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Una Fragola al Giorno

 

Riprendiamo.

The best: Arrow 1x08 – Vendetta

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Al momento è la serie che più mi tiene incollata allo schermo. E questo episodio, insieme al precedente (1x07 “Muse of Fire”), possono considerarsi il meglio delle ultime due settimane. Grandi news a Starling city. Oliver non è l’unico giustiziere. Helena è bella, bellissima, ed è molto simile a Oliver per sete di vendetta e sofferenze passate. Entrambi sono passati attraverso un dolore molto grande e hanno deciso di nascondere il loro vero io dietro un casco o un cappuccio. Tuttavia Helena è andata oltre. Mi è piaciuta tanto la svolta amorosa tra i due, anche se poi, come c’era da aspettarsi, è finita male. Abbiamo avuto modo di apprezzare un Oliver romantico, tenero, ma anche insicuro e alla ricerca di una giustificazione alle sue azioni nello sguardo di una donna che pare capirlo e accettarlo. Ma le cose dovevano precipitare e così è stato. Sul finale temevo al morte di lei ma gli autori, che ci vedono lungo, fanno in modo che Helena torni a sfrecciare in sella alla sua moto e un Oliver alla finestra sa già che la incontrerà ancora. Intanto Laurel e Tommy rafforzano il rapporto e Tommy sembra voler diventare l’uomo perfetto, ma basterà questo a far dimenticare all’antipatica e supponente avvocatessa il bel Oliver? Mah, il fatto che sia figlio dell’acerrimo nemico non dà a Tommy molti punti di vantaggio…

E poi sono curiosa di sapere come finiranno le indagini di Walter e Felicity…quanto mi intrigano queste cose. Guai in vista per Moira oppure se la caverà a scapito del marito?

Infine, non ci si può negare il piacere di vedere Oliver a torso nudo mentre si allena, un paio di scene del genere ci sono in tutti gli episodi. Occhi e ormoni ringraziano.

 

The worst: Dexter 7x10 – The Dark…whatever

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Ne vogliamo proprio parlare? E allora facciamolo. Con questo episodio abbiamo detto addio anche al Passeggero Oscuro, dopo aver abbandonato lungo la strada tutte le cose che rendevano bella la serie. Come può un uomo ridursi al fantasma di se stesso non lo capirò mai. La fine del Dark Passenger segna la fine di Dexter come lo conosciamo. Più che un serial killer, un bimbominkia innamorato. Tra Hanna e l’ansiolitica sorella Debra effettivamente anche io avrei qualche problema di orientamento. E poi i “cattivi” di questa seria. Una tragedia. Arrivano i russi, Isaak, il personaggio migliore della stagione, ci aveva quasi terrorizzato e poi finisce ammazzato come un vitello. Hanna doveva essere la miccia che fa esplodere l’incendio ma si è rivelato, per lo meno finora, un fuoco di paglia. E ora a due settimane dalla fine della stagione, spunta un nuovo assassino, l’incendiario folle, ma anche lì è tutto finito in un lampo e senza alcuna soddisfazione del nostro killer preferito, visto che ha lasciato la vittima alla sorella per paura di un’altra crisi isterica. Ora non ci restano che le indagini de La Guerta, che ovviamente la porteranno dalla parte sbagliata lasciandoci con un sapore amaro in bocca e con la mesta sensazione che ormai niente in questa serie sarà più come prima…

 

The most…selfish character: Once Upon a Time 2x09 - Queen of Hearts e Grey’s Anatomy 9x07 - I was made for lovin’ you

Se c’è una cosa che odio è quando qualcuno pensa sempre e solo per sé. E magari dopo che hai stracciato i cosiddetti a tutti per ottenere qualcosa, una volta ottenuta neanche ringrazia. Oppure si preoccupa troppo delle conseguenze sulla sua persona che non si cura minimamente di cosa accade a chi li circonda.

Questo succede con Henry in OUAT e April Kepner in GA.

