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Una Fragola al Giorno

Buondì!!

Sul filo del rasoio aggiorno la rubrica mensile per raccontarvi il meglio e il peggio del mese che sta finendo…let’s start!

La Novità del mese.

Questa volta si tratta di una novità un pò “ruffiana”: il mio blog sbarca su facebook!! Ho deciso di aprire una pagina fb dedicata solo esclusivamente al blog e ai miei post in modo da tenere aggiornati tutti ma proprio tutti su qualsiasi cosa io scriva. Eccola qua:

http://www.facebook.com/pages/Una-Fragola-al-Giorno/151524224909371

Quindi se vi va di seguirmi anche lì, basta cliccare il famoso Mi Piace! e sarete fan della mia pagina. Potete farlo anche direttamente dal box che trovate nella colonna laterale qui sul blog.

I libri di marzo.

Questo mese, per mille e più motivi, ho letto pochissimo. Al momento ho terminato solo 2 libri ed entro stasera dovrei terminare il terzo. Sono questi qui:

  • Le quattro casalinghe di Tokyo di N. Kirino (*****/5), di cui vi ho già parlato nella Recensione di questo mese (la trovate qualche post più giù)
  • Il caso dei libri scomparsi di I. Samson (***/5) un libro senza infamia e senza lode da prendere in considerazione solo se avete una montagna di tempo libero e non sapete più che leggere…
  • Questa storia di A. Baricco che sto ancora leggendo, anche se, chi mi conosce lo sa,io adoro Baricco in ogni suo punto e in ogni sua virgola quindi potete già immaginare che tipo di giudizio darò dopo aver finito di leggerlo Sorriso

Più felice (eccetto che per il mio portafogli) la situazione dei libri acquistati. All’inizio del mese grazie alla Promozione 3x2 della Feltrinelli, ho gioiosamente acquistato i seguenti titoli:

  • La ragazza fantasma di S. Kinsella
  • Il grande Gatsby di F.S.Fitzgerald
  • Pane e tempesta di S. Benni

In più, il mio amorcito mi ha regalato il suo 3 del 3x2 e quindi sono entrata in possesso di

  • La versione di Barney di M. Richler che onestamente non vedo l’ora di leggere visto che gli faccio il filo da un pò e qualche tempo fa è uscito anche il film e sono curiosissima!!!

La velleità femminile del mese.

Premessa: il mio solito abbigliamento prevede scarpe basse come sneakers o ballerine (che adorooo!!). I tacchi mi fanno impazzire, ma, solo in vetrina perché non li so portare e mi fanno tanto male! In passato li ho usati ma la vita fuorisede mi ha convertito a questa vita un pò troppo shabby e ora ne pago le conseguenze.

Dovevo andare a una cavolo di laurea un pò più sopra il livello delle lauree a cui finora ho partecipato (una laurea che definirei in mancanza di termini, sperando di non offendere nessuno, fighetta) e mia sorella mi ha “gentilmente” consigliato di procurarmi un paio di scarpe che non fossero le solite scarpe raso terra. Così ho deciso che a 25 anni un paio di tacchi me li potevo anche procurare e alla fine, dietro consiglio della mia coinqui-amica, ho scelto queste qui:

DSC03463

Ok magari non sono il décolleté dell’anno, ma io le ho trovate molto carine e stavano benissimo con i jeans e la camicia che avevo intenzione di mettermi…inoltre ho avuto l’approvazione di mia madre, mia sorella e anche del fidanzato di mia sorella che è il più fashionista tra tutti noi.

Soddisfatta? Io si. I miei piedi un pò meno… A bocca aperta

La musica che mi frulla in testa…

Questo mese sono stata catturata da due canzoni.

La prima è Quello che non c’è dei Afterhours che non sentivo da un pò, ho ascoltato per caso non ricordo più in quale occasione e ora appena metto in azione windows media player la faccio partire per prima…la cerco per tutta la giornata…le note mi risuonano nella testa…in attesa che torni da dove è venuta, come accade con tutte le canzoni della nostra vita, me la godo…

La seconda è una canzone recentissima per cui è entrata in fissa la mia coinqui-amica e per questo l’ascoltiamo quasi ogni giorno. Si tratta di Rolling in the deep di Adele che, devo essere sincera, non mi dispiace affatto anche perché trovo che lei abbia davvero una bella voce…

A volte ritornano…

Questa parte andrebbe bene anche sotto la categoria “Cose di cui vergognarsi (almeno un pò)” ma a dir la verità io non mi vergogno affatto. Occhiolino

Dopo mesi di astinenza forzata causa pc morto e sepolto, dopo l’acquisto di un nuovo portatile con ben 3 schede grafiche, dopo innumerevoli giorni di tensione e bestemmie causa mia incapacità nell’installazione e attesa snervante che tornasse il mio ing. informatico del cuore (vedi amorcito again), sono finalmente tornata a giocare a The Sims 3!!!

