Che il trend “nostalgia canaglia” avesse conquistato tutti lo sappiamo già da tempo. Cinema, serie tv, moda, musica… siamo circondati da prodotti che rilanciano tendenze in voga almeno due decadi fa e che accogliamo tutti come entusiasmo. Sarà che il mondo di oggi ci appare più brutto, sarà che è tutto una crisi delle (poche) certezze che ancora avevamo, sarà che a crescere negli anni ‘80 si rimane traumatizzati e se non l’hai vissuto non puoi capire, sta di fatto che sempre più volgiamo lo sguardo verso il passato in cerca di ispirazione o, più semplicemente, di consolazione.
Ok. Non è che sono tornata dalle vacanze con due anni in più. Anzi direi di sentirmi più adolescente di prima. Ma proprio questa sensazione mi ha fatto pensare al post di Bruna, a cui con grande ritardo rispondo solo ora. Bruna sul suo blog ragiona sull’avere o essere sulla soglia dei famosi trent’anni con uno sguardo al passato, quando eravamo bambini e guardavamo i trentenni come uomini e donne con una loro vita adulta a tutti gli effetti, e uno sguardo al presente, dove i trentenni siamo noi e adulti non lo siamo ancora mai stati in fondo. Per leggere le osservazioni di Bruna sul tema vi rimando al suo blog, dove troverete anche una lista di cosa a suo parere significa avere 30 anni oggi. Infine Bruna chiede il nostro contributo, con un elenco personale dei punti su cosa significa per noi essere arrivati ai -enta.

Fresco di vacanze, il mio cervellino ci riflette su. E questo è il risultato:
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E voi cosa ne pensate? Avete una lista sui sintomi dei 30 anni? Se vi di mettervi alla prova, passate dal blog di Bruna e prelevate il banner e poi sfogate la vostra “trentennità ”!
12:30
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