Prendiamo Henry. La mamma e la nonna sono disperse nel mondo delle fiabe e stanno cercando di tornare da lui, il nonno, Chanrming e anche tonto, ha avuto la genialata di farsi addormentare con la maledizione del sonno eterno credendo di potersi risvegliare con facilità, ma ovviamente si era fatto dei calcoli sbagliati. Era dunque comprensibile biasimare il bambino e sperare nel ritorno di tutta la sua famiglia. Facile comprendere il perché del suo puntellare sugli zebedei di Regina e Mr Gold per riportare indietro il parentado. Volevo anche io che tornassero. Regina, ripescando in qualche angolo il suo lato buono, lo accontenta e per lui fa di tutto, incluso diventare mortalmente noiosa. Tremotino la tenta e quasi riesce a farle commettere una carognata ma il piccolo Henry con una storia strappalacrime la convince a tornare sulla retta via. Emma e Snow tornano, Azzurro si risveglia e sono tutti felici. E cosa fa Henry? Ringrazia frettolosamente Regina poi si avvinghia a Emma come una cozza allo scoglio e quando Red propone a tutti di andare a mangiare dalla nonna, non gli passa neanche nell’anticamera del suo cervellino di chiedere a Regina se vuole unirsi. Niente, la lasciano lì sola e triste da far pena. Poraccia. E poi, tra parentesi, tutte ‘ste pippe per impedire a Cora di arrivare a Storybrooke e poi eccola lì con Hook in arrivo dal mare. Insomma una sconfitta totale, su tutta la linea. Ma un figlio (anche se adottivo) ingrato forse può risollevare le sorti dello show. Perché credo che, quando a gennaio OUAT tornerà, Regina reagirà. Eccome se reagirà. E probabilmente tornerà a essere la splendida Evil Queen che tutti amiamo. Così impari Henry!

Per la Kepner io ho invece un consiglio. Sparati April. Cioè. Hai un pezzo di figo come Avery che praticamente sbava per te. Tu credi di essere incinta e ricominci con le menate su Gesù, il peccato e la punizione divina. Quello gnoccolone ti dice che vuole cominciare una vita con te e il probabile bambino. E tu lo sai che lui ci crede in quello che dice. E’ cotto di te, si vede lontano un miglio. Ma poi ti rendi conto che è stato un falso allarme e cosa fai April Kepner? Davanti all’uomo che ti adora tu ti metti a ballare la samba perché forse Dio non ti ha punito e ti senti ancora libera di fornicare come e con chi ti pare. Incredibile. Io guardavo il volto di Avery e mi veniva da piangere. Ma povero cucciolo! Ora sono proprio curiosa di sapere come lo riconquisterai, cocca. Perché ora sì che hai ferito il suo amor proprio. In ogni caso Kepner si conferma una piaga peggiore della peste bubbonica e delle cavallette nel vecchio testamento. Terribile…

 

E con questo è tutto gente! Alla prossima e tanti bellissimi episodi a tutti voi!

(guardare serie, guardare te..sì, potrei farlo tutto il girono…)

01:10 15 commenti

Se c’è una cosa che fa di buono la TV durante questo periodo è mandare in onda agli orari più svariati film natalizi pieni di gioia, amore, nevicate improvvise, miracoli, esseri magici e tanti bei happy ending. Da quando, poi, in questi ultimi due anni con l’arrivo del digitale sono aumentati i canali a disposizione, cresce ancor di più la possibilità di imbattersi in una di queste pellicole.

Uno dei film che più amo guardare tra quelli offerti dalla programmazione televisiva natalizia è Love actually – L’amore davvero.

Ok. Il film, del 2003, non ha contenuti di particolare valore. E’ una commedia semplice, intrisa di humor e atmosfere britanniche, senza troppe pretese, se non quella di intrattenere allegramente lo spettatore e far trascorrere un paio di ore in piena letizia. Un collage di storie e personaggi che si intrecciano tra loro sullo sfondo di una Londra prossima al Natale e illuminata a festa. Un sogno, insomma. Il cast è, forse, anche “troppo” per una pellicola del genere: Colin Firth, Hugh Grant, Alan Rickman, Emma Thompson, Keira Knightley, Liam Neeson, Rowan Atkinson e chi più ne ha più ne metta. Un cinepanettone d’oltremanica. Con tutta un’altra classe rispetto a quelli nostrani.