Yeaaaaaah!

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, QUI la pagina di wikipedia che vi da tutte le info di cui avete bisogno.

Sono una fan di The Sims dal primo mitico capitolo di questo incredibile gioco di simulazione della vita reale. Finalmente torno a creare mille mila vite, situazioni, professioni, inciuci degni di beautiful, viaggi spericolati…posso creare modelle o mostri, arredare centinaia di case,ville o stamberghe che siano…The sims è una droga di cui io sono una felice addicted! ^_^

Vi lascio un video per farvi capire di cosa sto parlando:

e poi vi lascio questa parodia di New Moon che mi fa sbellicare:

quanto sono nerd a volte….

Il video del mese

In attesa di ciò che accadrà tra una settimana…

io pure voglio fare così!!!

Loro sono gli autori del già famoso video parodia Inception Berlusconi…semplicemente mitici!

La costante del mese

Ve lo dico subito: lauree!!!

Si sono laureati tutti, non ho avuto un attimo di tregua per due settimane, 3 se si conta la settimana fatta dai preparativi per gli scherzi, i cartelloni, i volantini scherzosi, accompagnare l’amica a comprarsi il vestito, stare ore su internet a tranquillizzare le ansie di tutti, correre da un capo all’atro della città per raccogliere soldi per i regali e poi andare anche a comprarli…per non parlare del post: giorni dopo in cui esci sconvolta dalla stanza per il troppo bere e ci metti un giorno esatto per riprenderti e ripresentarti alla prossima laurea…

e la mia tesi? E’ stata ripresa lunedì dopo essere rimasta nel dimenticatoio per giorni…e ora tocca rimettersi a scrivere e far volare l’immaginazione per riempire le pagine…votarsi interamente alle lauree degli altri ha anche questi effetti secondari…

Scherzi a parte congratulazioni a voi cari amici miei!!! Party

Bene e con quest’ultima categoria vi lascio…oggi è stata una carrellata di video ma proprio perché sono in fase scrittura tesi 8devo consegnare tot pagine martedì prossimo al prof), oggi non riesco a scrivere più di tanto…ho le dita attorcigliate!! Spero di potervi raccontare tanto di più il prossimo mese…intanto buon fine marzo e buon inizio d’aprile…alla prossima! Ciao!

14:18 15 commenti

Salve a tutti!!

Eccoci tornati con la rubrica

 Teaser Tuesday

 [image[4].png]

 

***Le Regole***

    1. Prendi il libro che stai leggendo

    2. Aprilo a una pagina a caso

    3. Condividi un breve spezzone di quella pagina("Teaser")

    4. Fai attenzione a non scrivere spoilers!

    5. Riporta anche il titolo e l'autore cosicché i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto

 

La Teaser che vi propongo oggi è questa:

 

Alla prossima!!!!

20:36 4 commenti

Salve a tutti!! La rubrica di questo mese è stata influenzata dai festeggiamenti per i 150 anni del nostro paese e per questo è dedicata a un film pietra miliare del nostro cinema:

Roma Città Aperta di Roberto Rossellini.

Quando ho deciso di andare a vedere questa pellicola, alla mitica Cineteca Lumière qui a Bologna, non vedevo l’ora ma ero anche estremamente preoccupata. Perché il problema con i film neorealisti è che fanno male. Nato nel burrascoso e travagliato secondo dopoguerra, il neorealismo racconta le miserie e i dolori del nostro paese in quegli anni. Con la fine della guerra il desiderio di ritornare a una vita “normale” spinge artisti e e registi a riprendere ciò che avevano abbandonato nei cinque lunghi anni del conflitto mondiale: tornano all’Arte e, incluso, al Cinema. Ma cosa raccontare ora? Non si può più parlare di cose che paiono successe secoli e non anni prima. Tutto ciò che era il mondo come finora l’avevano conosciuto era stato spazzato via da quegli anni di odio e dolore. Ora, per esorcizzare quel periodo, per scacciarlo via, è necessario raccontarlo. Anche perché quella é ora la realtà che si presenta davanti ai loro occhi. Raccontare la guerra diventa quindi esorcismo ma anche catarsi, una via per liberarsi delle tensioni e delle sofferenze che ancora si accumulano negli animi della popolazione. Raccontare la guerra è un’esigenza per poter andare avanti consci di ciò che è stato. Il cinema neorealista è un atto di consapevolezza verso una realtà che si manifesta brutalmente davanti agli occhi di tutti ogni giorno. E che solo raccontandola e prendendone atto può essere superata.

