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Una Fragola al Giorno

Finalmente torna la rubrica dedicata alle mie letture. Questo mese ci occupiamo di un libro di una grande scrittrice troppo prematuramente scomparsa: Irene Nemirovsky.

 

 

Titolo: Suite Francese

Autore: Irene Nemirovsky

Editore: adelphi

Anno: 2005

 

 

 

 

Sarà dura, pensavano i parigini. Aria di primavera. Una notte di guerra, l'allarme. Ma la notte svanisce, la guerra è lontana. Quelli che non dormivano, i malati nei loro letti, le madri con un figlio al fronte, le donne innamorate con gli occhi sciupati dal pianto, sentivano il primo soffio della sirena, ancora solo un ansito profondo simile al sospiro che esce da un petto oppresso. In pochi istanti il cielo tutto si sarebbe riempito di clamori. Che venivano da lontano...

Suite Francese è sicuramente il libro più riuscito di Irene Nemirovsky, come anche il più incompleto. Purtroppo la Storia, implacabile, ha deciso per lei, la sua vita e la sua scrittura. La scrittrice, nei mesi tra il 1941 e il 1942, dal suo rifugio per scappare all’arresto e alla deportazione, compone febbrilmente in nome del suo progetto più ambizioso: una “suite” di 5 romanzi narranti le vicende avvenute in Francia durante la seconda guerra mondiale ancora in corso, Partendo dalla fuga dei parigini di fronte all’avanzata tedesca, la Nemirovsky avrebbe raccontato di quel paese occupato in cui i vinti dovevano imparare a convivere con i vincitori, le tragedie che la guerra inevitabilmente produce (morte, distruzione e deportazioni) ma anche come a volte, nonostante tutto, la vita continui a scorrere giorno dopo giorno portando sorrisi, passioni silenziose, amori segreti, e tutto ciò che della VITA è parte integrante, nel bene e nel male. Purtroppo di questa opera epocale non esistono che solo i primi due romanzi, Tempesta di giugno e Dolce, lavori di inestimabile valore per quel che significano (il diario manoscritto di Irene rimase per anni nascosto dalle figlie prima che queste decidessero di darlo alle stampe) ma che lasciano l’amaro in bocca per ciò a cui preludono e che non vedrà mai la luce.

La scrittura di Irene Nemirovsky, che ho avuto modo di apprezzare in altre sue opere come Il ballo o Come le mosche d’autunno, qui trova il suo respiro più ampio e la sua realizzazione più riuscita.

Tempesta di giugno è il romanzo di apertura e narra la spaventosa e angosciante fuga dei parigini nell’estate del 1940, quando i tedeschi invadevano la Francia e la portavano alla sconfitta e conseguente occupazione. Fin dalle prime righe si avverte l’assoluto senso di sorpresa dei francesi e il loro non essere preparati di fronte alla tragedia che stava per abbattersi su di loro, un sentimento che troveremo rafforzato anche più avanti proseguendo la lettura e che testimonia non solo una certa ingenuità e una scarsa conoscenza della realtà dei fatti (si sa che le brutte notizie erano sempre filtrate e che gli Stati non mettevano a conoscenza la popolazione di ciò che realmente accadeva nei campi di battaglia) ma anche una presunzione tutta francese di essere forti e in grado di sconfiggere i tedeschi come era già avvenuto nei conflitti precedenti tra i due popoli da sempre rivali. La scrittrice utilizza le prime pagine per presentarci quelli che sarebbero dovuti essere i protagonisti della Suite: i Pericard, i Michaud, i Corte, Lucille Angelier, Corbin, Arlette Corail..Il susseguirsi della storia è affidato a un continuo frammentare le singole vicende per cui ad ogni nuovo paragrafo ci ritroveremo a seguire la fuga dei poveri Michaud, abbandonati al loro destino da Corbin che privilegiala sua amante, o Madame Pericard alle prese con la sua numerosa famiglia e intenta non perdere niente dei suoi averi che faticosamente la sua auto trasporta, o il pittore Gabriel Corte con il ribrezzo che la realtà provoca al suo animo di “artista”. Questa frammentazione dà un senso di confusione che, sebbene possa destabilizzare il lettore, rispecchia fedelmente lo stato di caos in cui versava la Francia. Ciò che la Nemirovsky ci offre è il magistrale affresco di un paese e un popolo allo sbando, dove non è solo la paura ad affiorare, ma anche i peggiori istinti dell’uomo: egoismi e ogni sorta di bassezza morale , dal furto passando per l’inganno fino ad arrivare all’omicidio, costellano questa fuga e la rendono, proprio con la loro cruda evidenza, tanto reale quanto crudele. Tuttavia non mancano i risvolti positivi dell’animo umano, rappresentanti dai Michaud, una famiglia divisa dalla guerra, con due genitori in apprensione verso il figlio in guerra di cui non hanno notizie, un ragazzo coraggioso e valoroso, due amanti che hanno sfidato le loro famiglie per stare insieme e che ora vivono onestamente del loro lavoro, anche se, come in tutti i casi di questo genere, vessati dai più prepotenti e potenti. Per loro Nemirovsky aveva previsto un ricongiungimento. Segno che la Speranza per l’Uomo è sempre l’ultima a morire, anche in mezzo a così tanta brutalità e violenza.

