20 commenti
  1. sì, è difficile affrontare con spensieratezza la vita nel momento in cui la si comprende davvero. io credo di aver iniziato ad avere paura quando ho finito l'università e tutto mi è sembrato quasi irrealizzabile. le certezze, i sogno, i progetti e le aspettative si sono scontrati contro uno scoglio di complicazioni da affrontare.
    superata la prima paura ne sono arrivate altre.
    ecco perché è così bello tornare con la mente a quando si era piccoli e si avevano tantissime certezze

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  2. il tuo post mi fa riflettere! E' la realtà purtroppo!!! era bello vivere spensierati;) ma ora bisogna andare avanti come meglio si può....!

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  3. mi son commossa a leggerti. perchè hai detto in modo chiaro tutto quello che ho dentro io!

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    1. Fede ti ho pensato mentre scrivevo, sappilo... :-*

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    2. parole sante...parole sante...se può consolare anche io ho paura...:(

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  4. Post davvero attuale e condivisibile. Io sono un pochino più grande di te, ma la paura e l'angoscia per il futuro non sono meno intense. Ho un bimbo e un'altra in arrivo, mi preoccupo soprattutto per loro, mi chiedo quando abbiamo smesso di essere sereni e quando è subentrata tutta questa ansia per il futuro. Spero che loro possano riscoprire l'entusiasmo che io ho perso.

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    1. Chiara, ma che bella notizia che mi dai... un'altra in arrivo! sono sicura che anche questa sarà una bellissima avventura, cara! Capisco he le tue paure poi siano traslate ai tuoi piccoli... forse il segreto è imparare a convivere con le nostre paure e saperle controllare... l'entusiasmo poi lo troviamo nelle piccole cose che allietano le nostra giornate... dicono che il segreto della felicità sia lì... ;-)

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    2. :-) Sì, i bimbi danno tanta felicità, anche perché hanno quello sguardo pieno di stupore e meraviglia che contagia anche i grandi. Però che tristezza non avere una stabilità, tutti i sogni e tutti i progetti sono sempre provvisori.

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  5. Già dal titolo avevo paura di continuare a leggere. E' da un anno che mi sento esattamente così. Avrei potuto scrivere io queste parole. Anzi più di un anno. Alle elementari avevo già deciso cosa fare, studiare lingue. Ho portato avanti la mia strada senza intoppi. Tutti a dire ma che brava hai le idee chiare, io no. Ma poi più si avvicinava la fine e più la strada da percorrere non era più così chiara. Dopo la laurea, passata l'euforia iniziale, ti ritrovi da solo ad affrontare questo mondo pieno di incertezze. E' proprio vero la sicurezza che avevamo da piccoli non la ritroveremo ma più.

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    1. Hai ragione... Ma bisogna farsi forza... Dobbiamo vivere nonostante tutte le paure imparando a non temerle... Sono sicura che presto ritroverai la tua strada, lo faremo tutti... Un abbraccio!

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  6. Be', e poi verranno il lavoro, i cambiamenti, i matrimoni degli amici, i figli degli amici, i lutti, le separazioni, la gioia assieme alla tristezza... e nel frattempo vivrai, e i dubbi diverranno necessariamente certezze, te nonostante, e imparerai a vivere nel presente, solo nel presente.

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  7. anche a me mi fa paura.
    da tipo tutta la vita, quindi ormai ci sono abituato :)

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    1. ahahaah vero, poi ti abitui e impari a vivere con i tuoi demoni...:-)

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  8. Come vorrei poter ripetere in loop gli anni del liceo-università!
    Ahimè dobbiamo andare avanti e la paura è la stessa che ho io, che abbiamo tutti e ci dobbiamo sforzare a farcela amica questa paura perchè il futuro è là e noi non possiamo scappare ma ce la faremo :)

    Un abbraccione

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  9. Cara, carissima.
    Quanto centri il punto, quel punto fatidico della crescita. Magari quando si è intorno ai 30, si fa un piccolo resoconto... e ti fai domande, su domande, e non sei ancora nessuno, e nè tantomeno quella che ti immaginavi a 15 anni. La vita privata di ciascuno è in un limbo di scelte, decisioni, questioni che nessun'altro, eccetto noi, potrebbe rispondere o scegliere. Ogni età le proprie paure, le proprie lotte, le proprie paturnie. Anche quando apparentemente sembra tutto a posto, ognuno ha problemi che si va a creare. In un campo o nell'altro. Ognuno si aggrappa ad un qualcosa per lamentarsi. Allora, ti rendi conti che come và, và... che devi fare solo le cose che ti rendono felice e che ti fanno sentire e stare bene, senza avere quell'ansia di primeggiare. La vita è ORA.

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  10. Anch'io ho paura, una paura terribile, una paura che spesso e volentieri mi fa sentire senza via d'uscita, senza speranza... come se mi trovassi su un baratro e non potessi fare nient'altro se non precipitare giù, perché la salvezza è semplicemente impossibile da ottenere. Così mi sento io, così si sente una generazione intera in questo periodo così nero e difficile. Eppure, è proprio la paura, questa paura, a darci la forza di continuare ad andare avanti, di continuare a sperare che qualcosa possa cambiare, perché questa costante paura ci spinge a combattere nonostante tutto... se vivessimo nella bambagia in cui è tutto facile forse non saremmo felici comunque: la vita è una sfida continua e sì la paura ci deve essere, perché è la paura che paradossalmente ci spinge a continuare! Anche a me mi fa paura crescere... ma è crescendo che si vince la paura!

    ;-)

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  11. Mi consola sapere che non sono la sola ad aver paura. Paura e timore che sono nati quando stavo per terminare gli studi della triennale e che, ora come ora, non si è per nulla attenuata.
    Viviamo in un mondo che non offre certezze, nemmeno una minima possibilità di condurre una vita decente. Fai lettere per passione, sai che lettere non ti porterà da nessuna parte eppure..Eppure stringi i denti e vai avanti, perchè ti piace ciò che fai e si sa mai che un giorno cambierà. Forse è quel filo di speranza a cui sono aggrappata che mi fa andare avanti, a non vedere tutto così nero.

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  12. Quoto tutto, tutto, ogni singola parola. Anche io ho studiato Lingue, e anche adesso che un lavoro ce l'ho, ed è pure inerente a quello che ho studiato, mi rendo conto che comunque non è quello che veramente vorrò fare nella vita. E ho paura di rimanere incatenata a questo mio ruolo, di non riuscire a realizzare ciò che voglio... Purtroppo, come dici tu, abbiamo sempre paura. Ed è proprio una fregatura.

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  13. Convivo con quella paura da un po' di anni. Si è accentuata dopo la laurea triennale e non me ne vergogno. Non voglio fare un'analisi sociologica attribuendo colpe ad una società che ci toglie tutto, persino i sogni.Lo sappiamo benissimo che è il sistema. Ma di quel sistema ne faccio parte. E sono sicura che possiamo fare qualcosa. Innanzitutto continuare a sognare. Combattere, credere. E soprattutto mandare a fanculo (scusami) quelle paure. La vita è imprevedibile, sorprende sempre! :)

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  14. Vi ho letto con tanta ammirazione... io sono nata grande, non ho mai avuto dubbi sul crescere sulle responsabilità ecct, ho solo un rimpianto, per le mie vicissitudini probabilmente non sono stata mai "bambina" e non mi sono mai potuta "permettere" queste paure.

    un mega abbraccio :)

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