Il film di Rossellini, uscito nel 1945, è considerato il manifesto del movimento neorealista. Ambientata a Roma nel periodo della caduta del regime fascista, la pellicola racconta quei momenti di assoluto sbando degli italiani. Il fascismo è caduto, gli Alleati sono sbarcati in Italia ma non sono ancora arrivati in città, i tedeschi hanno preso il controllo di tutto e la popolazione, confusa ma non abbattuta, si difende come meglio può. Le lotte partigiane e la Resistenza sono al centro di questa pellicola. Perché non ci fu solo la resistenza dei partigiani nascosti nei boschi. In Italia uomini, donne e bambini collaborarono per riprendere possesso del loro paese e delle loro vite. Ecco quindi donne forti e coraggiose che assaltano panifici perché hanno fame e nascondono militanti inseguiti dalla Gestapo (innamorandosi anche di uno di loro) e parroci di quartiere che fanno da tramite e da messaggeri, accolgono fuggiaschi e forniscono loro salvezza e documenti falsi. La storia è raccontata con grande drammaticità e con enorme bravura da parte degli attori. Questo sarà il film che darà fama all’attrice Anna Magnani (nel ruolo di Pina) e ne sancirà il talento. Il suo personaggio è un misto di forza e insicurezza, di speranza, attraverso gli occhi del suo futuro sposo, per quello che verrà e dolore per tutto ciò che finora c’è stato. La Magnani ci racconta di Pina e di tutte le donne che come lei hanno dimostrato forza e tenacia durante la guerra nella forma più naturale e commovente. Il suo amore per Francesco è prova di come la vita si annidi anche nelle disastrose vicende umane, di come fiorisca anche nella desolazione più assoluta. La sua morte, mentre insegue la camionetta che sta portando via il suo Francesco (stupenda scena dalla grande tensione drammatica, gioiello inestimabile della cinematografia italiana), è logica conclusione di un personaggio che vedeva nell’amore, così improvvisamente sbocciato, l’unica strada per sopravvivere a tanta miseria.

Magistrale, poi, l’interpretazione di Aldo Fabrizi nei panni di Don Pietro. Credo di aver visto pochi personaggi così ben rappresentati sul grande schermo, con una tale carica espressiva e drammatica. Un personaggio difficile che introduce nel film il tema della fede. Quando Pina di fronte all’orrore quotidiano a cui devono esistere gli confessa il suo dubbio sull’esistenza di Dio, don Pietro le risponde con una di quelle frasi che ormai sempre più spesso ripete ai suoi fedeli ma a cui forse neanche lui crede più. Di fronte alla morte da parte dei nazisti, poi, il crollo delle fede appare quanto mai evidente: anche il pater noster recitato con il suo ultimo confessore pare essere una litania svuotata di qualsiasi senso. Davanti a tanto male, anche un uomo di Dio devoto come don Pietro cede alla realtà.

Le scene forti, crudeli, il tedesco non tradotto dei gerarchi nazisti, le macerie reali della città di Roma (il film fu girato quando i tedeschi erano appena andati via), l’atmosfera decadente e confusa, le espressioni insicure e spaventate della gente…tutto contribuisce a dare alla pellicola un sapore particolare e contribuiscono a creare una curiosa sensazione nello spettatore, alienato e partecipe insieme, incapace di riconoscersi nei personaggi della storia e nello stesso tempo con l’intensa sensazione che quel che si guarda sul grande schermo ci appartiene più che mai.

Vedere questo film ha significato molto per me in una giornata del genere. Non amo le retoriche e questi 150 anni spesso mi sono parsi più una scusa che altro, ma credo che film del genere ci aiutino a ricordare cosa siamo stati e cosa siamo: una nazione che, nel bene e nel male, dovrebbe sentirsi unita e libera. Perché c’è chi ha lottato duramente ed è morto per renderla tale. Registi come Rossellini insieme ad attori come la Magnani e Fabrizi hanno contribuito a raccontare questa Italia e a mantenere viva la Memoria per un popolo troppe volte smemorato.

Un capolavoro del cinema italiano di cui andare davvero orgogliosi.

18:49 4 commenti

 

Ciao a tutti! Il post di questo mese è dedicato a un libro di una scrittrice giapponese molto nota e apprezzata: Le quattro casalinghe di Tokyo di Natsuo Kirino.

 

Titolo: Le quattro casalinghe di Tokyo ( Tit. Orig: Out)

Autore: Natsuo Kirino

Editore: Neri Pozza

Anno: 2003

 

 

 

Arrivò al posteggio prima dell’ora stabilita.

Scesa dall’auto fu avvolta dall’umida, fitta oscurità di luglio. Era forse il caldo afoso a farle apparire ancora più cupe di quelle tenebre.

