Tra incertezze, sfighe e valigie…

by - 16:51

 

Di ritorno alla base (casa del mio boyfriend qui a Torino) dopo l’ennesimo viaggio (verso Bologna) alla ricerca di una destinazione fissa in cui stabilirmi. Nuovi buchi nell’acqua. Colloqui che non portano mai a nulla di buono, trattandosi a volte di vere e proprie fregature, e tristezza e mille dubbi guardando gli amici che ti ospitano avere almeno una cosa certa nella vita (chi ha come obiettivo scrivere la tesi, chi almeno ha una casa e un fidanzato, chi sa che cmq la sera ci sarà qualcuno con cui condividere una birra e chi ha tutto questo e anche un lavoro a dare un senso alle proprie mattinate). Oggi la valigia mentre salgo sul treno mi sembra più pesante che mai…

Non sono in un periodo felicissimo, lo ammetto. E l’insicurezza di fondo, da sempre mia compagna, sta assumendo dimensioni spropositate.

Non avere una casa e un porto fisso mi disorienta anche di più. Dopo la disastrosa esperienza au pair ho deciso di non pagarmi affitto per questi ultimi due mesi considerando che tra poco torno a casa dei miei per le vacanze natalizie…ma l’anno nuovo sta arrivando e io devo un attimo capire dove crearmi una base da cui partire…giù dai miei è fuori discussione perchè sarebbe un suicidio…la tentazione di tornare a Bo è tanta ma in questo periodo sto scoprendo una nuova città e un nuovo modo di vivere la mia storia con il mio patato dopo anni di viaggi, weekend si e weekend no…

Il problema è come sempre che non ho niente da fare da nessuna parte e questa cosa mi rigetta nelle mille domande…mandare cv al momento è la mia unica occupazione…e non credevo fosse così stressante…

l’estero intanto continua ad essere una bella nuvola in lontananza che però al momento ho accantonato sperando che l’anno nuovo mi porti nuovi progetti e soprattutto ci sia l’opportunità e la fortuna di essere scelta per tali progetti…

Mentre sono sul treno che fa avanti e dietro nello spazio e nella mia vita, mi soffermo a pensare a cosa avevo sperato per me e a cosa ancora spero e voglio sperare per il mio futuro…sul portapacchi la mia valigia, compagna di vita, ricca di tutte le mie esperienza, i miei errori, le mi vittorie, i mei sogni…davanti a me invece, ci sono tante stazioni dove scendere ma non è detto che il treno vi si fermi o io riesca a scendere o che, una volta scesa, sia stata la scelta giusta…intanto guardo fuori dal finestrino e la pioggia scende silenziosa…

 

You May Also Like

10 commenti

  1. la precarietà di questa vita ci ammazzerà!! scherzo dai!!! la più grande soddisfazione della mia vita adesso. è il mio blog!!! e voi ragazze che mi leggete!!! pensa un pò.. invece dovrei fare la libera professione e non avere un attimo di tempo libero.. ma partire non è facile!!! in bocca al lupo! un bacio!!!

    RispondiElimina
  2. purtroppo questi periodi neri capitano a tutti! coraggio non mollare e vedrai che tornerà presto il sereno! un abbraccio fortissimo!

    RispondiElimina
  3. Ricordo di essermi sentita persa anch'io... per me la svolta è arrivata quando ho deciso di passare un anno lavorando a bordo di navi da crociera...
    Lavoro massacrante.
    Ma è servito a farmi capire chi ero e cosa volevo dalla mia vita.

    RispondiElimina
  4. Coraggio! Andrà meglio, ne sono certo...

    RispondiElimina
  5. dai...la stazione giusta è lì e il treno si fermerà al momento giusto...

    RispondiElimina
  6. ciao Fragola.... molto triste questo post ... forse sono i troppi viaggi in treno a renderti malinconica ... a me succedeva quando ero pendolare ... la ricerca del lavoro è sempre un punto interrogativo e i cv hai ragione che stressano perché gira e rigira non vanno mai bene ma solo perché in giro non c'è realmente che cerca di dare lavoro con stipendio al seguito, ma solo lavoro fatto come tirocinio, pratica, esperienza, gavetta, la chiamano in mille modi, ma sempre di beneficenza si tratta ... meglio continuare a cercare all'estero, soprattutto se sei brava con le lingue ...
    qualcosa da fare si trova sempre ed a volte ci si accontenta del poco che si trova e si spera di non perdere quel poco... visti i tempi che corrono...

    p.s. sto leggendo Spericolato Atelier ;-)
    e tu?

    RispondiElimina
  7. Io quest'estate quando non trovavo nulla ho rischiato di andare via di testa, quindi ti auguro che si sblocchi qualcosa al più presto, o comunque di riuscire a sopportare lo stress! Coraggio!

    RispondiElimina
  8. Ciao Fragolina! E'il primo commento che lascio sul tuo blog, (sono Lucy in the sky with diamonds di anobii, per la cronaca).
    Mi sembrava carino farti sapere che tutti questi pensieri "tristi" ed esistenziali li sto avendo anch'io, credo che per certe domande non ci siano risposte (o forse quelle risposte arrivano quando smettiamo di porci domande)e che forse siamo entrate in quella fase della vita (di solito verso i 30 o giù di lì) in cui si comincia a tracciare una specie di bilancino.
    Sono convinta però che, nonostante apparentemente non si riesca a trovare la strada, già solo cercarla è già l'inizio di un cammino verso la strada giusta (maròòòò come sssò profonda oggi!!) :)
    Mi raccomando, tieni duro e non mollare :)

    RispondiElimina
  9. è davvero una palla mandare cv in continuazione e a tappeto!

    una volta che vieni a torino e hai un po' di tempo se me lo dici ci prendiamo un bicerin insieme :)

    RispondiElimina
  10. Nuova della blogsfera sono capitata qui per caso...anche io sempre "nomade" e con la valigia in mano in questo periodo di ricerca lavoro...se ti può consolare almeno tu vieni chiamata per i colloqui, io mando solo curriculum!:)
    Anche io quando sono in crisi esistenziale mi metto ai fornelli, infatti vengo cacciata da tutti perchè la mia presenza nuoce gravemente alla linea!!!

    RispondiElimina