Dolce è invece la storia di un inconfessabile passione amorosa tra una sposa di guerra, Lucille Angelier, e un soldato tedesco, Bruno von Falk, loro “ospite”. La narrazione in questa seconda parte perde l’accelerazione ansiolitica e la discontinuità del primo romanzo per farsi più lenta e consecutiva. Il modo in cui ci viene raccontata la storia non è più febbricitante, rude, distaccato, ma è delicato, soffice, dolce appunto. La partecipazione emotiva è sensibilmente presente in questa storia e aiuta il lettore a comprendere i sentimenti di Lucille, giovane donna di gran bellezza sposatasi troppo giovane e ingenua con un uomo che non la ama e che l’ha costretta a una vita di incarcerata nella propria casa, sempre sotto lo stesso controllo dell’arida suocera che non l’ha mai accettata, e di Bruno, soldato lontano da casa e da ogni affetto che si chiede se quella sposa che a casa lo attende sia ancora la donna che ha lasciato anni prima e se ancora lei lo ami o se è lui a non amarla più, quella donna che è ormai poco più che una sconosciuta. Due anime sole, in cerca di qualcuno con cui condividere la propria gioventù, le proprie emozioni e i propri istinti,  che il destino però fa incontrare in condizioni così difficili e complicate da rendere impossibile il coronamento del loro amore. Con lo scorrere delle pagine osserviamo Lucille e Bruno innamorarsi sempre più, agognare la compagnia dell’uno o dell’altro, miracoloso rimedio per dimenticare ciò che di brutto avviene nel mondo in quel momento, ciò che impedisce loro di rendere reale quello che è in realtà solo un sogno nelle loro menti. Attorno al loro, un paese intero prende forma e la convivenza tra vinti e vincitori prende quell’alone di paura che s’intravede all’inizio, alla comparsa dei famosi tedeschi, per assumere tratti di piacevole quotidianità, a volte si fa anche comica e sembra allontanare quei sentimenti di amor patrio, dolore per l’occupazione e umiliazione per la sconfitta che sembrano invece governare al principio gli abitanti del paesino. Nemirovsky mette in evidenza un aspetto che spesso dimentichiamo o che non vogliamo tener conto perché troppo più facile appare depersonalizzare e condannare: i soldati di Dolce smettono di essere tali per tornare a essere UOMINI; giovani uomini che amano divertirsi, stare allegri, flirtare con le ragazze, baciarle al chiaro di luna, innamorarsi…L’amore di Bruno e Lucille è il riflesso di quei sentimenti d’amore e amicizia che in maniera del tutto inaspettata affiorano tra la popolazione e che procurano segreti piaceri ma anche situazioni imbarazzanti alla luce del sole nonché vergogne taciute di fronte all’ufficiale diffidenza e ostilità nei confronti degli occupanti, mantenute vive da baluardi umani come la signora Angelier, suocera di Lucille, che odia quei tedeschi che hanno fatto prigioniero il figlio lontano. La vita tuttavia seguita a scorrere e nel paese tutti sembrano, man mano, dimenticare cosa accade al di fuori dei loro ristretti confini di piccolo borgo nel centro della Francia. Sarà la morte di un tenente per mano di un irascibile contadino ex-soldato e l’annuncio della campagna di Russia a spezzare l’incantesimo e a ricordare a tutti, lettore incluso, che si è in guerra e che loro sono nemici, pronti a punire il popolo sconfitto alla minima trasgressione. La partenza del contingente dell’esercito tedesco, che si mette in viaggio per la Russia, accompagna il lettore nelle ultime righe del romanzo, lasciandogli quel senso di delusione e quella tristezza tipica del disincanto, quando ci si rende conto che un sogno finisce e bisogna di nuovo affrontare la realtà.

Suite francese sarebbe stato sicuramente il capolavoro di Irene Nemirovsky, se lei avesse potuto completarlo e se avesse continuato a vivere. Una deportazione a Auschwitz ha reso tutto ciò impossibile. Ma, forse, a ben guardare, Tempesta di giugno e Dolce rendono già da soli Suite francese un capolavoro. Il lavoro più compiuto della scrittrice francese è un gioiello prezioso per la letteratura mondiale. Da leggere assolutamente.

Voto:

 

19:33 6 commenti

Salve a tutti!!! In questa calda fine di Luglio non poteva mancare l’appuntamento con questa rubrica…quindi bando alle ciance: cominciamo!

I libri del mese di Luglio

Mese povero poverissimo…ho letto così poco che non sono riuscita neanche a scrivere una recensione decente per la rubrica “La Recensione del mese”…credevo che dopo la laurea avrei avuto più tempo per leggere…mi sbagliavo,..è stato un mese frenetico e distratto che non ha portato niente di buono sul versante libri…povera me…spero agosto vada meglio.

I libri letti/in lettura di questo mese:

  • Le luci di settembre di C. R. Zafon ***/5, di cui vi avevo parlato il mese scorso perchè iniziato a fine giugno…l’ho finito…lettura piacevole…il mio commento è su anobii (v. box a destra)
  • I segreti di Londra di C. Augias ****/5, davvero un libro piacevole e intrigante. Il mitico Augias ripercorre le varie zone di Londra raccontando aneddoti, segreti e curiosità con una scorrevolezza e una sottile ironia che rendono godibile una lettura che si fa estremamente interessante tanto più che parla di una delle capitali europee più amate…a lettura finita mi è venuta voglia di leggere anche gli altri della stessa serie! Sorriso
  • Suite Francese di I. Nemirovsky, in lettura. Sono all’inizio e la storia già si intuisce essere complicata…ho già letto altro della scrittrice ma dicono che questo è uno degli apici della sua scrittura…staremo a vedere…
  • La linea d’ombra di J. Conrad, che stavo leggendo poi ho interrotto e ora riprendo…

In quanto ad acquisti, il mese non è andato affatto male. Grazie ad un buono di 50 euro regalatomi per laurea e compleanno, sono andata in visibilio e ho perso due ore in libreria a cercare di capire cosa portare a casa e cosa lasciare…alla fine io ci ho aggiunto anche 6 euro…patologica…cosa ho comprato:

  • Viaggio in Portogallo di J. Saramago, in wish list da tempo.
  • I segreti di Londra di C. Augias, di cui vi parlavo sopra, che mi attirava dati i pensieri sulla capitale londinese che mi turbinano in testa negli ultimi tempi
  • Le città invisibili di I. Calvino, che, shame on me, non avevo ancora letto
  • La fine del mondo e il paese delle meraviglie di H. Murakami, comprato per andare avanti con il mio programma di avere tutta la bibliografia di questo autore
  • La ragazza che giocava con il fuoco di S. Larsson, perché avevo letto solo il primo della trilogia
  • La famiglia Winshaw di J. Coe, sempre nel tentativo di chiudere una saga

A questi si aggiungono alcuni libri presi con repubblica:

  • Tre racconti di G. Flaubert
  • Alice nel paese delle meraviglie di L. Caroll che avevo letto ma che non possedevo
  • Il carteggio Aspen di H. James

Speriamo di esserci il mese prossimo con una buona recensione per voi!

La turista per caso.

Sabato, dopo un mese di solito tran tran, ho detto al mio amorcito (dato che mi trovo a Torino da lui al momento): “Andiamo a vedere la Venaria Reale!” Ci siamo andati.