Si, perché Love actually è una storia allegra e a volte un po’ kitch, ma è soprattutto un film romantico, dove l’amore e il natale sono “all around you” (tanto per fare il verso alla spassosa canzone cantata dalla star fallita interpretata da Bill Nighy) e che in certi momenti tocca picchi di grande tenerezza e romanticismo, come nel caso della domestica portoghese e lo scrittore tradito o nella scena tanto famosa dell’artista innamorato della moglie del migliore amico che si dichiara tramite dei cartelli alla vigilia di Natale, o ancora quando il primo ministro marpione confessa il suo amore alla segretaria durante la recita dei nipoti…

Un film che funziona in tutte le sue parti senza mai strafare, ma neanche scadere troppo nel banale. Qualche maschietto forse strizzerà il naso, ma confido che voi donnine mi capirete. Si tratta di un film che, pur non essendo un capolavoro, ci piace e non può mancare nella nostra collezione privata.

Per me Love Actually ha lo stesso sapore che aveva Mamma ho perso l’aereo quando ero bambina: non è Natale senza averlo visto ancora una volta…

00:56 23 commenti

 

top ten tuesday

Top Ten Tuesday è una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish. Ogni settimana viene postato un nuovo tema o argomento su cui stilare una lista di 10 titoli. Ho deciso di non farne una rubrica settimanale anche qui sul mio blog, ma di aggiornarla occasionalmente quando riterrò la Top Ten della settimana di mio interesse.
 
 
Questa top non poteva mancare su questo blog, in questo periodo più che mai. Anche perché io ho sempre una lista pronta per Natale, nel caso qualcuno voglia farmi un regalo davvero gradito. Di solito non avviene mai. Ma mai smettere di crederci. La Top di questa settimana vale come Pensiero per Natale #3 e il tema, infatti, é:
 
topten
(I 10 libri che non mi dispiacerebbe Babbo Natale mi portasse)
 
 
1. Il seggio vacante di J. K. Rowling. Alzi la mano chi non vuole vedere come se l’è cavata zia Rowling alle prese con un romanzo da “grandi”. Tanta curiosità e il libro, in pieno stile marketing natalizio, esce il 6 dicembre. Pronto per l’albero, no?
 
2. Il trono di spade di G. R.R. Martin. Ormai mi avete coinvolta tra la serie spettacolare e i miei lettori fan della saga. Comincerei dal primo volume, piano piano, senza fretta altrimenti finisco per leggere solo la saga. Addicted!
 
3. El prisionero del cielo di C. R. Zafon. In Italia è uscito lo scorso febbraio con il titolo Il prigioniero del cielo. Io però lo vorrei leggere in lingua, vista ormai la mia affinità con Zafon e l’affetto che mi lega alle sue opere. Poi praticare un po’ lo spagnolo non mi dispiace mai e dato che lo so non vedo perché non approfittarne. Solo che non riesco a trovarlo da nessuna parte, dovrei fare un ordine su internet ma boh, spero sempre di avere la possibilità di andare in Spagna e comprarlo direttamente lì…o che qualcuno me lo regali…a ver…
 
4. La ragazza con la gonna in fiamme di A. Bender. Della Bender ho letto un anno fa L’inconfondibile tristezza della torta al limone, comprato a Bristol in quel periodo infausto e letto in inglese, of course. Non mi dispiacque e ora vorrei vedere se lei è brava come mi era sembrata al prima volta…
 
5. Il conte di Montecristo di A. Dumas. Un classico a Natale ci sta. Questo volevo leggerlo da tempo immemore, forse è il caso di procurarselo…
 
6. Le osservazioni di Jane Harris. Uno di quei libri che inseguo da tempo, quasi un ossessione.
 
7. Di tutte le ricchezze di S. Benni. Benni non può mancare. E’ da un po’ che non lo seguo, che non leggo nulla di lui, ma inizio a sentirne la mancanza…
 
