facebook twitter instagram G+
Powered by Blogger.
  • Home
  • About Me
  • Cookie Policy
    • Informativa Privacy
    • Cookie Policy
  • Contatti

Una Fragola al Giorno

2015

Un nuovo anno è cominciato, anche qui su Una Fragola al Giorno. E mentre attendiamo di scoprire cosa riserva il futuro di questo blog, che quest’anno compirà – udite, udite – cinque anni, facciamo un bel riepilogo di cosa è successo nei 12 mesi trascorsi.

Non è stato un anno facile, il 2014. Nuovi ritmi di vita mi hanno portato ad allontanarmi a periodi alterni dal blog e sono ancora in fase di transito per capire come farci stare nel poco tempo libero che ho a disposizione tutte le cose che voglio dire. Ma Una Fragola al Giorno è un pensiero sempre presente nella mia vita, un progetto che mi ha dato tanto, soprattutto nei giorni bui, e continua a darmi tanto anche quando scrivo un solo post a settimana. Un progetto che voglio continuare a far crescere, tra alti e bassi, e che spero riesca ancora a incontrare il vostro apprezzamento e favore.

19:07 13 commenti

due-cose-due-banner

Nuovo appuntamento con Due Cose Due: due segnalazioni per ogni categoria: Libri in uscita, Cinema, Eventi e Curiosità. Vediamo cosa ci riservano le prossime due settimane.

00:47 13 commenti

i film con cui sono cresciuta

Tornano le Top 10 by Pensieri Cannibali. Il nostro cannibale sembra voler sfornare una lista dopo l’altra ed è subito voglia di partecipare e aprire ancora una volta la scatola dei ricordi. Quindi bando alle ciance e partiamo. Silenzio in sala!

00:32 20 commenti

Il nostro Cannibal Kid negli ultimi tempi ci ha preso gusto a sfornare liste su liste di programmi, film, canzoni “vergogna”. Perché tutti abbiamo scheletri nell’armadio, guilty pleasure e feticci nascosti. Se poi sei blogger, ti capita pure di provare gusto a sputtanarti sul web. Data la mia educazione televisiva, da brava bambina degli anni ‘80, ho deciso di proporre la mia decina vergognosa a base di programmi tv. Godetevela e non sghignazzate troppo!

peccato e la vergogna

(non c’entra nulla, ma tra peccato e vergogna direi che non siamo proprio fuori tema…)

14:28 28 commenti

Valentina di Peek a Book ha deciso anche per quest’anno di riproporre al sua bellissima e davvero fortunata sfida: la Women Challenge #2.

21:03 13 commenti

Sul fil di lana, partecipo anche io questo mese al Senso dei miei viaggi del blog di Monica Viaggi e Baci. Il tema di questo mese Gli alberi e i fiori dei miei viaggi è tutto dedicato alla flora e non potevo mancare, dato che io adoro fotografare la natura. Si parte!

 

IL PARQUE DEL RETIRO (MADRID)

Inauguro questo post con una bella foto scattata nel 2011 in uno dei parchi del mio corazon. Amo Madrid, profondamente, ci ho vissuto uno dei periodi più belli della mia vita e tornarci è sempre uno dei miei sogni. Il Parque del Retiro è un parco meraviglioso, pieno di storia, arte, fiori, alberi, scoiattoli, barchette con papere annesse, addirittura un Palazzo di Cristallo e scorci meravigliosi. Come questo. Legata alla foto c’è anche una storiella: poco vicino a dove ho scattato questa foto, infatti, c’era un tipo seduto e intento a dipingere. Io e la mia amica stavamo cercando la statua del Angel Caido (Angelo Caduto), rappresentante la discesa negli Inferi di Lucifero. No, non siamo delle sataniste, è un’opera citata spesso dagli autori spagnoli ed è tra le curiosità più interessanti per chi visita la città. Io, nonostante avessi trascorso interi pomeriggi nel parco, non sapevo dove fosse ubicata. Così mi avvicino al tipo, racconto cosa stiamo cercando e chiedo informazioni. Tutto in spagnolo, claro. Il tipo mi guarda perplesso e dopo un po’ mi dice in inglese: “Scusa, ma non parlo spagnolo, sono qui per dipingere!” Poi si è fatto una risata ed è tornato ai suoi schizzi. A testa bassa, sono tornata da una mia amica e ci è voluta un’atra mezz’ora e l’incontro con un simpatico vecchietto, spagnolo lui, per incontrare la giusta via. Alla fine l’Angelo l’abbiamo visto e ha meritato tutta la nostra ricerca. Ma prima di andare via non ho potuto evitare di fotografare quello che l’inglese stava dipingendo. Ogni volta che guardo questa foto, me encanta.