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Venaria, per quel che so, è un paesino che è famoso per questa Reggia, una delle principali tenute sabaude, che fu fatta costruire da Carlo Emanuele II come residenza di caccia nel XVII sec. Non sto qui a ripetervi la storia che potete trovare su wikipedia. Posso dirvi però che è stata davvero una bella gita. Non conosco niente di queste zone e vedere qualcosa appartenente a questa regione e alla sua storia mi ha fatto incredibilmente piacere. Ho apprezzato molto il lavoro che è stato fatto, dato che il recupero della reggia è avvenuto in tempi recenti (intorno al 2007 se non sbaglio) e quindi vi lascio immaginare in che rovina il tutto era stato ritrovato (vi sono anche delle immagini all’ingresso della reggia per dare un’idea al turista). Hanno realizzato un grande impianto di ricostruzione storica attraverso immagini, filmati (con bravi attori e personaggi del nostro cinema e spettacolo – se si esclude quella odiosissima Martina Stella), reperti, plastici (da far invidia a Bruno Vespa) e accurate didascalie. Il piano reale è stato restaurato, sono venuti fuori affreschi e decorazioni e sono stati recuperati oggetti di uso quotidiano della famiglia reale. La galleria principale che unisce gli appartamenti è sicuramente la parte del castello che maggiormente affascina. Io però ho amato molto la ricostruzione delle stanze private della regina, con tanto di arpa e mobili settecenteschi, e i giardini. Purtroppo gli originali erano andati perduti, in seguito anche a diversi eventi storici (mi pare ci sia di mezzo anche Napoleone) ma anche lì è stato fatto un buon lavoro di recupero e io li ho trovati molto piacevoli. C’erano anche dei leprotti!!

lepre

e poi queste montagne che si vedono sullo sfondo a far da cornice…mi sono sempre dichiarata contraria alla montagna ma a guardarla così, un pò più da vicino, devo riconoscere che non è male. Quindi se passate da queste parti e avete una giornatina libera, io un giretto a Venaria ve lo consiglio! Occhiolino

Tv, tv e ancora Tv!

Capito su Rai 5 qualche notte fa. E mi ritrovo a vedere uno dei più bei film italiani degli ultimi anni. La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana con il bravissimo Luigi Lo Cascio, l’affascinate Alessio Boni, le ottime Jasmine Trinca e Maya Sansa e tanti altri attori degni di nota.

Fin dalla prima volta che lo vidi, questo film ha fatto breccia nel mio cuore. Un affresco dell’Italia degli ultimi 60 anni, un percorso ricco di storia ed eventi che segnano le vite dei protagonisti e di tutti noi italiani, perché la Storia è tale in quanto lascia tracce e ciò che accade nel passato non fa che renderci ciò che siamo nel presente. Giordana realizza una pellicola in cui confluiscono tutti i suoi ricordi di gioventù e quelli dei suoi coetanei. Nonostante le sei ore di proiezione, quindi, la narrazione appare fluida e mai faticosa,  sentita e ricca di viva partecipazione sia da parte di chi ha vissuto quei momenti e vuole raccontarli e sia di chi non li ha vissuti ma vuole ricordare e sapere. Rai 5 propone il film nell’originale divisione in 3 atti, così come era previsto che venisse mandato in onda dalla Rai prima del rifiuto dell’emittente e della successiva uscita del film nei cinema, ripetendone la visione durante diverse fasce della programmazione. Se in queste giornate di zapping vacanziero vi trovate a passare dal  canale e incontrate il film, soffermatevi: una visione del genere non sarà assolutamente deludente.

La musica che mi frulla in testa.

Quest’estate pare che un solo nome risvegli la mia attenzione: Lorenzo Cherubini/ Jovanotti. Il buon vecchio Lorenzo mi regala sempre dei bei momenti di allegria e al momento è ciò di cui ho bisogno. Passeggio tra le stazioni radiofoniche alla ricerca o di Il più grande spettacolo dopo il Big Bang

oppure de La bella vita

In ogni caso sempre Grande Lorenzo! Occhiolino

La velleità femminile del mese.

Potete facilmente immaginarlo: i SALDI!!!!!! Ho svaligiato i negozi all’inizio del mese e devo dire sono estremamente soddisfatta! ^_^ Tra gli acquisti meglio riusciti:

  • una borsa di H&M a secchiello, color cuoio, che avevo puntato da un pò e che ho pagato a metà prezzo
  • pre blog
  • una gonna a fiorellini, sempre H&M che trovo molto romantic style e tanto tanto comoda d’estate

L’altro giorno l’ho abbinata a una semplice canotta di Tezenis blu (altro ottimo acquisto) e stavano così bene insieme da sembrare un vestito unico (come qualcuno guardando le mie foto mi ha fatto notare)

per blog

  • una camicetta rossa di Promod che mi piace tanto sia per il colore, tra i miei preferiti, sia per il tessuto che è estremamente leggero, ideale per queste temperature

  • una collana,sempre Promod, con fiocco (adorrro!) e piccole foglioline e medagliette…so cute!

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e poi ho comprato scamiciati, bluse, t-shirt, canotte…insomma un delirio di colori, forme e shopping bag! Quando ce vò, ce vò!

La foto del mese e Cose di cui vergognarsi (almeno un pò)

Stupidamente, mentre aiutavo la mia amica  nel trasloco, scopro questa parrucca bionda e la faccio subito mia! Ci ho giocato per almeno mezz’ora…le parrucche m’intrigano…mi ci sono fatta anche una foto:

blondie

come sto versione blondie? ahahahah! XD

Bon chic@s, anche questo mese credo sia tutto. Vi auguro di trascorrere un felice agosto e con questa rubrica e scoppiettanti, sciocche, ridicole novità ci rivediamo a fine mese…ciau!! Sorriso

18:15 5 commenti

E così siamo arrivati anche a questo momento. Alla fine di luglio è anche più che logico. Arriva il tempo in cui anche una città come Bologna ti chiede di prenderti qualche giorno di ferie. Così, lentamente, il primo amico parte, il secondo anche, il terzo prenota il treno, il quarto inizia a riempire scatoloni e valigie…e tu? Tu come sempre sei tra gli ultimi a partire e per questo la partenza diventa più difficile. Ma ancora di più difficile è salutarsi. Questo è un anno particolare. A settembre tornerò a Bologna per l’ultima volta come per l’ultima  entrerò nella mia casa, ora vuota e silenziosa perché sono andate via anche tutte le mie coinquiline.E già non sembra più la stessa casa. Le partenze sono strane. Soprattutto se sono semi-definitive.

La partenza di Fra e Giulia ha significato la fine di anni felici di convivenza allegra e divertente. Questa casa è cresciuta con noi e ci ha visto ridere, scherzare, disperarci, intristirci, incazzarci, fare festa…ogni angolo ha una storia, ogni oggetto è un ricordo. Ogni partenza, tuttavia, mi è sembrato portasse qualcosa via con sé. Fra se n’è andata portando via il calore dello stanzino in cui era solita mettersi a studiare e la vivacità che si respirava in cucina, ormai quasi sempre disabitata. Giulia invece ha preso la dolcezza dei mattini sul balcone e le risate fatte in corridoio, mentre l’una o l’altra correva a lezione o usciva per una serata. Per non parlare delle chiacchiere nelle camere, sui letti dell’una o dell’altra, quando magari si tornava da quello o un altro locale, a fare il resoconto di tutto, a prendersi in giro senza sosta. La loro partenza sembra aver portato via tutto. A settembre in questa casa verranno a vivere nuove persone e io sarò lì come il relitto di un passato che nessuno conosce e che a nessuno interessa. Casa non è mai un insieme di muri di mattoni, ma sono davvero le persone che vi abitano a renderla tale.