8. Tenera è la notte di F. S. Fitzgerald. Altro classichino che mi sconfiffera da un annetto ormai. Dicono sia il suo capolavoro, dedicato alla moglie, un’anima tormentata che lui amava tanto. Da avere…
 
9. Storia di un corpo di D. Pennac. Stessa storia che con Benni. Mi manca la scrittura di Pennac e questo libro mi incuriosisce proprio…
 
10. Il rosso e il blu: cuori ed errori nella scuola italiana di M. Lodoli. Consigliato da Memoriarem. Io ho una passione per la scuola infinita, mi piacerebbe proprio leggerlo…
 
interno, finestra
 
 
E chissà se qualcuno, magari un tipo dalla giubba rossa, la barba bianca e un sorriso bonaccione, non legga questa “letterina”…
 
Alla prossima!
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23:32 18 commenti

 

In ritardo sulla tabella di marcia, io meglio e il peggio di Novembre…

I libri di Novembre.

Mese tutto sommato andato più che bene, 5 letture portate a termine e con un certo livello di stelline:

- Finché le stelle saranno in cielo di K. Harmel. .  Best seller che mescola dolci e temi importanti come quello dell’Olocausto e della memoria. La scrittura non è eccelsa e vi è una reiterazione di aggettivi banali e personaggi stereotipati che a volte danno i nervi, ma la storia è davvero commovente, la triste vicenda di mamie (nonna in francese) e della sua famiglia insieme a quella del suo amato in piena invasione nazista non possono lasciare indifferente nessuno. Mi è piaciuto molto come la scrittrice abbia dato valore al concetto di Memoria applicato nel nostro presente, a evidenziare ancora una volta come non si può vivere nel presente senza il passato e che è nelle nostre radici che possiamo trovare noi stessi. E di sicuro un punto di merito per avermi fatto scoprire un aspetto che non conoscevo all’interno della triste storia dell’Olocausto e della deportazione nazista, ovvero l’aiuto che la comunità mussulmana diede agli ebrei francesi nel loro tentativo di fuggire a un destino terribile. Pensare che queste due comunità abbiamo potuto vivere in pace al punto addirittura di aiutarsi in un momento di tale bisogno lascia molto spazio a riflessioni amare su un presente di violenze e guerre che appare sempre più insensato…

- Cinquanta sfumature di nero di E. L. James. . Se al peggio non c’è mai fine, questo libro ne è la prova. Proseguendo nella lettura di queste inutile trilogia, si scopre che la scrittrice è riuscita ancora una volta a dare il meglio di sé. In questo secondo capitolo della serie viene a mancare persino l’elemento che riusciva a tenere un pò su la narrazione e l’interesse del lettore nel precedente libro, ovvero la componente erotica e sadomaso (se così la vogliamo definire). Qui è tutto un “Ti amo” e uno “Sposami”, le sculacciate si riducono allo zero  e i gatti a nove code vengono appesi al chiodo. Dal porno soft al romance di peggior specie. Resta una scrittura discutibile, una storia banalotta, dei personaggi involuti e senza alcun appeal e tanta voglia che il cattivo di urno stavolta vinca e faccia fuori tutti…speriamo accada nel terzo e ultimo libro…

- The Help di K. Stockett. . Abbiamo finito il nostro GdL. E devo dire che questa volta eravamo tutte soddisfatte. E’ stato bello leggere questo romanzo, dalle tematiche importanti e dalle emozioni vivide e sentite, ed è stato un piacere leggelro con voi. Quando ripetiamo? ;-)

- Nord e Sud di E. Gaskell. Bello e inatteso. Ve ne ho parlato QUI.