Un noir giapponese. Con tutto quello che consegue. Il primo incontro con l’autrice Natsuo Kirino non poteva andare meglio. Il suo libro è una storia in cui il genere del noir si lascia avvolgere dalle atmosfere del sol levante, creando un atmosfera grottesca in un paese che appare più lontano che mai a noi poveri lettori occidentali. Si parla di casalinghe ma in questo caso dimenticatevi le affascinanti donne tutte pettegolezzi e misteri che siamo solite vedere in tv. Queste quattro “casalinghe disperate” si affannano nel turno di notte, mal pagate e indifese, in uno stabilimento che prepara bisunte colazioni take away, pur di sfuggire alle loro squallide, solitarie, tristi vite. Le protagoniste eccellenti per un storia così sconvolgente, a tratti disumana, ma mai troppo staccata dalla realtà. Yayoi, Masako, Yoshie, Kuniko vivono la loro vita come automi, in un sistema in cui sono finite senza ben sapere come e dal quale solo un gesto insano può tirarle fuori. L’assassinio del marito da parte della dolce e timida Yayoi, maltratta e tradita da un uomo che non l’ama più, offre a tutte e quattro l’occasione per uscire dagli schemi e sperare in un cambiamento, qualsiasi esso sia. Masako, Yoshie e Kuniko decidono di aiutare l’amica non tanto per solidarietà, che in questo libro è quasi inesistente, quanto perché ne hanno bisogno anche loro. Il fatto che debbano occuparsi di un cadavere le preoccupa solo inizialmente e solo marginalmente, ma tutte alla fine accettano. Yoshie vive con una suocera inferma e una figlia viziata e quell’evento inaspettato può significare solo denaro e finalmente libertà da quel giogo che si è autoimposta. Kuniko, la più sciocca e approfittatrice delle tre, vede nella disgrazia l’illusione di una vita senza più miseria come aveva sempre sognato. Per Masako invece il problema di Yamachan l’aiuta a riscoprire dentro di sé una scintilla che credeva ormai persa, seppellita da una quotidianità fatta di solitudine e umiliazione. Ben presto, però, le quattro donne si rendono conto che ciò che appariva come una possibilità di riscatto e felicità, si ritorcerà contro per catapultarle in un incubo…

Un Giappone distopico è quello che traspare dal romanzo di Kirino, un paese dove il giovane Myamori, cresciuto in Brasile, non riesce a trovare le sue radici, dove un assassino può crearsi due vite parallele senza riconoscersi in nessuna, dove quattro donne possono sezionare un cadavere in un bagno domestico con la stessa precisione con cui preparerebbero del sashimi. Un paese alienante e una popolazione alienata che vede nel dolore e nella sofferenza il piacere, quella scossa di adrenalina che ormai, in una vita sempre più inscatolata e confezionata come le colazioni che le quattro casalinghe preparano ogni notte, nessuno percepisce più. La scrittrice in uno stile crudo, diretto, quasi splatter in alcuni punti, ci racconta una storia crudele, cupa che è anche una disarmante fotografia della società nipponica di oggi, un’accusa al suo estraniamento e alla sua tendenza autodistruttiva. Un romanzo bello come solo le cose pericolose sanno esserlo.

Voto:

Ragazzi, approfitto di questa rubrica, dato anche il libro recensito, per mandare un pensiero al Giappone e a ciò che è successo l’11 Marzo scorso. A tal proposito vi segnalo questa pagina di Facebook, Tales for Japan, che si propone di pubblicare un libro con foto, immagini e racconti dedicati al Giappone i cui proventi saranno devoluti alla causa nipponica. Se siete creativi e interessati fateci un giro.

Alla prossima…ciao!

17:24 9 commenti

 

Ciao a tutti!!

La dolce Miss Claire mi ha onorata di un altro fantastico premio: il Kreativ Blogger Award con queste belle parole:

…Una Fragola al Giorno della dolce @Strawberry, che non manca di segnalare e diffondere i pensieri, le azioni e modus vivendi migliori da imitare!…

kreativ_blogger_award

Grazieeeee!

Ora il regolamento:

  • trovare 10 blog meritevoli del premio;
  • avvisare i blogger premiati,
  • raccontare 10 cose di me che voi non sapete

Fase 1 - I 10 Vincitori!

✿ Naturalmente La Collezionista di Dettagli ovvero Miss Claire…non solo per ricambiare, ma anche perché premiare il suo blog è sempre un piacere: un blog che è un tuffo in un mondo romantico e senza tempo all’insegna di Jane (Austen), Mr Darcy e té delle 5…irresistibile!

✿Audrey di Audrey in Wonderland perché non riesco mai a stare lontana dal suo blog per più di due giorni…c’è sempre qualcosa appena pubblicato troppo interessante per sfuggire alla mia attenzione!

✿Phoebes di Il tempo di leggere perché nel suo blog puoi trovare sempre di tutto: libri, cinema, serie tv, teatro, musica…una ragazza dai mille interessi che non smette mai di stupirmi!

✿Lunga di Il piccione compisce ancora perché mi fa morire dal ridere ogni volta che leggo un suo post.. A bocca aperta

✿Paleomichi di Michi, anche lei sempre simpatica e divertente e poi l’idea che il 2011 sia l’anno dell’orgoglio nerd mi piace troppo e condivido assolutamente!

