Torna Books in the Kitchen con un nuovo libro e una nuova ricetta. Devo ammettere che quando ho pensato a Pereira la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la limonata, visto che nel libro di Tabucchi il personaggio ne beve a profusione, con e senza zucchero, a volte intervallate da un bicchierino di Porto. Riandando indietro con i ricordi, però, mi è tornato alla memoria il complemento classico a ogni limonata: l’omelette alla erbe aromatiche. Da quel pensiero a questa rubrica è stato un attimo. e allora eccomi qui a presentare Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi e la sua omelette e limonata.
Nuovo appuntamento con i nostri libri in cucina. Data la stagione, ho deciso questo mese di parlare di una “ricetta” facile da preparare, che non necessita troppa fatica in cucina (con il caldo non è proprio il massimo) e che può diventare l’idea giusta per un picnic al parco, una pausa pranzo fresca e gustosa, una portata del vostro brunch inconfondibilmente british. Eh si, perché quando si tratta di sandwich o tartine al cetriolo non si può che pensare al Regno Unito, dove questi panini vengono consumati all’ora del tè, e all’opera che probabilmente li ha resi famosi nel mondo, una delle letture più divertenti che abbia mai fatto nella mia vita: L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde.
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Secondo appuntamento con la rubrica nuova nuovissima Books in the Kitchen.
In questa sede non poteva mancare uno dei romanzi più famosi degli ultimi anni, dal titolo perfetto per il nostro viaggio letterario-culinario. L’inconfondibile tristezza della torta al limone, pubblicato nel 2011 da Minimum Fax, è un romanzo singolare, che si rifà al realismo magico in chiave anglosassone ottenendo una sorta di surrealismo melanconico venato di simbolismo.
Tutto parte da quel giorno in cui la mamma di Rose, la protagonista, le prepara per il suo compleanno la torta che più ama, quella al limone con copertura di cioccolato bianco. Al primo morso Rose viene sommersa da una struggente tristezza, un sentimento che non le appartiene ma che proviene dalla sua mamma, scoprendo così segreti e misteri di una famiglia apparentemente felice. Quello sarà l’inizio ci un percorso tra cibo, umori, emozioni, sapori e sensazioni. Uno sguardo intimo e malinconico sulla realtà che si rivela tramite la magia, un scrittura affascinante e appassionata che racconta una storia delicata e fantastica. Ho apprezzato molto l’idea che Rose potesse intuire la verità di una persona dal cibo, per quanto questo “superpotere” la porti spesso a soffrire; tuttavia la tesi ala base del romanzo è in fondo veritiera: ognuno di noi, nel creare qualcosa con le proprie mani, ci mette del suo, un pizzico di anima, soprattutto quando si tratta di cucina e prelibatezze, e la persona attenta se ne accorge ed è come se vi conoscesse un po’ di più rispetto a prima di aver assaggiato i vostri piatti. L’ingrediente segreto di ogni ricetta siamo noi.
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Dopo aver posticipato per settimane e mesi, ci siamo. Finalmente riesco ad aprire la nuova rubrica. Da qualche mese cercavo un’idea per un nuovo spazio da dedicare ai libri. Si, abbiamo già il Recommendation Monday, la Recensione del Mese, le Recensioni Special, oltre a parlarvi di libri anche a fine mese. Ma, essendo io la discontinuità fatta Fragola, non sempre queste rubriche hanno una cadenza precisa e così mi ritrovo a sacrificare proprio qui una delle mie passioni più grandi, la prima che mi ha spinto ad aprire un blog. Bisognava agire e mi sono ritrovata a progettare un nuova rubrica.
Questa rubrica è dettata da una mia precisa volontà. Io qui su UFG parlo tanto. Le mie recensioni sono lunghe, sature, infiniti chiacchiericci con cui vorrei dirvi tutto quello che un libro, un film o una serie mi ha suscitato e vorrei suscitare in voi. Ma qualche volta sento l’esigenza di farmi da parte e lasciare che siano le cose che amo a esprimersi da sole. I libri sono forse quelli che meglio si adattano a una condizione del genere, loro che sono fatti di parole e parlano a chiunque voglia ascoltarli. E allora ho pensato a una rubrica in cui regalarvi un brano estrapolato da alcune delle mie letture. Sarete poi voi a farvi un’idea e decidere se lasciarvi intrigare o meno.
Ma come scegliere il brano da presentare? Mentre ci riflettevo su, preparavo una torta. E ho realizzato che l’idea più spontanea e godereccia non poteva che legarsi alla cucina. Sono golosa e chi mi segue lo sa. E affiancare i libri ai dolci e altre prelibatezze mi ha dato subito una sensazione di benessere. Nasce così Books in the Kitchen.
Non sono una food blogger – e immagino fosse facile intuirlo – quindi non vi aspettate foto da copertina e ricette da masterchef. A me piace tanto pasticciare con uova, farina e stampini e mi divertiva l’idea di riproporre le ricette che trovo nei libri che leggo. In questo modo, inoltre, avrò la possibilità di parlarvi anche di quei libri a cui, per questioni di tempo e incastri con altre rubriche e altri post, non ho potuto dedicarmi.
Quale sarà la cadenza della rubrica? Books in the Kitchen avrà cadenza mensile, ma non metteteci troppo la mano sul fuoco e stiamo tutti molto scialli. #sonopessimaloso
Chiudo questa enorme premessa e spero che Books in the Kitchen trovi la vostra approvazione. Let’s read! Let’s cook!
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