Madrid

Settembre 2011 – Parque del Retiro (Madrid)

LE STRADE DI BRISTOL

Ok, non è flora in senso stretto ma questa foto per me ha molti significati. D’altronde Bristol è una città famosa per i suoi graffiti e non potevo onorarla meglio. Della mia breve esperienza come au pair a Bristol, l’unica cosa che ricordo sempre con piacere sono le mie passeggiate in solitaria. In particolare quelle che facevo per andare a prendere i bambini a scuola. Per raggiungere l’istituto percorrevo un strada “panoramica”: salivo lungo un sentiero nascosto tra le villette, pieno di alberi, prati e fiori, un vero “sentiero delle fate”, e poi mi inerpicavo più su, attraversando stradine piene di negozietti e ville dallo stile vittoriano – in fondo vive al residenzialissimo Clifton Village – e addirittura un cimitero dell’Ottocento a cielo aperto, che detta così sembra una cosa parecchio macabra ma in Inghilterra è normalissimo trovare cimiteri del genere e la gente ci cammina e si sofferma senza alcun problema, come se fossero parchi qualunque. Tra le cose da ammirare c’era anche questo graffito floreale, che sembrava dare vita a un edifico altrimenti spento, su cui riposavo la vista mentre riprendevo fiato dopo una salita particolarmente ripida (Bristol, per chi non lo sapesse, è un sali scendi continuo) e, mentre mi fermavo per una pausa, quei fiori disegnati sul muro sono stati testimoni di tanti miei pensieri, sul presente di allora e sul futuro che mi attendeva. Che dire, mi ci ero affezionata. E per questo ne pubblico la foto.

Bristol

Ottobre 2011 – Clifton Village (Bristol) 

WEEKEND A GRENOBLE

L’ultima foto la dedico al mio recente weekend a Grenoble, la fuga di due giorni per andare a trovare un amico alle prese con i francesi. Ve ne ho già parlato QUI e non mi dilungo. Ma ho adorato la visita al Castello di Vizille, sede del Museo della Rivoluzione Francese, e quella al suo meraviglioso parco, dove abbiamo respirato a pieni polmoni l’aria dell’autunno e ammirato i suoi alberi e fiori.  Questa foto è un piccolo souvenir.

vizille

Ottobre 2013 - Château de Vizille (Grenoble)

Per questa volta è tutto. Al prossimo viaggio!

13:09 17 commenti

tiguardo-nel-cuoreio

Qualche giorno fa leggo sulla pagina Facebook di Zelda was a writer di questa iniziativa: Ti guardo nel cuore: un invito per Lucia Annibali. Ho letto l’articolo dedicato a Lucia Annibali e ai suoi 36 anni. Compiuti oggi. Il suo Anno Zero. E mentre leggevo mi è tornata alla mente la notizia, distratta e confusa, che lessi mesi fa e il ricordo di un brivido sulla schiena che, nonostante la fretta con cui leggevo il giornale, è difficile reprimere e, poi, dimenticare. Ma niente più sapevo della vita di questa sfortunata ragazza, un avvocato con una carriera luminosa davanti a sé apparentemente stroncata da un amore malato, fino all’articolo uscito su Corriere.it.

E questa volta leggendo, la pelle d’oca mi è venuta per il coraggio di Lucia.

Lucia che ha sfidato dolori, operazioni, notti buie e silenzi del cuore. Che ha affrontato tutto con un coraggio e  una determinazione incredibili, nonostante tutto le remasse contro e i dottori fossero poco fiduciosi della sua ripresa. Sette interventi e un percorso che forse non finirà mai. Ma Lucia ora appare in piedi in tutta la sua bellezza. Un volto sì sfigurato, ma non è certo una cosa di cui deve vergognarsi lei, ma quegli uomini, tra cui il suo ex compagno, che le hanno inferto questa ferita in preda a un odio che mai riuscirò a capire. Ora questi individui sono in prigione. E lei può riprendere in mano le redini della sua vita.

L’aveva promesso a se stessa: “Prima o poi esco alla scoperto… Che vedano pure come mi hanno ridotta, non sono certo io che devo vergognarmi.” E ora il momento è arrivato.