✿ Giuls e Just Alice di Il fichissimo Caffè di Whistle Stop perché per me ormai sono una garanzia!

✿ Yuko86 di Living for books per la sua passione per i libri e il suo impegno nell’organizzazione del blog che traspaiono in tutti i suoi post e rubriche…

✿Feddy di Squarci d’immagine perché nel suo blog trovo sempre idee e consigli interessanti su make up, creme, ricette…

✿Sadira de Il cassetto dei Sogni perché attraverso i suoi blog ho scoperto una ragazza carinissima con cui poter parlare davvero di tutto Sorriso

✿Federica di Una ciliegia tira l’altra perché leggere il suo blog significa entrare nel suo mondo “ciliegioso” e la cosa mi fa sempre tanto piacere! Sorriso

Per quanto riguarda la Fase 2 - Avvisare i blogger premiati, la comunicazione avverrà appena finito questo post.

Fase 3 – 10 cose che non sapete di me

Dopo l’elenco fatto precedentemente (lo trovate QUI), trovare altre 10 cose non è stato così semplice, ma alla fine ecco il risultato:

① Dico a tutti che il mio colore preferito è il rosso…in realtà è il viola! (shhh…lo dico solo a voi! Occhiolino)

② Fin da piccola sono sempre stata un’amante della tecnologia: Tv, telefoni, computer, consolle giochi, macchine del tempo…in realtà io non so nulla di elettronica, informatica e simili, ma datemi in mano un qualsiasi oggetto che fa bip, click, si accende, suona, ecc. e ve lo farò funzionare in un nanosecondo!

③ Una volta ho sognato di essere a cena con Corrado Augias! 634073983614200884_augias[1]e ancora mi domando perché…

④ Amo andare al cinema, tra le altre cose, per l’odore dei pop corn che si respira…

⑤ Quando io e mia sorella usciamo insieme, scambiano sempre lei per la maggiore e fino a pochi anni fa mi dovevo sorbire domande del tipo “e tu quest’anno hai gli esami di maturità vero?” quando io ero già alla prima laurea… Perplesso

⑥ la prima sera che sono uscita con il mio boyfriend (annus domini 2002) l’ho insultato almeno una ventina di volte…quando si dice l’ammore…

⑦ come portachiavi ho uno stappabottiglie, regalato da un’amica in una delle nostre serate alcoliche…molto utile quando sei in giro con una bottiglia di birra in mano e tanta voglia di berla! (oddio spero non mi prenderete per un’alcolizzata!)

⑧ a proposito di alcol: quando sono ubriaca divento mille volte più loquace del solito e insceno veri e propri comizi con argomenti che vanno dalla politica al perché i francesi mi stanno tanto antipatici (che poi non è proprio vero: ce ne sono una decina che salverei…)

⑨ sono una fan del té: adoro sia il sapore, anzi i mille sapori delle miscele (i miei preferiti sono quelli alle spezie) che il rituale della preparazione…mi piacerebbe diventare degustatrice e maestra di cerimonia…chissà…intanto mi godo i pomeriggi freddi quando posso riscaldarmi con una bella tazza di té fumante!

⑩  Odio stare da sola…non so perché ma la solitudine mi spaventa tanto…ho bisogno di gente intorno a me, di rumore, di chiacchiere, di calore umano…certo, ho anche io i miei momenti in cui preferisco stare sola con me stessa, ma sempre con la certezza che c’è qualcuno dall’altra parte del filo che mi collega al mondo…chiamatela debolezza, ma per me il contatto con il resto del mondo, che sia fisico, visivo o uditivo, è fondamentale!

 

Ok gente, con questa lista vi lascio…ci rivediamo presto! Ciao!!

00:33 11 commenti

 

Oggi la mia amica Luisa mi manda un invito su facebook. Si tratta di un iniziativa organizzata da L’Occitane en Provence, la nota casa di cosmetici francesi. La campagna è dedicata, in concomitanza con la Festa dell’8 Marzo, alle donne del Burkina Faso per il loro sviluppo e emancipazione economica (QUI tutte le info, in inglese, sul sito della fondazione).

Come partecipare? Basta andare sulla loro pagina di fb:

http://www.facebook.com/loccitane.fr?sk=app_191769477509457

e cliccare su Mi Piace.

Per ogni nuovo fan, L’Occitane verserà 1 euro alla sua fondazione. Potete anche invitare i vostri amici a contribuire con un semplice click.

 

Trovo che sia una bella idea, capace di dare un senso a una festa che è storicamente importante, ma che ormai cade in tristissimi cliché (vedi il servizio del TG1 delle 13.30 quando stavo rischiando di riversare tutto il pranzo appena terminato) e viene spogliata di ogni sua legittima giustificazione, privando a sua volta NOI di un giorno in cui ribadire il nostro ruolo nella società e il nostro valore, cosa che già facciamo tutto l’anno e che viene sminuita da serate come quella di oggi, dove molte si faranno regalare fiori e mimose e urleranno come pazze in locali dove gli stereotipati proprietari avranno organizzato uno stereotipato spogliarello. Insomma, facciamo in modo che questa giornata significhi davvero solidarietà femminile, aiutando quelle donne che, meno fortunate di noi, lottano per avere ciò che nella nostra società alcune di noi ormai danno per scontato e sembrano anche capaci di poterne fare a meno.