- Sabato di I. McEwan. . McEwan è un genio, mettiamocelo  bene in testa. Il romanzo è lento in più punti e le riflessioni del protagonista, Henry Perowne, neurochirurgo alle prese con un Sabato speciale, sulla vita e soprattutto sul suo presento, all’indomani della tragedia di Ground Zero e alle soglie della guerra per la democrazia voluta da Bush e supportata dal governo Blair, sono tanto interessanti quanto a tratti noiose. Forse era anche il periodo, lo ammetto, che non si prestava a tali pensieri più di tanto. Ma è straordinaria la capacità di McEwan di analisi della società del 2000, dove nessuno si sente più al sicuro e tutto ciò che è diverso viene visto come una minaccia, e di realizzazione di un flusso di pensieri che incarna l’uomo inglese medio che vive la crisi delle sue certezze e la paura per un domani veloce e troppo diverso dal mondo come finora lo aveva conosciuto. E’ di sicuro la riflessione sulla guerra in Iraq e la sua necessità a farla da padrone. Ma mentre Henry, dopo aver assistito a un atterraggio d’emergenza che ha innescato nella sua mente una moltitudine di scenari apocalittici, trascorre la giornata pensando a quanto il mondo non sia più un posto sicuro, nella sua giornata pianificata al singolo minuto accade un evento, un banale incidente, che si rivelerà essere la cartina tornasole dei suoi pensieri. Demonizziamo un diverso per ragioni che a stento vogliamo approfondire, crediamo il vero pericolo provenga da un non meglio precisato fondamentalismo con cui associamo persone diverse tra loro e storie di uomini lontani l’uno dall’altro per quella politica di fare di tutta l’erba un fascio che tanto è comune in Occidente, ma i pericoli possono essere così vicini a noi da non riuscire, ciechi come siamo, a vederli fin quando non ci si pongono davanti. Un romanzo non facile da leggere ma che alla fine saprà regalarvi quella soddisfazione tipica dei libri capaci davvero di fare la differenza. La buona letteratura…

Acquisti & co. Tanto per non farmi mancare nulla. Classica capatina in libreria e consueto acquisto che va ad arricchire al già nutrita schiera di non iniziati. Questo mese sono diventata proprietaria di Venuto al mondo di M. Mazzantini, complice uno sconto del 25 % di sconto, e di I marmocchi di Agnes, secondo capitolo della saga di Agnes Browne di B. O’ Carroll, anche questo scontato. Fame placata…

Tot libri: 40/50

Tot pagine: 13178/15000

 

La velleità femminile del mese

A novembre mi sono finalmente tolta un paio di sfizi. Innanzitutto, ho finalmente trovato i pigmenti della linea Colour Arts di Essence. Dopo mesi sono riuscita a provare anche io questi ombretti ultra colorati. Mi piacciono tanto! Alcuni colori son si decisamente estivi, ma ce ne sono due che sono già diventati i miei preferiti: il numero 08 Cop & copper e il numero 06 Wow, it’s Orange! (che in realtà è un corallo)…adoro!

Ma la cosa di cui sono più contenta è l’acquisto del tanto agognato fondotinta Bare Minerals! Sfruttando il famoso sconto da Sephora di cui vi ho parlato giorni fa, sono riuscita a decidermi in un acquisto che volevo fare da tempo! Per il momento siamo in una fase di conoscenza reciproca, ma posso già sbilanciarmi e dichiararmi entusiasta! Per chi non conoscesse il fondotinta, si tratta di un prodotto dalla formula minerale che permette di avere una coprenza totale senza però la pesantezza del fondotinta nell’accezione classica del termine. Si stende con un pennello kabuki, pare un cipria ma ha in realtà la consistenza di una crema e tale composizione lo aiuta a uniformarsi all’incarnare e a donare un look naturale. Niente, è amore ormai…

Faccio cose, vedo gente…

Anche novembre mi vede culturalmente attiva. Alla notizia non ho saputo trattenermi e ho trascinato amorcito a un’altra mostra. Quale? Ma la mostra di Degas qui a Torino!

