Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”
("L' anno nuovo", Gianni Rodari)
Ho sempre amato questa filastrocca. Perché ti da l’esatta percezione di quanto il futuro sia imperscrutabile di come sia sempre l’uomo l’unico e solo fautore del proprio destino. Un messaggio che sa di speranza, perché vuol dire che il cambiamento è sempre possibile. Questo 2013 non era cominciato male, in fondo, c’erano tante incertezze ma anche diverse gioie… Peccato che sia proseguito rovinosamente. Non volevo scrivere un post triste, ma oggi più che mai sento il peso di tutte le cose che sono andate male, soprattutto il peso quasi insostenibile di ciò che ho perso. Ma un anno nuovo si affaccia all’orizzonte e devo farmi forza per affrontarlo al meglio, questa volta SOLA, ma confidando nelle mie capacità e nella mia indipendenza. Gli ultimi mesi mi sono trascinata triste e stanca nei giorni che si susseguivano, sentendomi come privata di un punto di sostegno che mi aveva aiutato a sorreggermi per anni e all’improvviso è scomparso. Il 2014 sarà l’anno in cui imparerò a trovare il mio centro di gravità dentro di me. So di essere forte, devo esserlo, e posso farcela. E il resto – felicità, lavoro, serenità, nuove avventure, amore – arriverà… basta non demordere. Voglio crederci in ciò che ho scritto. E forse questo è il momento dell’anno più adatto.
Vi auguro un 2014 ricco, pieno, satollo, di tutto ciò che desiderate, di vivere il vostro anno nel modo che più vi piace e di ritrovarvi il prossimo 31 dicembre 2014 con tanti bei ricordi da conservare per continuare sulla vostra strada.
E, dato che questo mese è stato quello delle classifiche ed è anche quello dei riepiloghi e bilanci, vi lascio con il recap dei migliori post di questo 2013 su Una Fragola al giorno, mese per mese. Perché ogni anno passato qui con voi è sempre un piacere e uno stimolo a continuare ad esserci.
Gennaio: il post che avete più apprezzato sono stati i miei deliranti pensieri di inizio anno. Senza capo né coda… vi rivelavo un periodo molto incasinato e incerto della mia vita.
Febbraio: si va a votare e io vi dedico una canzone. Nonostante sia andata come sia andata, credo sempre fermamente che ognuno di noi abbia il dovere e il diritto di esprimersi tramite il voto in quella che chiamano democrazia.
Marzo: mese povero di post, ma importante per un evento che mi sta particolarmente a cuore. Una Fragola al Giorno compie 3 anni!
Aprile: avete molto apprezzato i miei disturbi ossessivo-compulsivi quando si tratta di libri…
Maggio: vi è tanto piaciuta la mia recensione di Il Grande Gatsby, a mio parere il miglior film visto in questo 2013.
Giugno: Altro mese scarno di post, ma avete apprezzato il Recommendation Monday di fine mese.
Luglio: Abbiamo parlato delle nostre paura di crescere e del futuro…
Agosto: l’estate mi porta sempre grandi riflessioni. Come questa.
Settembre: ammettetelo, il mio calendario con le date di messa in onda delle serie tv era geniale! Post tra i più popolari di tutto il 2013!
Ottobre: la mia classifica del miglior film per ogni anno della mia vita è bellissima!
Novembre: avete sognato insieme a me con lo spot di Scorsese per D&G
Dicembre: ci siamo fatti prendere dall’atmosfera natalizia e abbiamo parlato dei migliori film da guardare sotto le feste.
E con questo è tutto, fragoli. Non mi resta che augurarvi ancora… Buon 2014!