Bene, con questo vi saluto e un saluto particolare meritano tutte le ragazze che seguono questo blog: Buona e Consapevole Festa della Donna a tutte!

(cliccate sopra per vedere l’immagine ingrandita)

A presto!

17:21 5 commenti

 

Sul blog di Feddy leggo di questa interessantissima iniziativa realizzata da Machs Grun.

“My blog is carbon neutral” è un’iniziativa nata in Germania all’interno del programma “Make it Green” che ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di diossido di carbonio. Ogni visita ad un blog produce circa 0,02g di anidride carbonica. Immaginate quanta se ne produce ogni giorno. Loro si propongono quindi di piantare gratuitamente, per ogni blog che parteciperà all’iniziativa, un albero che neutralizzerà le tracce lasciate dal blog per i prossimi 50 anni!

Per partecipare è molto semplice: basta creare un post dedicato all’iniziativa e inviare il link a questo indirizzo email: CO2-neutral@kaufda.de. Loro provvederanno a piantare un bel alberello per noi.

Al momento leggo sul sito che la prima parte dell’iniziativa è andata molto bene e che da Aprile 2011 riprenderà la reforestation del Plumas National Forest. Intano stanno cercando nuove foreste disponibili per piantare nuovi alberi!

Per maggiori informazioni andate QUI.

Io partecipo volentieri…e voi?

local shopping offers and coupons with kaufDA.de

00:08 11 commenti

 

Allora procediamo con ordine.

Oggi guardando la bacheca di blogspot i miei occhietti scorgono scritto qualcosa accanto al nome del mio blog…50 lettori fissi….50 lettori fissi!!!!

O.O

Ma è fantastico!!

^_^

Sembra poca roba, ma mi fa tanto piacere vedere tutti questi follower insieme…e non posso fare a meno di ringraziarvi!!! Grazie quindi a tutti, a quelli che tornano sempre sul luogo del misfatto e a quelli che invece non si sono mai fatti vedere; grazie a chi commenta e a chi invece osserva silenzioso…grazie a tutti voi che mi seguite e che io seguo a mia volta, che ho imparato un pò a conoscere e a cui ormai sono affezionatissima…insomma…GRAZIE!!!!!

 

Oggi, però, devo ringraziare in modo particolare Audrey di Audrey in wonderland che mi ha onorato del premio

image

Grazie davvero…mi fa piacere essere stata premiata da una blogger come lei che conosco da poco ma che già ADORO! Occhiolino

Come ogni premio, anche questa volta noi premiati Caldo

abbiamo il compito di conferire a nostra volta ad altri 5 blog meritevoli questo award:

  1. Audrey di Audrey in wonderland (sperando di non contravvenire a delle regole)
  2. Sadira di Il Cassetto dei Sogni
  3. Claire di La Collezionista di Dettagli
  4. Giuls di Il (fichissimo) Caffè di Whistle Stop
  5. Penny Black di what part of MEOW don't you understand???

E con questo, miei cari, abbiamo finito…vi auguro una settimana scoppiettante…o anche solo serena, che non ci lamentiamo!!! A bocca aperta

A presto!

19:58 10 commenti

 

Ciao a tutti!!

Nasce questo mese l’ennesima nuova rubrica di questo blog. So che non ne potete più, ma spesso voglio raccontarvi delle cose che magari esprimerei in due righe perchè sono davvero piccole e a volte anche un pò silly e non mi va di sprecare un post solo perchè ho fatto questo, ho comprato quello, ho provato quest’altro…quindi ho deciso di riunire tutto in un post mensile in cui raccontarvi il meglio e il peggio di un mese all’insegna dei campi di fragole.

Cominciamo!

La novità più bella del mese?

Ho finito gli esami!!! Il 3 febbraio la sottoscritta ha detto addio per sempre a sessioni, appelli, professori impossibili e programmi d’esame ai limiti dell’assurdo. E ho anche terminato col botto: un bel 30 che fa sempre piacere! E ora: missione tesi!

I libri di Febbraio (letti, ricevuti o acquistati).

Ho finalmente portato a termine una lettura iniziata a gennaio, Vedi alla voce: amore di David Grossman (***/5) che onestamente non consiglio a nessuno, a meno che Grossman non sia proprio il vostro scrittore preferito.