Il gesto di Lucia mi ha commosso ma anche rafforzato. Viviamo in una società in cui le violenze sulle donne sono all’ordine del giorno. Non sempre le vedi al telegiornale o le leggi tra le pagine di cronaca. Molto spesso sono nascoste e chi ne porta i segni rifugge la realtà, perse in una ragnatela di sofferenze e falsità da cui è difficile uscire. Ma Lucia ha risalito la superficie e stracciato la ragnatela. E ora è pronta a lottare. E se Lucia può farcela, allora possiamo farcela tutte noi. Possiamo imparare e volerci bene, a comprendere e amare le nostre capacità, a  non sminuirci, a non incolpare noi stesse se in cambio di amore riceviamo violenza, a condannare chi ha tramutato la storia del principe azzurro in quella di Barbablù. 

L’Anno Zero di Lucia comincia oggi. E io non posso che augurarle di continuare ad avere questa forza e di vivere una nuova vita piena di tutto ciò che desidera.

Siamo con te Lucia. Un abbraccio forte e tanti auguri!

#augurilucia #tiguardonelcuore

14:18 10 commenti

Questa è la prima volta che partecipo all’iniziativa del blog Viaggi e baci di Monica. Ho sempre letto con curiosità i post che trovavo negli altri blog amici dedicati e avrei sempre voluto dare il mio contributo, ma per un motivo o l’altro non riuscivo mai a preparare il post in tempo. Intenzionata però a non arrendermi, approfitto del tema di questo mese che ha una deadline più lunga, il 10 settembre. E il tema di questo mese è I suoni dei miei viaggi.

IN STAZIONE

Se penso ai suoni che accompagnano i miei viaggi, il primo pensiero va alla stazione (anche perché sono ormai in partenza per il Nord, domani mi aspettano 8 ore di treno #magicmoments). Nel mio spostarmi da una parte all’altra dell’Italia di stazioni ne ho viste un po’ e, sebbene hanno dimensioni e caratteristiche diverse, tutte sono contraddistinte da suoni che solo in stazione puoi trovare: lo stridio dei freni dei treni; il vociare continuo e incessante degli astanti; lo strisciare delle rotelline dei trolley sul pavimento della stazione; la voce di trenitalia che dice che l’Intercity XXX farà ennemila minuti di ritardo perché un piccione si è sdraiato sui binari e non c’è verso di schiodarlo; i jingle pubblicitari che arrivano dagli schermi tra un binario e l’altro che ripetono sempre le stesse 5 pubblicità in onda in un loop continuo che ipnotizza facendoti perdere coscienza del tempo che passa e così quando arriva il treno tu pensi: “Ehi ma è già arrivato!” quando invece sei lì dal giorno prima; il capotreno che fischia per dare il segnale che il treno può partire, le risate dei parenti che cercano di tenere alto il morale di chi parte; il bisbigliare degli amanti pendolari, le grida di incitamento (a se stesso o ai suoi compagni di viaggio) di chi rischia di perdere la coincidenza; il multilinguismo di chi è al cellulare; i saluti al treno che parte. Ho imparato ad amare le stazioni da qualche anno ormai e di sicuro i suoni che sento a ogni viaggio hanno contribuito a renderlo un luogo, tutto sommato, a me caro.

27 Maggio 2013: Stazione di Bologna (la mia preferita, ci conosciamo da anni)

 

IN INGHILTERRA COME GROUP LEADER

Chi segue il blog, sa che da due anni sono group leader, ovvero accompagno i ragazzi nei soggiorni studio e trascorro con loro 15 incredibili giorni. Quest’anno, forte dell’esperienza dell’anno passato, ho vissuto questo viaggio con un altro spirito e sono riuscita a rilassarmi un po’. I ragazzi poi erano vivaci e molto allegri e accompagnarli nelle varie escursioni è stato sì faticoso, ma anche molto divertente. In questa foto eravamo a Trafalgar Square e uno scozzese con tanto di kilt stava allietando i turisti con la sua cornamusa. Alcune ragazze non hanno resistito e hanno cominciato a ballargli attorno. Si è trattato di un momento spontaneo e pieno di gioia e allegria che non potevo tentare di immortalarlo. Mi fa ridere perché mentre le ragazze ballavano, lo scozzese ha continuato a suonare imperturbabile. E Londra, che già era piena di sole quel giorno, cosa insolita, mi è sembrata allegra come poche altre volte. Uno dei momenti da group leader da ricordare assolutamente.

