Altra settimana seriale. Quali saranno gli episodi che, nel bene e nel male, avranno destato il mio interesse?
The best: 2 Broke Girls 2x07 - And the Three Boys With Wood

Che 2 Broke Girls fosse geniale e spassosissimo ve lo avevo detto già mesi fa. Ma era qualche settimana che non riuscivo a recuperare gli episodi e quando questa settimana mi sono rimessa in pari ho avuto la reale percezione che questa serie è tra le migliori comedy in circolazione. Per quanto le puntate seguano uno schema più o meno fisso, in ogni episodio ci sono sempre quelle 4/5 uscite ingegnose ed esilaranti che rendono lo spettatore completamente soggiogato alla serie. Questo è un episodio particolarmente riuscito, se ci penso rido ancora come una matta.
Max e Caroline si trovano ad ospitare due giovani e aitanti amish durante la loro vacanza nel mondo esterno, in cambio di una stalla per Chestnut, il cavallo di Caroline che vive nel giardino. L’espediente dà modo di architettare tutta una serie di scenette a scapito dei poveri ragazzi che non hanno mai visto “mammelle” come quelle di Max e che includono anche la procace e sempre fuori dalle righe Sophie, spettacolare nel tentativo di conquistare i due puppies che risentono, il più piccolo in particolare, del suo “fascino”. Intanto Caroline esce con Candy Andy, l’uomo delle caramelle, il quale però è intimidito dal suo cognome, Channing. Ci vorrà l’intervento di Max e una dirty dancing, davvero dirty, di Caroline, per fargli cambiare idea…peccato gli effetti collaterali…quanto ho riso in quel momento!! XD
2 Broke Girls si conferma essere una serie vivace e mai banale. Battutacce e dialoghi con diverse allusioni sessuali sono all’ordine del giorno, d’altronde siamo a Williamsburg non a Manhattan e Max non è una che si tiene dentro le cose, ma non si trascende mai nel volgare, mentre l’effetto comico è sempre garantito. Potrei guardare le due ragazze per ore e mi divertirei ogni volta.
The worst:
Questa settimana il peggio non è emerso. Tutte le seri che seguo si sono tenute su un buon livello, con alcuni picchi soprattutto per quanto riguarda le comedy, e, inoltre, con alcune serie in pausa di una settimana c’è poco di cui sparlare. Forse l’unica un po’ sottotono è Grey’s anatomy con l’episodio 9x06, “Second Opinion”. Dopo la puntata precedente, bellissima, a due, con il binomio Meredith/Cristina al centro, questo è stato più un episodio di assestamento. Avery fa l’offeso con April (povero cucciolo, anche lui ha dei sentimenti e Kepner, alla faccia della religiosità e dello spesso umano!); ci viene confermata una copula a breve tra Alex e la tirocinante con i capelli scuri di cui non ricordo il nome, quella che piangeva in sala operatoria con Meredith qualche episodio fa, per intenderci; Cristina torna al Seattle Grace e a quanto pare Owen ci spera ancora. Non mi è piaciuta la svolta nella causa contro la compagnia aerea, dove gli avvocati idioti finisco per incolpare dell’incidente l’ospedale stesso. Davvero vogliamo una faida interna tra i nostri beneamati dottori? E poi un appunto sulla genialata della Bailey per far tornare Arizona: ma se bastava parlarle di un caso interessante per farla correre in ospedale anche sulle mani, perché abbiamo aspettato fino ad ora? Boh…in ogni caso tanto love a GA, di cui non potrei fare mai a meno.
The most…awkward moment: Dexter 7x08 – Argentina
Ricordate quando nella scorsa stagione Debra, dopo 3 sole sedute da una psicologa di dubbie qualità , si scopre innamorata del fratello (adottato, ok, ma sempre fratello)? Una cosa pseudo-incestuosa che non è piaciuta affatto e non è per bigotteria ma mi è apparsa fin da subito una soluzione senza alcun senso ai fini della storia. Perché Deb avrebbe dovuto innamorarsi di Dexter? Perché altrimenti non lo avrebbe difeso alla scoperta che lui è un serial killer? Perché se non fosse stata innamorata di Dex non avrebbe messo a rischio la sua carriera e i suoi rapporti con gli altri poliziotti (vedi il dialogo con Batista qualche episodio fa) pur di non vederlo dietro le sbarre? Ma la Debra che abbiamo conosciuto in tutti questi anni è una ragazza che fa di tutto per le persone che ama e che stravede per il suo fratellone, è il suo eroe. La delusione ci sarebbe stata, è inevitabile, ma lo avrebbe aiutato anche se avesse nutrito del semplice amore fraterno che, non capisco perché gli autori la pensino diversamente, può essere a volte ben più forte di quello di una semplice innamorata. 
Che vi devo dire. Ero contenta quando sembrava la cosa fosse scoppiata come una bolla di sapone. E così sono rimasta sorpresa quando vedo Debra dichiarare i suoi sentimenti. E’ stato…imbarazzante. Dexter non ha occhi che per l’ex agente speciale della CIA (mai visto Chuck?) ora assassina floreale Hannah, praticamente al solo vederla vuole saltarle addosso. E Debra, piangendo in maniera orribile tra l’altro, caccia fuori tutte quella storia sull’essere innamorata di lui come se fosse una fidanzata tradita. Ad un certo punto ho creduto che Dexter vomitasse nel vaso di fiori accanto a lui per quanto era sconvolto. E te ce credo!
Mi domando ora che ripercussioni avrà questa dichiarazione e mi preoccupano le conseguenze, visto che in questa stagione a 4 episodi dalla fine tutte le linee narrative sono ancora ben aperte e se ne aggiungono di nuove di volta in volta. Temo un finale al massacro e se sarà colpa di Debra giuro che mi inc***o.