Mi sono avventurata nella lettura di Wuthering Heights, ovvero Cime tempestose, e devo ammettere che la cosa si sta facendo difficile: l’inglese ottocentesco non è proprio tra i più semplici e poi la storia è qualcosa d’insopportabile…non capisco come il libro di Emily Bronte sia più e meglio conosciuto di Jane Eyre della sorella Charlotte…io l’ho trovato mille volte meglio! L’unica cosa positiva è che mi sono un pò allenata con la lettura in inglese, cosa che ultimamente mi mancava.

Ho acquistato, preda degli sconti che quasi tutte le case editrici hanno indetto in quest’ultimo periodo:

- Sabato di Mc Ewan

- After Dark di Murakami

- Persuasione di J. Austen

- La regina della casa, S. Kinsella

L’ultimo dei miei acquisti è attualmente in lettura e lo sto trovando esilarante! La Kinsella, che ho snobbato per anni, mi sta facendo cambiare idea sul chick-lit. Naturalmente da prendere a piccole dosi.

Attraverso la redazione del sito www.10righedailibri.it ho ricevuto un libro della casa editrice Garzanti, La ragazza che rubava le stelle di B. Barry. Il libro è stato letto e recensito: la recensione, oltre a trovarla pubblicata qui sul mio blog, è stata anche segnalata dal suddetto sito con mia grande gioia (e un pizzico d’orgoglio).

La velleità femminile del mese.

Finalmente ho trovato lo smalto che cercavo da tempo!

nagellak 151 marron glace

A dir la verità è facile da trovare un colore del genere…se si è disposti a pagare delle cifrette. Io sono una studentessa fuori sede e non me lo posso permettere. Così ero in caccia di uno smalto economico ma anche di una qualità media (ovvero che non mi si sgretolasse 5 minuti dopo averlo passato sulle unghie) quando la mia coinquilina dall’occhio attento scova questa marca che io, da neofita degli smalti, non conoscevo: Mavala. Al costo di 4.50 euro ho finalmente realizzato uno dei miei obiettivi fashion di quest’inverno! Ovviamente…mi sta benissimo! Occhiolino

 

Cose di cui vergognarsi (almeno un pò).

Festival-di-Sanremo-2011-e1295094453355

L’ho guardato tutto, dall’inizio alla fine! Prima che qualcuno di voi decida di smettere di seguire il mio blog, datemi almeno il tempo di giustificare questa follia. Ero intenzionata come al solito a non seguirlo e scoprire il vincitore nel tg domenicale delle 13.30. Quest’anno però la mia coinquilina ha insistito a guardare la prima puntata e io ho accettato. Ero lì in cucina con il pc collegato a facebook quando vedo un invito per un gruppo. Un gruppo per parlar male di Sanremo. Era la mia salvezza da una serata soporifera. Ho accettato ed è stato subito amore. Era un gruppo costituito da miei amici, amici degli amici e parenti di amici, quindi molto intimo e molto libero. Ne abbiamo dette di tutti i colori. Per 5 sere siamo praticamente rimasti incollati a quel gruppo. Incredibile. Incredibile che dei ragazzi di 20/25 anni non abbiano di meglio da fare il venerdì e il sabato sera per stare attaccati a un gruppo e, soprattutto, a Sanremo. Ma c’è stata una convergenza cosmica e planetaria e per vari motivi eravamo tutti lì. E devo essere sincera: ci siamo pure divertiti tanto!

Il sito di Febbraio.

Tanto e bè. Se vivete nelle zone di Bologna e Ancona, non potete perdervi questo bellissimo blog. Realizzato da Giulia e Marco, è a tutti gli effetti una guida avente lo scopo di segnalare quei posti in cui si mangia “tanto e bene” senza magari spendere un occhio della testa. All’insegna del loro Manifesto, i due giovani esploratori gastronomici vi proporranno cronache e recensioni dei luoghi che loro stessi in prima persona hanno provato e valutato. Commenti ironici vivaci e genuini vi attendono. Dedicato a tutti gli amanti della buona tavola.

La ricetta di Febbraio.

Insalata con le mele. image

Ok, non è una gran ricetta, come difficoltà è uguale a 0, ma da quando l’ho provata sono diventata una addicted e ora la sto facendo provare ad amici e parenti.

Gli ingredienti sono: 1 lattuga iceberg, 1 cipolla rossa, 1 mela (rossa), rucola, 1 limone, 2/3 noci, aglio, sale, pepe, olio.

Iniziate tagliando la lattuga iceberg a listarelle sottili, poi prendete la cipolla e tagliatela a striscioline, infine prendete la mela, che deve essere rossa perché questo tipo è più pastoso e dolce e quindi crea il contrasto sperato, sbucciatela e tagliatela a pezzetti e cospargetela di succo di limone per non farla annerire. A parte preparate una salsa composta da olio, sale, pepe macinato, succo di limone e due spicchi d’aglio tagliati a pezzetti non troppo piccoli in modo che sarà più facile toglierli dopo. Dopodiché in un’insalatiera unite lattuga, cipolla, mela, rucola e due noci sgusciate e tritate grossolanamente. Versate la salsa sull’insalata così ottenuta..et voilà: l’insalata con la mela è pronta! E’ davvero buonissima e, dato che il tempo di preparazione non supera i 10 minuti, può essere un’ottima idea per un pasto veloce ma gustoso.