 

IN FRANCIA CON AMORCITO

L’anno scorso io e amorcito ci siamo regalati la città più magica che c’è: Parigi. E di suoni la Ville Lumiere è piena, tutti diversissimi, tutti così affascinanti… tra questi c’è di sicuro la musica di questi attivisti sotto la Tour Eiffel. Non ricordo bene per cosa stessero protestando e cercando firme, ma era il nostro primo giorno a Parigi ed è stato bello essere partecipi di tutta quella musica e quei colori mentre intraprendevamo l’inizio della nostra avventura parigina. Divertente poi la gag che si è creata tra amorcito e una delle organizzatrici, la quale ha cominciato subito a parlare in francese a proposito dei motivi della loro protesta. Amorcito continuava a risponderle in inglese, cercando di spiegarle che lui non parla francese. Ma lei non parlava inglese. Alla fine, esausta, la donna fa una faccia implorante e chiede in un inglese stentato: “Uno di voi due parla spagnolo almeno?” e quel simpaticone di amorcito mi indica con un ghigno malvagio sul volto. C’è voluta mezz’ora per liberami di lei, ma mi gasava l’idea che con i francesi avessi almeno una cosa in comune, ovvero la lingua dei nostri cugini neolatini.

E con questa ultima foto è tutto! Al prossimo senso dei miei viaggi!

14:28 24 commenti

Ok. Non è che sono tornata dalle vacanze con due anni in più. Anzi direi di sentirmi più adolescente di prima. Ma proprio questa sensazione mi ha fatto pensare al post di Bruna, a cui con grande ritardo rispondo solo ora. Bruna sul suo blog ragiona sull’avere o essere sulla soglia dei famosi trent’anni con uno sguardo al passato, quando eravamo bambini e guardavamo i trentenni come uomini e donne con una loro vita adulta a tutti gli effetti, e uno sguardo al presente, dove i trentenni siamo noi e adulti non lo siamo ancora mai stati in fondo. Per leggere le osservazioni di Bruna sul tema vi rimando al suo blog, dove troverete anche una lista di cosa a suo parere significa avere 30 anni oggi. Infine Bruna chiede il nostro contributo, con un elenco personale dei punti su cosa significa per noi essere arrivati ai -enta.

Fresco di vacanze, il mio cervellino ci riflette su. E questo è il risultato:

 

- Leggi questo fumetto di ZeroCalcare e ti ritrovi in ogni singola vignetta

- Guardi in tv una classifica delle più belle canzoni estive del 1998 e realizzi che non solo le ricordi tutte a memoria, ma anche che quelle sì che era musica! (no, non è vero… cioè in fondo si… vuoi mettere in confronto a Alfonso Signorini di Fedez?)

- Non sai assolutamente chi sia Fedez finché non senti per caso in  radio Alfonso Signorini… e anche lì rimani perplessa…

- Dopo anni di Converse e scarpe rigorosamente basse, ti ritrovi a non disdegnare un po’ di tacco anche per un tranquillo aperitivo tra amici

- Bere una birra seduta per terra in piazza ti fa sentire sempre molto gggiovane, ma le sedie e poltroncine del locale di fianco appaiono all’improvviso così seducentemente comode…

- Dopo un seratone, la ripresa fisica e mentale non è più veloce né automatica… e il giorno dopo diventa il momento ideale per una tisanina, altro che “bevici su, che l’ammazzi così l’hangover!”

- Vedi Lorenzo Jovanotti e la prima cosa che ti viene in mente è L’ombelico del mondo, Un raggio di sole, Ragazzo fortunato, Serenata rap… poi ascolti Estate e capisci che lui ha scoperto la fonte della giovinezza e che di quella giovinezza lui te ne regala sempre un po’ (Lorenzo for president!)