Direttamente dal Museo d’Orsay, dal 18 ottobre al 27 gennaio saranno esposti presso la Palazzina delle Belle Arti di Torino 80 capolavori del pittore francese, straordinario affresco della vita parigina della fine del XIX sec e l’inizio del Novecento. La mostra ripercorre la storia umana e artistica di Edgar Degas (1834 – 1917), dai suoi inizi realisti fino ad arrivare alla svolta impressionista e a quelle ballerine, specchio di una società nuova dedita ai consumi e all’intrattenimento e segno di uno studio sul corpo umano che si fa sempre più astratto e fuori dagli schemi, che lo rendono famoso ai più.

La mostra è ben sviluppata lungo una serie di percorsi che mostrano i vari stadi dell’artista. Non mancano i capolavori indiscussi come Ritratto di famiglia (La famiglia Bellelli), che segna la svolta e un passaggio a una pittura più vicina al movimento e meno precisa nella rappresentazione della realtà; L’orchestra dell’Opera, testimonianza di una pittura alla continua ricerca dell’istantaneità, del momento reale da immortalare sulla tela attraverso un occhio ormai sempre più fotografico; le Donne alla toilette, che mettono in evidenza il grande interesse del pittore per il corpo umano e, in particolare, per quello femminile, interesse che trova massima realizzazione nelle sue danzatrici come in Fin d’arabesque.

Infine un video, quasi un film realizzato dal museo d’Orsay appositamente per la mostra, aiuta il visitatore a entrare nella mente e nell’opera del pittore, per poter comprendere appieno le sue motivazioni e il contesto storico e sociale in cui si colloca.

Una mostra davvero ben fatta, dalle molteplici suggestioni e fonti di ispirazione e riflessione. Ovviamente anche questa è vivamente consigliata a chiunque si trovi a passare di qui…

L'arte non è ciò che vedi tu, ma ciò che consenti agli altri di vedere

 

 

 

La musica che mi frulla in testa.

Non riesco a togliermela dalla testa davvero questa volta. L’ho ascoltata per caso una sera su Deejay Tv e da allora la sento di continuo. Si tratta di Ho hey dei The Lumineers. Enjoy it!

 

Prima di salutarvi, e per l’ultima volta prima di diventare pesante, ricordo a tutti dell’iniziativa 25 Pensieri per Natale. Per saperne di più cliccate sul banner!

A presto e buon dicembre!

01:01 16 commenti

 

Primo weekend natalizio. E sì che non era cominciato così. Doveva essere solo un weekend bolognese, di quelli che non avevo da tempo. E, in effetti, così è stato. Ma ormai non c’è città che non sia illuminata a festa e così anche la mia cara Bologna si è messa il vestito delle feste. E anche il tempo ha fatto la sua parte, con quei brividi che ci ha regalato tra un giro e l’altro sotto i portici.

Mi ha fatto bene tornare a Bologna per un paio di giorni. Come sempre mi mancava. Ma ciò che mi era mancato lo scorso anno era passare per Piazza del Nettuno sotto il grande Albero di Natale pieno di luci. E quest’anno sono riuscita a regalarmi, ancora una volta, questo momento.

E’ una tradizione che ho vissuto per tutti i miei anni universitari. Vederlo comparire spoglio verso la fine di novembre mentre andavo a recuperare libri per i vari esami alla Sala Borsa. Rivederlo con le prime decorazioni mentre facevo una passeggiata in centro durante il weekend con le mie coinquiline. E poi, in una sera fredda e umida di quelle tipiche bolognesi, mentre cammini per raggiungere amici e locali, vederlo accesso e splendente.

Ce ne sono state varie di versioni. Ancora ricordo con un sorriso di quell’anno che fecero l’albero a risparmio energetico, con le luci che si accendevano solo con l’energia dei passanti che decidevano di pedalare su delle apposite biciclette poste ai piedi dell’albero. Ma ogni anno era sempre un momento per me molto felice.

Rivederlo quest’anno ha inevitabilmente accesso un moto di nostalgia. Gli anni passano e io non vivo più lì. Ma tornare a Bologna è sempre bello e mentre sedevo in piazza osservando la punta di quel grande albero, trovavo dentro di me la conferma di quello speciale legame che ho per quel luogo, che, ovunque io vada e nonostante tutto, non credo si reciderà mai.