Anche la partenza di Maria domenica mi ha segnato. Come me, anche lei è preoccupata per il suo futuro e anche lei attende un settembre che si presenta quanto mai enigmatico e pieno di interrogativi gradi così. In lei rivedo un pò me e so benissimo come ci si sente. Con la sua partenza abbiamo cominciato ad avvertire che davvero l’estate era arrivata…la prima partenza di un membro del gruppo dà il senso del tempo che scorre e che un’altra stagione sta finendo…

Oggi ho salutato Maicol, domani ‘mbare, entro la settimana prossima tutti i sopravvissuti…quest’anno i saluti hanno un sapore diverso, per tutti…che strano pensare che dire “l’autunno prossimo faremo questo” è un’idiozia…non che non ci si veda più…fortunatamente nessuno sta partendo per la patagonia…ma tra chi vive a torino, chi a Piacenza, chi resta a bologna, chi è tornato nella propria regione, chi va in Francia, chi in Inghilterra,chi in Austria,  non sarà certo facile incontrarsi per l’aperitivo, per una birretta in piazza verdi, per un cinemino a 3 euro il giovedì…uff…sarà retorica e forse sono esagerata…ma questo periodo mi sa tanto di “fine di un’epoca”.

In questo luglio, in questa incredibile, strana, diversa estate 2011, salutarsi assume un carattere molto particolare e incide un segno profondo…il segno del cambiamento che forse si avvicina, forse no, chi lo sa…quel che so è che ciò che non cambia sono i bei moment con tutti loro e il piacere che verrà nel incontrarli ancora, ogni volta che potrò…il saluto non è un addio ma un semplice “ciao” come se potessimo rivederci domani…e, forse, così in effetti sarà…

Est enim amicitia nihil aliud nisi omnium divinarum humanarumque rerum cum benevolentia et caritate consensio, qua quidem  haud scio an, excepta sapientia, nihil melius homini sit a dis immortalibus datum.

L'amicizia non è nient'altro che un’armonia di tutte le cose umane e divine, insieme con la benevolenza e l'affetto;
davvero non so se, eccettuata la sapienza, sia mai stato dato
all'uomo dagli dei immortali niente di meglio di essa.

(Marco Tullio Cicerone “Laelius de amicitia”)

(immagine di nono – sukar)

Hello Goodbye–The Beatles

18:24 6 commenti

Questo mese riprende, dopo qualche mese di assenza,  la rubrica dedicata ai film. Ovviamente molti di voi sanno già quale film era atteso con tanta trepidazione. Tuttavia, non parleremo solo di lui, poiché in questi gironi ho avuto il piacere di vedere un altro film che merita tutta la nostra attenzione.

Iniziamo con il film Evento del mese.

Ieri sera, finalmente, sono andata la cinema a vedere Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2

Per me è complicato parlare di questo film. Ieri, seduta sulla poltroncina rossa, ho dovuto scindere la lettrice accanita di Harry dalla spettatrice dei film tratti dai romanzi. Purtroppo la lettrice viene sempre delusa e questo spesso influisce sul giudizio che poi mi faccio sul film. Ma, cercando di essere obiettiva, posso affermare che questo è stato un bel film. Conteneva tutte quelle scene ricche di suspense, mistero, orrore, scontri volanti tra maghi, incantesimi mortali dai colori acesi e iridescenti, strane e incredibili creature pronte a lottare tra di loro che piacciono tano al pubblico. Il mondo della Rowling, a conti fatti, riesce sempre a essere realizzato in maniera grandiosa e soddisfacente. L’atmosfera è ricreata ad hoc e le scene ad effetto, (come quella dell’attacco di Hogwarts con tutti quegli incantesimi ad illuminare la notte) non fanno che entusiasmare lo spettatore e ad affascinarlo sempre più. Lo stesso non si può dire della storia in sé. Parti tagliate, personaggi scomparsi, dialoghi stravolti, avvenimenti e misteri che non vengono spiegati o lo sono solo in parte: la morte di Fred passa in secondo piano ed era probabilmente uno dei momenti più commoventi di tutto il libro; la vera storia di Silente e suo fratello Aberforth come di sua sorella Ariana rimane nebulosa; misteriosamente si scopre che Lupin e Tonks hanno avuto un figlio solo quando questi è morto mentre prima non era stato accennato mai; il dialogo finale con Silente è così esiguo da apparire addirittura inutile. Per non parlare poi della parte su Severus Piton. Se non ci fosse stato quel bravissimo attore che è Alan Rickman, capace di dare al personaggio cinematografico lo stesso spessore di quello del romanzo, quella scena sarebbe stata un fallimento. Invece, nonostante le incongruenze, mi sono commossa, ancora una volta, per quell’amore così grande da sfuggire anche alla morte. Questi difetti sono sicuramente notevoli per chi ha letto la saga, ma a mio parere anche chi ha visto solo i film è rimasto un pò confuso. Leggendo in giro nei forum o pagine di fb dedicate, molte sono le persone che non hanno capito perchè succedeva questo o quello e la riposta era sempre preceduta da “nel libro…”. So che i tempi cinematografici sono diversi da quelli di un romanzo e che molte cose necessitano di essere adattate, ma se anche uno spettatore non comprende tutto di ciò che accade sullo schermo forse era il caso di fare uno sforzo in più e dare priorità, oltre che alla spettacolarizzazione, anche alla scorrevolezza della trama e della narrazione. D’altronde il libro è stato diviso in 2 parti proprio per dare maggior respiro alla storia…si trattava solo dell’ennesima scusa per giustificare l’ennesima trovata commerciale? Io questa idea non l’ho mia abbandonata…

Tuttavia, non posso riconoscere ancora una volta che il film cattura e emoziona. Belle le ambientazioni, gli attori bravissimi, inclusi i più giovani che hanno fatto di questo set una scuola dove crescere e si spera abbiano imparato qualcosa dagli attori “navigati” (oltre a Rickman vi sono Ralph Fiennes nei panni di Lord Voldemort, Helena Boham-Carter che interpreta Bellatrix, Maggie Smith nel ruolo della McGranitt e molti altri) che sono stati con loro in tutti questi anni. La commozione serpeggia lungo tutto il film e una nostalgia latente si diffonde in sala scena dopo scena, fino ad arrivare a quello scontro epico che segna la fine di Voldemort ma anche di una delle avventure letterarie e cinematografiche più seguite e amate della storia.