- Parli con un’amica di Modena City Ramblers, di Baustelle, di Afterhours, ecc. e il sedicenne accanto ribatte con Moreno, Gué Pequeno e (ancoraaaaa!) Fedez

- Realizzi che il tuo slang gggiovane in realtà per i ragazzi di oggi  è come parlano i vecchi…

- I programmi di Dmax e Real Time come nuova religione, specie quelli di cucina

- Non uscire più il sabato sera perché in giro ci sono solo sbarbatelli

- Fare un giro all’Ikea sembra sempre un ottimo piano per il weekend, non più per il gelato a un euro o per il guanto da forno e le presine da condividere con i coinquilini ma per prendere le misure per quando, prima o poi, avrai una casa tua da arredare, finalmente, come più desideri

- Desiderare di arredare casa

- All’improvviso il volume della musica è troppo alto

- Fare le 6 del mattino è più una sfida con se stessi che la naturale conseguenza di un’uscita tra amici

- “Amore?” “Eh?” “Mi sa che dobbiamo prenotare una visita dall’oculista…”

 

E voi cosa ne pensate? Avete una lista sui sintomi dei 30 anni? Se vi di mettervi alla prova, passate dal blog di Bruna e prelevate il banner e poi sfogate la vostra “trentennità”!

12:30 16 commenti

E dunque esorcizziamola questa primavera dai toni autunnali.

Se non vi è chiara questa frase, vi consiglio di leggervi ciò che ho scritto a proposito dell’ultimo tema di Book Blogger May. Che ricordo a tutti è questo:

 

Libridamare

Per parlare di questo tema ho deciso di avvalermi di un’altra grande rubrica che spesso trova casa sul mio blog: Top Ten Tuesday.


Questa settimana, la Top è Freebie, ovvero chi partecipa è libero di scegliere il tema che preferisce. Io, rifacendomi anche ad altre TTT del passato e tenendo conto del tema del BBM, ho pensato di creare una top dedicata, appunto, al mare, all’estate e alle vacanze. La Top sarà, però, divisa in due parti: la prima sarà dedicata ai 5 libri che ho AMATO di più letti durante le mie estati passate; la seconda, invece, sarà composta dai 5 libri che VOGLIO leggere quest’estate. Possibilmente al mare.

I 5 libri più AMATI al MARE:
  1. Suite Francese di I. Nemirovsky. E quanto ve ne avrò parlato. Fo0rse mai abbastanza. Un capolavoro purtroppo incompiuto, anche se solo in confronto al progetto originario della scrittrice, perché niente nella narrazione e nella forza autoriale di questo libro potrebbe mai dare l’idea di qualcosa che manca. Suite francese è un romanzo che esprime tutte le sue possibilità fin dalle prime pagine e testimonia l’enorme talento di una scrittrice troppo presto scomparsa e in modo orribile. Leggerlo è stato uno dei momenti più belli dell’estate 2011.
  2. Kafka sulla spiaggia di H. Murakami. Se siete miei lettori da tempo, conoscete la mia passione per questo autore. E le vostre reazioni possono essere di due tipi: incuriositi dalle mie lodi, vi decidete a leggere Murakami oppure, stanchi di sentirselo ripetere, non riuscirete mai a leggerlo per una particolare forma di rigetto. In ogni caso lasciatemi dire che di questo romanzo ho dei bellissimi ricordi in quei giorni di sole. E il mare qui si vede e si sente davvero.
  3. Middlesex di J. Eugenides. Spettacolo. Un romanzo che non potrà mai lasciarvi indifferenti. Una storia toccante raccontata con maestria.
  4. Uomini che odiano le donne di S. Larsson. Perché dopo un inizio turbolento, ci sono volute le vacanze per aiutarmi ad apprezzare questo romanzo. E da qui è cominciata una storia d’amore con uno dei personaggi più belli degli ultimi anni: Lisbeth Salander. Le vacanze mi portano sempre bene.
  5. Mare al mattino di M. Mazzantini. Un libro piccolo ma grande. Intenso e devastante. Capace di farmi riavvicinare a una scrittura che mi credevo ormai preclusa. E che invece non smette di emozionarmi.
I 5 libri DA LEGGERE quest’estate:
  1. Viaggio in Portogallo di J. Saramago. Perché se non riesco neanche quest’anno ad andarci,
    che almeno mi immerga nelle sue atmosfere grazie al suo autore migliore.
  2. La regina dei castelli di carta di S. Larsson. Perché è ormai tradizione. Dopo il primo romanzo letto nell’estate del 2009
    e il secondo letto l’anno scorso, ora tocca all’ultimo capitolo della Millenium Trilogy.
  3. Il trono di spade vol. 2 – Il regno dei lupi e La regina dei Draghi di G.R.R. Martin.
    Perché ormai sono nel tunnel e ho già fatto la sborona con qualcuno di voi,
    dicendo che mi sarei messa in pari con i libri nel minor tempo possibile.
  4. I marmocchi di Agnes di B. O’ Carrol. Perchè un po’ di sana Irlanda non fa mai male.
  5. Tatiana e Alexander di P. Simmons. Perché l’estate è sempre il periodo migliore per riprendere saghe e trilogie
    tralasciate nel corso dell’anno.
Ci riuscirò? Staremo a vedere.