Moltissimi chilometri da casa e mille cose da scoprire e persone da conoscere. Gli anni universitari ci hanno colto nel momento in cui la vita vuole mostrarci come sia veramente, ma a ben guardare, eravamo ancora protetti dalla nostra ingenuità giovanile, dall’amore familiare che arriva nonostante la distanza, da un universo come quello dell’università in cui sei una matricola, uno studente, un fuori sede, un nome su una lunga lista durante l’appello per un esame, un voto sul libretto e una corona d’alloro il giorno della laurea. E vivi la vita dello studente, tra esami e sessioni, vero, ma anche tra uscite con gli amici, feste, sbronze, incontri interessanti. Ti politicizzi o semplicemente ti informi, hai un opinione su tutto ciò che succede nel mondo e ti indigni e approvi ammirazione per questo o per quell’altro. Alcuni di noi lavorano e studiano, altri fanno lavoretti part time, altri ancora non fanno nulla. Ma intanto gli anni passano, gli esami diminuiscono e la tesi è quasi pronta e tu ti rendi conto che di tutte le certezze che avevi da bambina si sono dissolte. La dottoressa non la puoi più fare, ha studiato Lingue. E la professoressa meglio che ci metti una bella pietra sopra. E poi non è neanche più quello che vuoi fare. Continui a sognare di diventare una persona interessante, di far carriera in una campo creativo e dinamico, di fare un lavoro che ami e he ti dia soddisfazioni. Ma i sogni sono sempre più indistinti, sfumati sullo sfondo di una realtà schiacciante.
Mi chiedo quanto la nostra persona sappia nascondere realmente. Ci affanniamo a non mostrarla troppo, a far scorgere solo la punta dell’iceberg, e lasciare il resto solo a poche persone accuratamente selezionate e anche con loro, siamo sinceri, abbiamo sempre dei lati oscuri, segreti e omissioni, che non sveleremo mai. Forse siamo tutti un po’ traditori, anche con chi promettiamo assoluta fiducia e sincerità, ma non credo ci sia da sentirsi in colpa. Non riesco a sentirmi in colpa. Sono una persona aperta e intellettualmente onesta, ma amo tenermi qualcosa solo per me, condividere pensieri ed emozioni solo con l’unica persona che mi conosce meglio di chiunque altro, vale a dire la povera me stessa. 
A ventisette anni, niente funziona nella vita di Lara. Il fidanzato l'ha lasciata, ma lei non si arrende e lo perseguita con messaggi e telefonate, la società di cacciatori di teste che ha aperto con la sua migliore amica non decolla, la socia ha pensato bene di trasferirsi a Goa lasciandola in un mare di guai e la sua famiglia la considera un po' picchiatella... Quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una vecchia prozia di centocinque anni che non ha mai conosciuto, Lara sente di aver toccato il fondo. Durante la funzione, però, succede qualcosa di incredibile: le appare una ragazza bellissima, diafana, vestita con l'accurata ed eccentrica eleganza degli anni Venti, che le chiede con insistenza: "Dov'è la mia collana? Voglio la mia collana!". Chi è questa ragazza? Di quale collana parla? E com'è che solo lei tra i presenti al funerale la vede? Insomma, va bene lo stress, ma addirittura avere le visioni! In effetti l'immaginazione di Lara è sempre stata molto fervida, ma quello che da questo momento le accadrà sorprenderà anche lei. Ciò che ancora non sa è che la misteriosa ragazza comparsa dal nulla, capricciosa, pungente e stravagante, vestita con meravigliosi abiti vintage, diventerà la sua guida, la sua amica più cara, la confidente perfetta, e che la ricerca dell'agognata collana si trasformerà per entrambe in una sorprendente avventura.
Così, dopo tanto pensarci, ho deciso. Ci metto la faccia. Su questo blog. Tanti saluti all’anonimato. Tanto molti di voi mi conoscono su fb, su twitter, su instagram, non faccio mistero di chi sono, cioè nessuno. Ma la mia faccia mi piace e penso che assumersi la responsabilità delle proprie parole sia bello. Inoltre ormai fingere di essere una strafiga non ha senso con le ricette che vi propongo che non sono affatto light!