Un’ultima cosa: mi ha spiazzato e mi ha fatto anche molto ridere (sono scoppiata in mezzo alla sala) la scelta di utilizzare i giovani attori Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint e Bonnie Wright anche per impersonare sé stessi 19 anni dopo. Non li avete trovati un pò ridicoli? Non so, una scelta che non mi ha convinto del tutto, mi sono sembrati delle caricature. Capisco che erano loro i protagonisti, ma l’uso di attori che gli somigliavo, leggermente più anziani, avrebbe giovato alla verosimiglianza. C’è da dire che questa scelta mi ha sicuramente divertito e mi ha impedito di continuare a piangere in compagnia della mia amica e di allagare il cinema.

Arrivati alla fine, usciti dal cinema, ciò che resta è la sensazione che qualcosa di bello che ci accompagnato per tanti anni abbia ormai raggiunto la sua naturale conclusione, lasciandoci un pò più soli e orfani di un mondo che abbiamo amato fin dall’inizio e di personaggi che ormai consideravamo veri e proprio amici e compagni di vita. Ma, come dice Sirius, ciò che amiamo non ci abbandona mai veramente, ma possiamo sempre ritrovarlo nel nostro cuore. Ricorderò sempre con affetto le attese, le speranze, le gioie e i sogni regalatimi da Harry, i suoi amici e il suo mondo e nel mio cuore ci sarà sempre un posto per tutti loro.

 

Ma non di solo “Harry” vive la vostra Strawberry. Sabato, approfittando della splendida iniziativa che ogni anno allieta Piazza Maggiore qui a Bologna “Sotto le stelle del cinema”, sono andata a vedere Noi credevamo di Mario Martone.

Avrei voluto vedere questo film,non riuscendovi alla sua uscita nelle sale. Poi ci ho riprovato a marzo, ma anche lì niente, in concomitanza con i festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia.E di Italia Unita si parla in questo film o meglio di quel Risorgimento sconosciuto di cui la scuola ci ha insegnato davvero poco. Attraverso la storia di tre ragazzi del sud, Domenico, Salvatore e Angelo, nati in un piccolo paese del Cilento in piano regno delle due Sicilie ma cresciuti con forti idee repubblicane e democratiche al punto da decidere di aderire alla Giovine Italia di Mazzini, il film ripercorre le loro vite nonché la tappe più importanti e anche le più intricate e controverse del nostro risorgimento. Il tentativo fallito di assassinare Carlo Alberto in Piemonte e quello dei moti repubblicani in Savoia nel 1834; la Repubblica romana del 1849, la reclusione per repubblicani e democratici in prigioni come quella di Montefusco; i carbonari rifugiati a Parigi e Londra;  il caso Orsini, testimonianza di come spesso le idee dei rivoluzionari italiani siano state usate nel quadro internazionale a piacimento di altri e portate all’esasperazione nociva e autodistruttiva; la decisione di affidarsi a Cavour e ai Piemontesi per fare l’Italia, mettendo da parte idee repubblicane e non…fino ad arrivare a quella Unità così desiderata ma mai realmente compresa. Un’Unità, quella nel 1862, ancora incompleta (manca Roma e lo stato della Chiesa) ma già piena di problemi: il brigantaggio, la frattura insanabile tra nord e sud, l’impossibilità per un popolo lasciato all’oscuro durante le manovre politiche di quelli che possono essere considerati i “Padri della Patria”, di considerarsi italiani, più una parola che una vera e propria condizione in cui riconoscersi. La disillusione e l’infrangersi delle speranze sono sentimenti che serpeggiano lungo tutto il film e mettono in luce le profonde ferite di un paese che pur appena nato era già inevitabilmente compromesso e malato nelle sue radici. Una visione molto cruda quella del film di Martone, dove ben poco è rimasto del romanzo che ci raccontano a scuola - Mazzini è un uomo pieno di ombre e luci, la vicinanza di Crispi alla mafia viene suggerita apertamente, Garibaldi appare un uomo lasciato a se stesso, usato solo per gli scopi di un re indolente e svogliato e un ministro accorto e dalla manie di grandezza – e per questo si mostra quanto mai veritiera.

Molti gli attori di talento ad accrescere il valore e lo spessore della pellicola: Francesca Inaudi (davvero brava) interpreta Cristina di Belgioioso, Toni Servillo è Mazzini, Luca Zingaretti riveste i panni di Francesco Crispi, Luigi Lo Cascio, che io reputo essere uno degli attori più bravi che abbiamo in Italia, ha invece il ruolo di Domenico. Ma molti altri sono gli attori, bravissimi, che appaiono in questo realistico affresco del nostro Paese, all’alba di quell’unione che così fortemente ha caratterizzato la nostra storia e la cui eredità, strano a dirsi ma vero, ci portiamo dietro ancora adesso. Unica pecca l’eccessiva lunghezza: il film dura 3 ore e forse ce ne sarebbero volute meno; inoltre il regista decide di soffermarsi su alcuni punti in maniera eccessiva mentre altri sfuggono a gran velocità sullo schermo impedendo a volta la piena comprensione, soprattutto per quegli avvenimenti di cui il pubblico sa o conosce poco e il pericolo in cui ci si imbatte è quello di disperdere le informazioni che pur vengono date con precisione e taglio quasi documentaristico. Ciononostante, lo  consiglio vivamente se anche voi vi siete mai soffermati a cercare di comprendere cosa ci ha portato a essere gli italiani e l’Italia che siamo.

Al prossimo appuntamento!! Buona visione! Sorriso

19:11 6 commenti

Prima o poi questo momento sarebbe arrivato! Mancano due giorni all'uscita del più atteso capitolo della saga che ha fatto impazzire milioni di persone nel mondo.

Harry Potter e i doni della Morte - 2^ Parte uscirà il 13 Luglio e io sono pronta a gustarmelo! Certo ho già notato qualche fastidiosa incongruenza con il libro, ma cercherò di non storcere il naso questa volta...si tratta dell'ultimo appuntamento che ho con il maghetto e il suo fantastico mondo, un universo per cui a volte avrei dato chissà cosa purché esistesse davvero e, soprattutto, io potessi accedervi, quindi cercherò di non essere troppo critica ma di lasciarmi travolgere dalle emozioni. Mercoledì (anche se non credo andrò proprio mercoledì perché i cinema saranno pieni di invasati) ci sarà il commiato con un esperienza (perché Harry Potter è un'esperienza di vita) che ha fatto sognare grandi e piccini, della quale non smetteremo mai di ringraziare la cara J.K. Rowling, che se non avesse mai preso quel treno famoso anni fa, ci avrebbe privato di questa grande, strepitosa, meravigliosa avventura.

Per l'occasione il blog si veste a festa...piace? A me tanto!