Alla prossima, gente! E buona visione!




Ci penso. E ci ripenso. Torno dai miei genitori e ne parliamo. Non sono insensibile, fare di nuovo affidamento su di loro per pagarmi un master (perché la borsa non copre tutto) mi turba e mi sento quasi in colpa. Ma anche stare così non è proprio il massimo. I miei si sono semplicemente affidati a me: ne vale la pena? 

Ma come è possibile!? Riuscite a creare un prodotto divertente, allegro, geniale in ogni aspetto, con dei personaggi assurdi e semplicemente fantastici – Chloe, la bitch, il migliore, un vero e proprio colpo di genio -, in cui si ride dal primo secondo di visione e non la si smette fino ad arrivare alla fine…e voi volete cancellarla!? Americans, non capite una cippa!
Credo di non aver mai riso così tanto per 20 minuti di fila.
La nuova stagione di Once upon a time, nonostante sia solo al settimo episodio, svariati alti e bassi. E se lo scorso anno, i flashback davano alla storia un certo mordente, quel qualcosa in più che rendeva magico il tutto, quest’anno non tutti i flash riescono con il buco, ecco. L’episodio, pur se interamente incentrato su Ruby alias Red, personaggio che mi piace molto, non è riuscito a conquistarmi. Avanzamenti nella storia non ve ne sono stati e gli approfondimenti sui personaggi sono alquanto irrisori. A me dispiace per quella poverina di Red, perché deve condurre una vita tristissima e perché è amica di Snow che porta rogna ovunque vada, proprio come in questo caso, ma l’intera puntata è smorta. Qualcosa pare ridestarsi quando si fa vivo King George, padre di Charming, ma le sue brutte azioni si risolvono in poco tempo, con il classico lieto fine e non c’è alcun gusto. Non giova, poi, la sola presenza di Charming/David a Storybrooke. E’ un bravo ragazzo, un pezzo di figo, sa il fatto suo con la spada, ma, ammettiamolo, non è il più carismatico della coppia. E non parliamo di Regina che fa una comparsata insapore. Dov’è finita la Evil Queen? ‘Aridatecela!!
Torniamo a parlare di HIMYM. E dell’unica puntata di questa stagione che ho apprezzato davvero. E ancora una volta grazie a Barney. La scena in cui, con la scusa di aiutare Robin a lasciare Nick (tra parentesi, Nick mi piaceva più di Victoria, almeno era stupido ma simpatico), fa il discorso sul suo amore per Robin è stata una delle cose più tenere e romantiche che ho sentito negli ultimi tempi. E, grazie al fatto che si tratta di Barney e non di Ted o di qualche altro personaggio, il discorso evita di essere smielato o troppo stucchevole, con il rischio di annoiare. Questo, al contrario, emoziona. Inutile che poi lui sostenga, di fronte a un’interdetta Robin, sia pura invenzione. Noi ci crediamo. Anche perché sappiamo dove la vicenda del gruppo di amici più crazy della tv sta andando. La storia tra Barney e Robin è ancora una volta la mia preferita…





Cotillon, dal francese “gonnella”, era un’antica danza inventata dai nostri sempre presenti gallici vicini, ballata da quei mattacchioni nel XVII secolo. Si danzava in quattro coppie che si disponevano a quadrato. La dama attraverso una serie di figure, sceglieva di volta in volta il cavaliere con cui ballare. Alla fine i ballerini si scambiavano piccoli doni e regalini ed è questo il motivo per cui la parola si colleghi anche al termine “regalo”.









In una fredda giornata d'inverno, Hakan von Enke, alto ufficiale di marina ora in pensione, scompare durante la sua abituale passeggiata mattutina a Stoccolma. Un caso che tocca da vicino il commissario Wallander. Von Enke è il futuro suocero di sua figlia Linda, il nonno della sua nipotina, e di recente gli aveva confidato aspetti soprendenti di un dramma politico-militare risalente a più di due decenni prima, quando sottomarini sovietici erano stati avvistati in acque territoriali svedesi. Kurt Wallander è vicino a un grande segreto della storia del dopoguerra. La sua lotta incessante alla ricerca della verità è ora l'impegno di un uomo che sta facendo i conti con la propria vita assediata da ombre minacciose, e che, talvolta deluso dai colleghi e dal sistema, ritrova il calore e gli affetti della sua famiglia. Con questo ultimo episodio che chiude definitivamente la serie poliziesca che l'ha reso celebre in tutto il mondo, Mankell è riuscito per la critica a creare un pezzo di grande letteratura sul tema della vecchiaia rivestendolo abilmente delle spoglie del giallo. Kurt Wallander, come scrisse Le Monde "uno dei più bei personaggi tra i romanzi polizieschi contemporanei", è stato per molti tra le figure più riuscite e affascinanti della narrativa di genere dei nostri giorni, aprendo la strada al fenomeno del giallo dalla Scandinavia.


Poi mercoledì torno a casa dai miei per una mini-vacanza e succede. Il telefono mi sorprende giovedì mattina trillando tutti i suoi messaggi. Faccio una bella doccia e i capelli risultano morbidi e setosi. E poi riposo meglio e, insolito per me, ho voglia di dormire, ma tanto, almeno 7/8 ore. E se potessi mi farei anche una siesta pomeridiana. Dormo come una bambina. Questo probabilmente grazie anche alla risoluzione di alcuni miei dubbi (vi racconterò presto cosa mi sta succedendo), ma insomma mi pare di essere in pace con il mondo. Quasi non mi riconosco.