E voi cosa leggerete o amate leggere d’estate? Fatemelo sapere e lasciate un link al vostro post nel form qui sotto.

Volevo, infine, ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a Book Blogger May. Organizzare questo tipo di iniziative è sempre un rischio, perché non sai mai se piacerà e se qualcuno si interesserà alla cosa al punto da partecipare e condividere con te la propria esperienza. Per questo vedervi partecipare mi ha fatto un immenso piacere e l’unica cosa che mi auguro è che vi siate divertiti e che l’idea vi sia piaciuta e vi abbia dato modo di parlare di argomenti che forse non sempre si prendono in considerazione o, semplicemente, non si ha tempo di parlarne. Grazie per ogni vostro contributo, siete stati preziosi e straordinari compagni di avventura. Alla prossima!

01:27 13 commenti

Ciao gente!

Ricordate Book Blogger Hunt? Ve ne ho parlato qualche settimana fa in un post in cui spiegavo brevemente le regole e i le ragioni di questa iniziativa. Ideata e realizzata dalla tre blogger Juliette del blog Sweety Readers, Denise del blog Reading is Believing e Bliss del blog Libri per Passione, Book Blogger Hunt è una divertente caccia all’indizio che oltre a dare visibilità ai blog partecipanti e avvicinarvi al mondo dei libri e della letteratura grazie a una serie di post simpatici e curiosi su argomenti “libreschi", vi permette anche di vincere dei fantastici libri!

Per il percorso di Denis, al quale io aderisco, per partecipare occorre raccogliere gli indizi che di volta in volta vengono lasciati nei post che i blog che hanno deciso di partecipare al gioco pubblicheranno secondo un calendario che potete trovare QUI. Gli indizi vi permetteranno di giungere alle definizioni che vi occorrono per completare il cruciverba che vi permetterà di partecipare all’assegnazione dei premi. Per sapere di più, leggete il post di Denise.

Oggi tocca a me, quindi prestate attenzione e occhio agli indizi!

L’argomento scelto per il mio post è questo:

I tuoi personaggi secondari preferiti

Eh già, perché un romanzo non è solo fatto di eroi e protagonisti, ma anche di un’intera di personaggi secondari, aiutanti dell’eroe o dell’antagonista, fratelli, amici, professori, colleghi, entità chiamate ad animare l’ambiente in cui si muove il protagonista e a renderlo unico con le loro peculiarità, a volte così speciali da renderli forse più amati dei protagonisti stessi.

Nel corso delle mie letture, varie volte mi sono trovata a essere incuriosita del destino di qualche altro personaggio che non fosse l’eroe di turno e spesso questi personaggi secondari mi sono stati molto più cari.

Ho deciso, quindi, di sceglierne qualcuno e di fare una Top 5 dei miei personaggi secondari preferiti.

1. Ron Wesleay in Harry Potter. Adoro letteralmente. Ron è l’amico che tutti vorremmo. Magari non sarà un drago con la bacchetta e saranno più le volte che dovrai salvarlo e aiutarlo a smettere di tremare per la paura, ma quando hai davvero bisogno di lui, ci sarà sempre. E poi Ron è troppo simpatico… e, forse, non posso neanche considerarlo un personaggio secondario.  Wesleay è il nostro re!

 

2. Minny in The Help. Quella di The Help è una storia che racconta un periodo storico molto delicato, in cui negli Stati Uniti la vita era davvero difficile per chi aveva la pelle del colore sbagliato a causa di assurde leggi discriminanti e razziste. Ci si commuove spesso in The Help leggendo le vicende di quelle donne afroamericane costrette a subire dolori e umiliazioni in silenzio per anni senza che nessuno si sia mai curato di sapere come la pensassero davvero. E mentre Skeeter porta le loro voci in superficie, la figura di Minny, con la sua vita incasinata ma l’energia e il coraggio che solo una donna del genere può avere, riescono a riequilibrare gli umori del libro. in The Help ci si commuove, vero, ma si ride anche grazie a lei e alle sue incredibili avventura. Credo sia uno dei personaggi meglio riusciti di questo romanzo.