L'header ho dovuto rimpicciolirlo perchè come l'avevo fatto usciva fuori da bordi...lo trovate nel mio album su Picasa. Trovate anche il Template che si vede abbastanza bene con Chrome (che io solitamente uso) e con Firefox ma con Internet Explorer le immagini svengono tagliate quindi non è il massimo. Con i template occorre migliorare.

Ho trovato anche una scritta della serie "Keep calm..." ma ce ne sono tante altre in giro!

Direi che è tutto...appena vedrò il film scriverò uno speciale di Fragola & the Movie!

A presto!

Dove si trova il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.
21:32 7 commenti

 

Succede che un paio di giorni dopo che mi sono laureata, un pò di gente mi fa “perchè non fai un master?”. Io al master non avevo proprio pensato. Avevo un piano. Laurearmi e a settembre prendere un aereo e partire per l’Inghilterra, fare la ragazza alla pari stando attenta a non ammazzare nessun piccolo britannico e praticare un inglese che ormai conosco solo a livelli vergognosi. Ma loro mi dicono “c’è un bando della regione Puglia per cui ti danno un sacco di soldi per sovvenzionare il tuo master….conviene e conviene farlo ora!”

Ok. Mi metto alla ricerca. I Master per i laureati in facoltà umanistiche fanno ridere.Vorrebbero che ora che sono laureata metta da parte le mie conoscenze per dedicarmi al management, all’economia, alla gestione delle risorse…ma de che? Certo ci sono anche master umanistici, soprattutto all’estero, ma fare quelli significa che poi ci devi rimanere all’estero perchè qui in Italia un master in “Comparative literature” non serve a una mazza.

Una delle mie aspirazioni sarebbe prima o poi lavorare per una casa editrice. Decido quindi di guardare se ci sono master attinenti. Ne scopro uno bellissimo in progettazione editoriale a Torino presso lo IED. Bello bello bello. Interessante. Posti 18 e prezzo 9000 euro. Ma se mi prendono e la Puglia mi dà i soldi è fatta. E sarebbe ottimo per me perché mi avvicinerei al mio ragazzo e comunque da Bologna volevo spostarmi. Ne scopro poi un altro. A Madrid, la ciudad de mi corazón. Bello anche questo è in più starei un anno in Spagna. Splendido. Forse questa volta rischio di sentire si più la nostalgia, ma è davvero una bella esperienza.

Sono però indecisa. Per il bando pugliese ho tempo fino al 19 Agosto per indicare quale master dovrebbero sovvenzionarmi. Vorrà dire che li proverò tutti e due. Spero per quella data di essere arrivata a una soluzione. Magari non mi prendono a nessuno dei due e ritorno al progetto originario. Se mi prendono a uno poi vedo se mi danno i soldi. Se possono darmi i soldi poi…poi…vedrò.

Ora però mi tocca scrivere una lettera motivazionale. Porc…chi la sa scrivere! Sono incapace a vendermi. da sempre. Ricordo che per l’erasmus mi feci aiutare. Sono ridicola. Ma ce la devo fare.

Il fatto che più mi inibisce è che io in realtà non ho ancora capito perché voglio fare il master. Si tratta di una gran bella opportunità e in curriculum male non fa. Ma io non ci avevo pensato per niente. E questo perché io non avevo ancora pensato davvero a cosa voglio fare adesso. O nei prossimi anni. Sono tornati tutti gli interrogativi che ho continuamente accantonato in questi ultimi tempi. Ora tutti riemersi e non posso non pensarci come prima. Partire per UK era senza dubbio utile per me ma era anche un modo per rimandare la cosa a tra qualche mese. Ora cambia tutto. MI ritrovo a pensare a cosa sarà alla fine di quest’estate. Settembre non è poi così lontano e io devo rifletterci un attimo su. Uff…forse dovrei scrivere prima una lettera motivazionale a me stessa…

(immagini prese da DeviantArt, Faby8181 e eleMENTALKA)

02:04 6 commenti

 

L’avevo letto per la prima volta sul blog di Phoebes, Il tempo di leggere e l’avevo ritrovato un pò dappertutto sui vari blog e siti che frequento…un’indecenza che quasi mi viene la nausea al solo pensiero…

Il 6 Luglio l’Agcom sarà chiamata a votare una regolamentazione su Internet che è una vera e propria CENSURA!

Se questa regolamentazione passa, Agcom si arrogherà il diritto di chiudere siti straniere e di rimuovere contenuti da quelli italiano in maniera arbitraria e senza controllo giudiziario. L’azione è evidentemente illegale, ma è riuscita ad andare avanti e per fermarla occorre la partecipazione di tutti e una valanga di proteste che li sommerga. Come possiamo dire la nostra?

  • Firmare la petizione su Avaaz
  • Condividire su fb, twitter e qualsiasi altro strumento la pagina di Avaaz o quella di Agorà Digitale dove trovate tutta una serie di link utili per informarvi sulla faccenda e sulla partecipazione che si è mobilitata nel web
  • Se siete  blogger, scrivere due righe sul tuo blog in modo da diffondere la notizia e la petizione
  • partecipare e invitare a La notte della rete (di cui il log qui sopra): 4 ore no stop in cui si alterneranno cittadini e associazioni in difesa del web, politici, giornalisti, cantanti, esperti. L'evento sarà in diretta streaming sul Fattoquotidiano.it e su una rete di tv locali. (Info QUI e QUI).

Facciamoci sentire!!! NO al BAVAGLIO DI INTERNET!

(link utili: QUI QUI QUI QUI QUI)

22:19 1 commenti

 

E così sono arrivati…è che non me li sento…non me ne sono proprio accorta…ma loro quatti quatti sono sopraggiunti e mi hanno trovato ancora un pò impreparata…perché io sono ancora una ragazzina…altro che responsabilità, io ancora cazzeggio…faccio tardi…poltrisco…mi piace bighellonare…amo vivere alla giornata e mi preoccupo sempre troppo tardi del domani…d’altro canto del doman non v’é certezza…ecco, quindi meglio che me la godo oggi…e poi sono ancora ingenua e semplice come una bimba…il mondo nasconde ancora mille misteri…e vivo ancora di sogni e d’illusioni…la realtà non mi ha ancora deluso del tutto…e amo immaginarmi in un continuo happy ending…insomma…io ‘sti 26 anni non me li sentooooo!!!

Ma loro arrivano…e portano con sé riflessioni, domande e nuove sfide…sarò pronta ad affrontarli? spero proprio di si…se in questi 26 anni ho capito una cosa è che devo fidarmi di me stessa, che ogni anno mi rende più forte e pronta ad andare avanti…per continuare a sognare, disilludermi, esaltarmi, rallegrarmi, deludermi, adirarmi, commuovermi, irritarmi…per conoscere, scoprire, capire e amare…insomma per continuare a crescere…credo non si finisca mai…

Happy Birthday to me…Buon Compleanno Strawberry!

