello cinematografico, procurano emozioni contrastanti nel lettore, come una stretta allo stomaco che ti attanaglia fino all’ultima pagina, che fa male, risulta fastidiosa, per poi scoprire che era ciò di cui avevi bisogno.
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Ci arrivo piano, ma ci arrivo anche io. Dopo anni a di attesa nella mia infinta wishlist, sono finalmente riuscita a leggere Il senso di una fine di Julian Barnes. Un libro tra passato e presente, la storia di un uomo che cerca di dare un senso a una vita passata sempre in retroguardia, un thriller o un romanzo esistenzialista, una lettura, insomma, che lascia spazio a molteplici piani di lettura e interpretazione e sa conquistarsi il lettore pagina dopo pagina, anche quando sembra prenderlo in giro fino a quelle ultime pagine in cui si intuisce, infine, la verità dietro l’intera vicenda. Ne sarà valsa la pena? Giudicate voi.
21:06
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Come dare torto a chi l’ha premiato come “miglior libro del 2014”. Dimentica il mio nome, pubblicato da Bao Publishing, è la consacrazione del fumettista romano Zerocalcare, al secolo Michele Reich, la sua ultima opera nonché la sua opera più matura, la conferma di un grande talento come storytelling, a dimostrazione del suo essere un narratore attento alle sue storie, capace di esprimere con passione il suo mondo, ma anche di farsi voce di un’intera generazione.
18:53
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Dopo il successo di Un giorno, David Nicholls è tornato con un nuovo romanzo e una nuova storia, Noi. La storia di un amore, di una coppia che sembra essere giunta al capolinea ma che ancora non sa che direzione prendere, ma anche quella di una famiglia in cerca di quella forza e di quell’affetto necessario per ritrovarsi e rimanere uniti. La storia, infine, di un uomo che deve capire chi era, chi è diventato e cosa vorrà essere nel suo futuro. Attraverso un’Europa da cartolina, Nicholls ci parla dell’amore e lo fa con il suo immancabile stile, la sua scrittura spontanea e coinvolgente, in un dialogo continuo, ironico e commovente, tra protagonista e lettore che trasforma la sua storia in quella di tutti noi.
17:06
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