 

3. Férula Trueba in La casa degli spiriti. Férula è un personaggio che spesso chi legge La casa degli spiriti tende a dimenticare, preso a seguire le vicende dei molti personaggi che si susseguono nel romanzo. Eppure Fèrula è uno degli affetti più grandi per Clara ed è una donna che ha sofferto molto e soffrirà per tutta la sua vita. Sebbene all’inizio appaia antipatica e indisponente, l’amore che Clara le dimostra la svela a poco a poco mostrandoci una donna che no è guscio vuoto come crede il fratello prepotente ma lo scrigno di emozioni e sentimenti preziosi. Quando lessi della sua morte, non potei evitare di far scorrere qualche lacrima.

4. Midori in Norwegian Wood. Adorata nel suo modo di essere tentatrice eppure apparentemente ingenua. Come tutti i personaggi di Murakami nel suo sorriso si nasconde un’eco profonda di un disagio o semplicemente di una consapevolezza che la realtà non sia solo quella che viviamo. Sono passati più di 5 anni e la ricordo ancora.

5. Lady Porta in Nessun Dove. Una tipina davvero particolare Porta. La sua storia familiare è straziante ma la ragazza sa come difendersi e non si abbatte mai. Coraggiosa e affascinate sa trascinare con sé Richard e noi lettori in una avventura straordinaria.

 

 

 

 

 

 

 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

E ora passiamo agli indizi! La definizione che dovrete indovinare riguarda un autore ed è di ben 15 lettere; una volta indovinato potrete inserirlo nel cruciverba che trovate QUI. Gli indizi sono:

- è autore di uno dei best seller più venduti degli ultimi anni, tradotto in più di 36 lingue, dove di personaggi secondari ce ne sono molti e sono decisamente pittoreschi e affascinanti

- Prima del suo ingresso trionfale nella narrativa per adulti, scriveva libri per ragazzi, ormai pubblicati anche in Italia in seguito al suo successo

- l’autore da alcuni anni vive in California ma la sua città natale è tra le più amate dai giovani per la sua “movida”

In bocca al lupo a tutti e non perdetevi la prossima tappa sul blog Atelier di una lettrice compulsiva.

A presto!

09:40 8 commenti

Cari amici, oggi sono qui per parlarvi di questa bella iniziativa organizzata da Ophelinha di Impressions chosen from an other time.

Qualche settimana fa, Ophelinha mi contatta per parlarmi del suo progetto. Mi spiega il perché e il come e mi chiede se ho voglia di partecipare. Io ho risposto al volo che mi avrebbe fatto davvero piacere. E non me ne sono pentita nemmeno per un momento.

Il tempo di organizzarci ed ecco pronta l’iniziativa. Se nessuno scrive più lettere d’amore. Di cosa si tratta?

Mi affido alle parole di Ophelinha per spiegarvelo (trovate il testo completo QUI):

Dall'amore per la scrittura e per la lettura, nasce un piccolo progetto interblogger, Se nessuno scrive più lettere d'amore. L'iniziativa consiste nello scrivere una lettera (rigorosamente a meno: niente ausilii digitali!), o nel riproporre una lettera d'amore celebre, sempre manoscritta.
La lettera verrà messa dentro un libro, che a sua volta verrà lasciato in un luogo pubblico.
Per regalare parole di amore e di speranza. Per portare sollievo ad un cuore spezzato. Per sensibilizzare il più possibile alla lettura e alla scrittura.

Io e le altre blogger che al momento hanno aderito (Rose Mel, Amrita, Silvia, Tiziana, Chiara Maria, Feffola) il 21  Marzo lasceremo un libro e una lettera d’amore scritta a mano da noi in qualche luogo delle nostre città. Prima di “liberare” il libro e lettera, scatteremo una foto e la pubblicheremo con l’hashtag #letteredamore2013. E ovviamente attendiamo fiduciose che anche tutti voi vi uniate a questo progetto.

Se volete partecipare potete andare sul blog di Ophelinha e lasciare un commento oppure scriverle all’indirizzo ophelinha.pequena@gmail.com.

Sarebbe bello essere tanti. Sarebbe bello sapere che queste lettere girano per le nostre città, di mano in mano, di cuore in cuore.

Per questo ve ne parlo oggi. E spero le mie non restino parole inascoltate.

20:55 13 commenti
Older Posts

About me

About Me

--

-----------
Sabina Fragola
-----------

Musica e libri. Serie tv e film. Viaggi e tempo libero. Molteplici universi, una sola testa pensante. Comunico con il mondo tutto il tempo, quello che resta è su questo blog.