Tornata qui a Torino, mi guardo intorno e vedo tutti i segni delle festività che arrivano, che sono già qui. Io e amorcito abbiamo fatto un giro e abbiamo trovato un mercatino di Natale, di quelli deliziosi con tutte quelle cosine artigianali, che sprigionano calore e magia al solo guardarle. Ma io sono in cerca di un albero. E chiedo a voi amici torinesi: ma qui c’è un bel Albero di Natale da immortalare? Vi prego ditemi di si…

Che dire. Con questo weekend sono ufficialmente entrata nel mood festivo. Non vedevo l’ora…

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Vuoi farmi compagnia in questo percorso “natalizio”? Leggi QUI cos’è 25 Pensieri per Natale…

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Termino segnalandovi che Vaty festeggia il suo primo anno di blog. Auguri! E per celebrarlo degnamente ha indetto un giveaway, a cui ho deciso di partecipare…volete unirvi a che voi?

1° ANNO DI BLOG: il GIVEAWAY

 

Alla prossima!

01:26 21 commenti

 

Fragolosi!

Come potete ben vedere il blog è in festa. Dicembre è cominciato e per me questo significa essere giunti al periodo più festoso dell’anno. Niente musi lunghi e cinismo, please! In passato mi sono resa conto che le gioie del Natale non le porta la festa in sé ma le fabbrichiamo noi, quindi, in definitiva, Babbo Natale arriva ma dobbiamo aiutarlo noi a trovare la strada…

Ho sempre adorato questo periodo dell’anno. Mi mette allegria, per tanti motivi. E per elencarli mi sono inventata questo gioco. Quest’anno, infatti, voglio condividere con voi l’attesa di Natale 2012. Come? Semplice, con 25 Pensieri per Natale.

Cos’è?

Un’iniziativa che mi è venuta in mente un pomeriggio d’agosto pensando ai calendari dell’avvento, i quali per ogni giorno precedente al Natale portano e regalano qualcosa, e che non vedevo l’ora di mettere in pratica. Vi spiego come:

  • Da oggi fino al 25 Dicembre chi vorrà partecipare scriverà “un pensiero per Natale” al giorno o compatibilmente con la frequenza con cui aggiornate il blog o, infine, quando semplicemente siete ispirati.
  • Il pensiero può essere collegato alle festività che stanno per arrivare (per esempio avete trovato delle decorazioni bellissime per Natale, volete condividere il ricordo piacevole di qualche Natale passato, scrivere una letterina a Babbo Natale, darci la ricetta di qualche dolce tipico natalizio, ecc.)
  • oppure può essere un pensiero legato alla vita di tutti i giorni ma che abbia un aspetto cozy, che regali un’atmosfera o una sensazione calda e accogliente, casalinga o semplicemente calorosa e amichevole…qualcosa che scaldi il cuore insomma (una tazza di cioccolata con panna, un cinema con le amiche che non vedi da tempo, un weekend particolare, una canzone che rimane nella testa, ecc.).
  • Chi partecipa potrà diffondere l’iniziativa inserendo il banner che trovate qui sotto nel proprio blog. Non è obbligatorio, ma mi farebbe indubbiamente piacere vederlo in giro!

E credo che questo sia tutto. Spero tanto vogliate giocare con me.  Alla fine dell’iniziativa cercherò di preparare una sorpresa per tutti, anche se ancora non so bene cosa, per ringraziarvi. Intanto diamo inizio alle danze e alle feste!

Il banner da inserire è questo:

<a href="http://unafragolaalgiorno.blogspot.it/2012/12/25-pensieri-per-nataleiniziativa1.html"><img src="http://i47.tinypic.com/2vtuvjb.png" /></a>

Partecipate in tanti! Si parte!

21:54 35 commenti
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Musica e libri. Serie tv e film. Viaggi e tempo libero. Molteplici universi, una sola testa pensante. Comunico con il mondo tutto il tempo, quello che resta è su questo blog.

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