 

compleanno

17:54 8 commenti

 

Salve a tutti!!! Torna dopo un mese di assenza la rubrica amata da molti di voi: Una Fragola al mese!!! Applausiiii! A bocca aperta

Ho pensato di unire i due mesi di Maggio e Giugno perché altrimenti non sarei riuscita a scrivere un post decente e poi mi piaceva rendervi partecipi di ciò che è successo in questo periodo in cui sono stata poco presente…let’s start!

La novità del mese.

Sembra scontato, visto il post dedicato che trovate un pò più in basso, ma ve lo ripeto che male non fa: mi sono laureataaaaaaaaaaa!!! Dottoressa magistrale in letterature moderne, comparate e postcoloniali con voto 110! Meglio di così non potevo chiedere…Occhiolino

I Libri di Maggio/Giugno

In questi due mesi ho raggiunto i minimi storici. Che vergognaaaaa!! Purtroppo però con la tesi da scrivere, il prof più rompimarons  del mondo, le scadenze dietro l’angolo, la crisi isterica continua e tanto altro non sono riuscita a fare di più…ecco, quindi le letture di questi mesi:

  • Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald (****/5): particolare, americano in tutti i suoi lati e meritevole di essere considerato un’opera maestra. Meriterebbe anche una seconda lettura per capire meglio ciò che ho solo intuito, perchè è un libro che dice molto e parla tra le righe…se avessi avuto tempo ci avrei fatto una recensione, ma per il momento accontentavi di queste due parole…Sorriso
  • Persuasione di J. Austen (***/3): il secondo libro che leggo dell’autrice inglese più famosa al mondo…che dire…carino ma niente di eccezionale…forse non era il periodo adatto per immergersi in una bella storia d’amore…ma sono del parere che, essendo uno degli ultimi romanzi di Jane, fosse quello più disilluso e meno appassionato..se ho torno ditemelo, sono tutt’orecchi…
  • Le luci di Settembre di C. Ruiz Zafón: non contenta di aver passato con questo autore diversi mesi e giorni mentre scrivevo la tesi (dato che era uno degli autori di cui mi occupavo), ho deciso di intraprendere la lettura del romanzo pubblicato in Italia il mese scorso sebben in Spagna sia apparso nel 1996, quando Zafón non era ancora nessuno. Al momento è in lettura quindi non posso dirvi nulla, ma mi pare ci siano i classici ingrediente della narrativa zafoniana…speriamo solo che la torta-libro sia uscita bene…

Per quanto riguarda gli acquisti di questi ultimi mesi, Maggio è stato un mese redditizio…per le case editrici con cui sono venuta a contatto. Complice il Salone del libro di Torino (bellissimooooooooooo!!!! *_*)  ho comprato tanti bei libri:

  • Le luci di settembre di C. Ruiz Zafón, in lettura
  • Paddy Clarke Ah ah ah! di R. Doyle
  • Tutti i figli di Dio danzano di H. Murakami
  • Camera con vista di E. M. Forster
  • Tempi duri, Saint Glinglin! di R. Quenea
  • Il mio nome è rosso di O. Pamuk

a questi occorre aggiungere:

  • Suite Francese, di I. Nemirosky comprato in un momento delicato del mese scorso in sui mi occorreva saziare al mia fame di carta stampata per calmarmi
  • La fine è il mio inizio di T. Terzani, ragalatomi dalla mia cara amica Annachiara per la mia laurea…mai regalo fu tanto apprezzato..Sorriso

Inoltre ho deciso di collezionare i libri che escono il Sabato con La repubblica. al momento ho preso (dato che altri titoli già li avevo):

  • La linea d’ombra di J. Conrad
  • Fuga sena fine di J. Roth

e sono in attesa degli altri titoli!

Direi che ho abbastanza libri per passare l’estate da laureata in ottima compagnia! Occhiolino

 

Tv tv e ancora tv!

In questi ultimi mesi di scrittura insana, non riuscivo a posare lo sguardo su niente che non fosse la tesi o uno schermo incantato capace di portarti immediatamente l’oblio e la pace di un cervello eccessivamente in funzione: la tv è stata mia compagna in queste lunghe giornate…come? Mi concedevo due pause al giorno, l’ora di pranzo e la sera/notte prima di andare a dormire, e la mia unica compagnia in queste pause era lui, il re delle cucine inglesi e americane: Gordon Ramsey! 

Inizialmente Gordon mi stava antipatico, antipaticissimo…poi ho cominciato a vedere alle 14 “Hell’s Kitchen” in cui lui maltratta questi poveracci che a dir la verità, non sanno neanche cuocere un uovo in un tegamino e pretendono di farsi chiamare chef…ora, io odio il suo atteggiamento con questa gente, ai limiti dei diritti dell’uomo, ma forse in quel periodo la vedevo come unica valvola di sfogo e così è partita la Gordon mania!! Poco dopo ho scoperto su Real Time un altro programma, Cucine da Incubo dove Ramsay, con un pò più gentilezza ma sempre con la sua parlata da scaricatore di porto, cerca di salvare ristoranti e ristoratori sull’orlo del fallimento…e anche lì la mia voglia di sfogarmi col primo che passava riusciva a liberarsi facendomi inveire contro ‘sti poveracci che credono che aprire un ristorante sia servire un bicchiere di vino e far mangiare fish & chips…poracci…infine scopro su Rai5 un altro suo programma (ancora!) che si chiama The F World (F sta per fast) nel quale Gordon, nel pieno della sua egomania, vuole convincere tutti gli inglesi che la sua cucina è molto più fast e molto più good di quella dei fast food…sarà anche vero, ma ditemi voi se un pinco pallino qualsiasi riuscirebbe a fare un trancio di salmone ai ferri posato su una vellutata di zucchine ed erbette, accompagnata da cipolline in agrodolce in soli 10 minuti!!!! Praticamente impossibile!!! Ciononostante Gordon è stato il mio colorito, iroso, arrogante compagno di sventure e per questo, per quanto adesso stia ben lontana dia suoi programmi, non smetterà di avere un posto d’onore nella mia Tv personale.

Morale di questa storia n.1: per avere tanti programmi trasmessi anche in Italia vuol dire che Ramsay è giudicato molto bravo…che caduta in basso per noi italiani prendere insegnamenti da un inglese!!!

Morale n.2: la tesi ti trasforma in una specie di ameba che assorbe ogni cosa, anche le trashate peggiori della tv, anzi, soprattutto quelle!!