Follow ME

TOPIC

  • cinema
  • libri
  • lifestyle
  • musica
  • serie tv

LIBRI

in lettura

Perché ci ostiniamo
di Fredrik SJÖBERG


--> My aNobii <--

2018 Reading Challenge

2018 Reading Challenge
Lady Strawberry has read 0 books toward her goal of 12 books.
hide
0 of 12 (0%)
view books

Serie TV del momento

sto guardando

Instagram

FOLLOW @MISSLAFRESA

Facebook Page


Follow on Bloglovin

Twitter

Tweets di @SabyFrag

Lettori fissi

Blog che seguo

  • Pier(ef)fect.
    Pelle protetta e lenita con due prodotti iUNIK ✅
  • Il Bollalmanacco di Cinema
    Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 12: Il signore della morte (1981)
  • Moz O' Clock
    [CARTOON] Dragon Ball in Italia: tutta la verità sulle trasmissioni
  • In Central Perk
    The Invite
  • pensieri cannibali
    Camp Miasma: un film dentro al quale sarebbe bello vivere (e forse morire)
  • Spettacolo Spettacolare
    The Love Hypothesis - Il teorema dell'amore, dal libro al film dal 23 settembre.
  • Mr.Ink: Diario di una dipendenza
    Recensione: Skippy muore, di Paul Murray
  • Start from Scratch
    The Luxury Kobe Burger Experience
  • Le divagazioni di una fatina ARANCIONE
    Retinolo per il viso, a cosa serve?
  • La Leggivendola
    AI e lavoro creativo: abbiamo un problema?
  • I MONOLOGHI
    A METÀ DELL'ANNO
  • Internostorie.it
    Playlist di giugno, lucciole, rondini e pause
  • Ballrooms Of Mars
    Severance s02e09 - The After Hours
  • una ciliegia tira l'altra
    Libri MMXXIV
  • WhiteRussian: cinema (e non solo) all'ultimo sorso
  • E' la Cri, cazzo!
    Cose senza senso delle 23.22
  • Peek-a-booK!
    3 LIBRI CHE LEGGERÃ’ QUESTA ESTATE
  • Ali di Nuvole
    Bookgram #25
  • PrettySecrets♥
    AMORE
  • Pensieri in Viaggio
    QATAR: 10 motivi per scoprirlo
  • Il soffitto si riempie di nuvole
    A come auto
  • Vorrei essere un personaggio austeniano
    Piccole donne 2017
  • Banana e cioccolato
    Film di Natale: Serendipity - quando l'amore è magia (2001)
  • Psycho Lila
    Ciri - Ciri Lovebird Violet Kepala Elang Beserta Foto Gambar
  • * Te lo dice Patalice *
    amico...
  • Bibliomania
    Parole nella polvere - Máirtín Ó Cadhain
  • NullaDiPreciso
    Il mio parere su Chiamami col tuo nome
  • I'm not Gossip Girl
    Giochino ~ shoujo (manga) tag
  • Cinquecentofilminsieme
    TRASLOCO
  • A tutto pepe...
    Cake salato alla zucca e melanzane
  • diet&workinprogress
    Di lunghi silenzi. E ritorni/1
  • THE PLAN B
    Biodata Pemain Endless Love Turki
  • Scarabocchi di pensieri
    Crescere è creare. Un addio che addio non è.
  • Cristina's world
    10 MESI DOPO
  • Mipiacequandopensi
    Contraddizione & Carrot Cake
  • Non lo so adesso (il titolo)
    Skins: un memorandum alla cazzo de cane
  • La contorsionista di parole Book Blog ...
    Solo il mimo canta al limitare del bosco di Walter Tevis [recensione]
  • Zucchero Sintattico
    Quando i quarantenni su facebook saremo noi
  • Little Miss Book
    internostorie.it
  • Baci di Dama
    LA FINE DEL VIAGGIO | Lettera a te e a tutti voi. Più una scorpacciata di baci di dama.
  • lovedlens
    Le colonne sonore della mia vita (3)
  • Il Cinema Spiccio
    Anime nere
  • MyLifeAsGs
    Carlo Bo: Scuola Superiore per Mediatori Linguistici
  • non si dice piacere
    L’ARTE DEL BAGAGLIO A MANO
Mostra 10 Mostra tutto

Contatore utenti connessi

Created with by ThemeXpose