 

E su queste note culinarie chiudo il post…una fragola al mese torna a Marzo, forse non con le stesse categorie, ma sicuramente con tante cose da raccontarvi….alla prossima!! Ciao!

 

18:07 6 commenti

Salve a tutti!!

Il libro di questo mese è uno dei libri di punta delle librerie indipendenti americane (a quanto leggo dalla fascetta con cui il libro viene venduto): La ragazza che rubava le stelle di Brunonia Barry.

barry-ragazza_che_rubava_le_stelle


Titolo: La ragazza che rubava le stelle (orig. The Map of True Places)

Autore: Brunonia Barry

Editore: Garzanti

Anno: 2010





Negli anni in cui il suo soprannome era Guaio, Zee aveva l’abitudine di rubare barche. Il padre non aveva il minimo sospetto e le lasciava massima libertà in quei primi tempi dopo la morte della madre. E poi era occupato a impersonare il ruolo del pirata, un passatempo eccentrico per un uomo che aveva trascorso la vita a studiare letteratura. Ma quelli erano giorni disperati, ed entrambi erano stanchi di portare sulle spalle il peso della perdita, incapaci di scrollarselo di dosso se non nei fugaci momenti in cui riuscivano a buttarsi in qualcosa fuori dalla portata dei ricordi.

Se dovessi suggerire una lettura leggera ma allo stesso tempo esule da sdolcinatezze varie ed eccessivi romanticismi, oggi consiglierei sicuramente La ragazza che rubava le stelle. Il titolo è già di per sé molto accattivante – sebbene quello vero sia The Map of True Places – e ispira all’acquisto immediato da parte del lettore, ma, mentre in diversi casi questi specchietti per le allodole portano a una delusione, in questo caso ci si può ritenere soddisfatti dell’acquisto. Il libro racconta la storia di Zee, giovane psicoanalista in procinto di sposarsi con il suo uomo perfetto, che con la morte di una sua paziente, Lily, lanciatasi da un ponte dopo anni di terapia, psicofarmaci e sofferenze, si troverà a dover fare i conti con un passato mai del tutto superato. La storia, clinica e personale, della sua paziente le riporterà alla memoria quella di sua madre Maureen, anche lei morta suicida e anche lei afflitta da disturbi bipolari della personalità. In preda ai sensi di colpa per non essere riuscita ad aiutare la sua paziente, Zee decide di staccare dal suo lavoro e dalla sua relazione sempre più in bilico e va a Salem, la cittadina dove è cresciuta. Ed è qui che la vita di Zee subirà una svolta. Oltre a un passato misterioso ancora da risolvere, la giovane donna si troverà ad affrontare un presente difficile e problematico: la malattia di Finch, suo padre, una storia finita, il dubbio di dove lei stia conducendo la sua vita, l’enigma della morte di Lily e forse un nuovo amore…

La Barry ci racconta tutto ciò con grande partecipazione, senza farci mancare momenti di suspense tipici del genere e avvolgendo la storia di Zee e dei personaggi corollari in un velo di magia e mistero. Tra streghe, pirati, storie di marinai e di donne passionali, il Massachusetts non è mai apparso così affascinante. I personaggi si muovono tra presente e passato, tra sogno e realtà, alla ricerca di ciò che un po’ tutti gli uomini cercano: la felicità. Tutti i protagonisti sono ben caratterizzati: il lettore riesce a figurarseli fin dalle prime pagine e già a metà del libro si ha un quadro preciso, contribuendo così a creare un senso di familiarità tra lettore e personaggi e, di conseguenza, una maggiore partecipazione emotiva. Ho trovato particolarmente riusciti i personaggi di Melville, il compagno di Finch, una persona che mi piacerebbe conoscere, dall’animo tormentato ma dal cuore grande, e quello di Justina, che compie perfettamente la sua funzione di personaggio secondario capace di smorzare i toni laddove è necessario.

La ragazza che rubava le stelle è un libro che sicuramente ha la finalità di iscriversi al filone dei best-seller, ma, pur avendo tutte le caratteristiche per esserlo, sento di poter dire che c’è qualcosa di più e che il libro offre dei buoni spunti letterari che potranno essere approfonditi nelle opere successive da parte dell’autrice. Sempre che lei sia d’accordo. Intanto godiamoci la lettura di questo romanzo che, senza rivoluzionarci la vita, ci regalerà qualche ora piacevole e sognante.

Voto:

Link per leggere le prime pagine del libro di Brunonia Barry, La ragazza che rubava le stelle, traduzione di Alba Mantovani, Garzanti, in libreria dal 25 novembre 2010:

http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/ragazza-che-rubava-stelle

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