La velleità femminile del mese

Di velleità questo mese sono riuscita a togliermene diverse. A parte una collezione di smalti ormai invidiabile, per la laurea mi sono tolta lo sfizio di fare come a Sanremo e cambiare abito, uno per la discussione e uno per la festa! Che donna! Il primo abito in questione è molto romantic style:

(ovviamente quella in foto non sono io)

Il secondo invece era  meno lezioso e ottimo per una festa che è stata sconvolgente (per quel che riesco a ricordare di quella sera!):

DSC04371

Non ho una foto decente di questo vestito…comunque era di quelli che si abbottonano dietro al collo, e la gonna era tutta balze e pizzi…mi piaceva tanto…peccato io sia bianca come un fantasma…

Tutto era completato da un sandalo con stringhe intrecciate sul davanti e un bel 10 cm di tacco! Nella foto qui sopra però ero già passata alla modalità ballerine…Occhiolino

L’evento più bello del mese

Senza dubbio la serata Tuttinpiedi organizzata dalla FIOM per il 110 anni di attività…che meraviglia! La location eccellente (non ero mai stata a Villa Angeletti qui a Bologna e mi è piaciuto tanto!) e gli ospiti fantastici: Santoro, Dandini (mitica Serena!), Vauro, Daniele Silvestri, Subsonica, il grandissimo Benigni e altri ancora…E poi c’erano loro, i veri protagonisti, quei lavoratori a cui Brunetta non merita neanche di rivolgersi, quella parte migliore dell’Italia che viene continuamente bistrattata da un governo ridicolo e ottuso che non capisce quale patrimonio siano loro per questo paese…e per loro il nostro essere tutti in piedi, un segno di rispetto per chi contribuisce davvero a tenere in piedi questa sgangherata Italia…”Signori, entra il lavoro!”

Bellissima anche la Par Tòt, una parata tipica della città di Bologna in cui ci sono carri, sfilate di gente in costume, gruppi che ballano varie danze, da quelle africane alla pizzica salentina, gente che canta, tanta musica, gente allegra e spensierata almeno per una sera in cui tutti si è amici e tutti si è uniti per rendere la parata l’evento che ogni volta dimostra di essere…una manifestazione di allegria, creatività, inventiva, colore, suoni destinata davvero a tutti(Par Tòt in bolognese significa “Per tutti”) perché condivisa tra tutti ed è la condivisione l’ingrediente magico che la rende inimitabile (“La felicità non è reale se non è condivisa” diceva Christopher McCandless).

(foto da Il Fatto quotidiano.it)

La musica che mi frulla in testa.

Io non conosco mezze misure. Così in quest’ultimo periodo, o ascolto una delle canzoni più vergognose sulla faccia della terra, Tranne Te di Fabri Fibra, che ho ballato come una matta una delle sere più scatenate di quesit ultimi mesi (ero brilla e non volevo pensare alla tesi, queste le mie scusanti!)

oppure la grande Fiorella Mannoia (che ha partecipato ai festeggiamenti per la Fiom e che io ho avuto modo di osservare a 5 cm dal mio naso mentre mangiavo un pezzo di pizza…sempre le solite figure barbine…) con i suoi Treni a Vapore

L’oggetto cult del mese

Ovviamente il mio regalo per la laurea più bello: la Canon Eos 550D!!! Che spettacolo di macchina!!!!

Me l’ha regalata il mio amorcito…che ragazza fortunata!!! Ho un paio di amici che si dilettano in fotografia e che mi hanno odiato per qualche minuto…uahuauhauahauhua! Caldo Ora non vedo l’ora di imparare a utilizzarla al meglio e fare finalmente tutte le belle foto che voglio!!

La frase del mese

“La vita è come un bel libro di cui noi siamo gli autori, sempre pronti a fornirgli il finale che meritiamo.”

 

Al prossimo mese e buon Luglio!!!!

Strawberry

20:06 9 commenti

Qualche tempo fa ho aderito ad un’iniziativa tedesca per salvare un albero dalle emissioni di CO2 “My blog is carbon neutral”. Tempo fa mi è stato fatto sapere che l’iniziativa si è allargata ed è diventata anche italiana…aderendo si ha la possibilità di far piantare un altro albero, per un totale di due alberi per il mio blog (quello tedesco e quello italiano!) Direi niente male! Ovviamente aderisco e questo post serve per informare tutti voi e magari convincervi a seguirmi!!!

Vi lascio alcune informazioni prese da Doveconviene.it, sito che si occupa di raccogliere i volantini della catene commerciali (Mediaworld, Unieuro, Ikea solo per citarne alcune), in modo che gli utenti possano sfogliare i volantini e confrontare le offerte in un unico luogo prima di fare acquisti e che si è fatto promotore dell'iniziativa.

L'obiettivo è quello di ridurre le emissioni di CO2, anidride carbonica e nello stesso tempo fare la nostra parte per fermare la deforestazione del pianeta. Ogni blog produce almeno 3,6kg di CO2 l’anno. Un albero è capace di eliminarne ben 5 e vive in media per 50 anni!

Aderendo all'iniziativa si permette di piantare un albero per ogni blog e così facendo, neutralizzeremmo quell'anidride carbonica che noi purtroppo produciamo con i nostri post, commenti, ecc. Infatti, secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l’anno. Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server. La Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2. Viene considerato prudentemente 5kg l’anno per ogni albero.

Doveconviene.it si responsabilizza in partnership con www.iplantatree.org verso di noi e i noistri blog a piantare degli alberi che daranno il loro contributo ai problemi sopra enunciati. Il nostro aiuto e sostegno, quindi, permetterà a noi di scrivere e visitare i nostri blog quanto vogliamo ma allo stesso tempo aiutare l'ambiente e il nostro pianeta!!

Gli alberi, delle bellissime querce, verranno piantati a Göritz, un piccolo villaggio tedesco, presso Coswig (regione di Saxony-Anhalt), dove è in corso un progetto abbastanza importante, che prevede la piantagione di 27,000 alberi su 3,4 ettari. L'area è un terreno soggetto a forestazione per la prima volta e si trova sulla strada B107, appena prima di arrivare appunto al piccolo villaggio di Göritz. L’obiettivo è piantare 1000 alberi e per questo occorre l’aiuto di tutti!

Come partecipare?

Basta andare sul sito, prelevare uno dei vari banner “Il mio blog è Co2 – neutral” e scrivere un post come questo…dopodiché inviate una mail a coloro che si occupano dell’iniziativa (co2neutral@doveconviene.it) e oplà! un albero verrà piantato per voi! Il sito è questo: http://www.doveconviene.it/co2neutral/pianta-un-albero

Aderite tutti!!!

Doveconviene.it volantini digitali

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