In una scena nel primo episodio di Maniac, Annie, la protagonista interpretata da Emma Stone, si sofferma ad osservare un ragazzo che parla in un apparente gruppo di amici. Il ragazzo sembra star raccontando agli altri una qualche incredibile avventura, ma poi vediamo che, lentamente, gli altri ragazzi seduti accanto a lui distolgono lo sguardo, si voltano, cominciano a parlare con altra gente. In poche parole, il ragazzo è solo e il suo era un tentativo fallito di trovare un contatto umano, di instaurare una minima, effimera, relazione con altre persone. Si tratta di una semplice scena, quel ragazzo non fa parte del cast principale, non compare nemmeno più negli episodi successivi, eppure credo che riassuma molto bene il senso profondo di questa straordinaria serie.
Quest'estate ho realizzato un piccolo desiderio che avevo da diverso tempo: visitare Matera.
Ebbene sì, cari amici, non ero mai riuscita ad andarci e questa lacuna me la portavo dietro da un po'. Così, complici due settimane di vacanze iper rilassanti e senza troppi scossoni, ho convinto la family e siamo partiti alla volta della città dei Sassi. E naturalmente ci siamo innamorati. Dal primo istante.
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"Ma quindi anche quest'anno..."
"Eh certo... credi che possa farmelo mancare?"
"Mai! Se c'è una certezza nella vita è questa!"
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Gli altri, sì sono gli altri, inarrivabili
Sempre altrove, io sempre qui
È una questione di prospettiva
Perfetta subito o imperfetta per l'eternitÃ
- Pesci
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Un giro in libreria e mi imbatto in questo volume azzurro, con le figure lucide di color rosso scuro, brillante e deciso come le protagoniste di cui il libro si ripromette di raccontarne le vite. Inutile dire che in una decina di secondi avevo già deciso che quel volume illustrato dovesse tornare con me a casa.
Con Indomite vol.1, edito da BAO Publishing, è stato amore a prima vista.
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Sopra letti di gomma, sulle sedie in coralle
Sotto il cielo d'inverno, nelle piste da ballo
Non ho ancora capito qual è il posto migliore per me
- La legge di Murphy
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Era da un po' che non mi facevo vedere da queste parti.
Lavoro che lasci lavoro che trovi, traslochi, viaggi, amici che vanno e amici che vengono, amori falliti e amori nati e pare destinati a durare, le domeniche pigre, i sabato in coma, l'estetista, gli apericena, i cinema improvvisati, i letti da fare e disfare, le sconfitte e le gratificazioni, le sorelle da seguire, la spesa che dimentichi sempre qualcosa, le lavatrici sempre all'ultimo minuto, le consegne a domicilio, le serate che non hai più vent'anni ma le fai lo stesso, i compleanni, le mostre per rilassarsi e fingere di essere sul pezzo, i libri letti quando non sei stanca morta, Netflix, il prossimo episodio che comincia in 3, 2, 1 secondi, le deadline mai rispettate, gli insight di Facebook e le strategie di comunicazione, il mio lavoro fa schifo il mio lavoro mi piace, le Instagram Stories, il brivido quando controlli i soldi che hai sul conto, i saldi che non compri mai un cazzo, i vestiti amati e che poi non ti piacciono più, lo shopping compulsivo on line, il mare due settimane l'anno, l'indie italiano e le canzoni di Calcutta, i biglietti per Cosmo e i TheGiornalisti per favore no, il freddo e la neve, il caldo e l'afa, le primavere al parco, gli autunni e le foglie da fotografare, io che cerco di dormire ma tanto come sempre sono insonne...
Succedono tante cose nella vita di una persona che non ti accorgi che sono due anni che non aggiorni questo blog. Mettici pure che ti hanno detto che il blogging è morto ed è un attimo che non ti fai viva da queste parti.
Eppure adoravo stare qua. Eppure sento la mancanza di ciò che succedeva in questo luogo.
E boh. Forse potrei tornare. Forse è solo la follia di un giovedì notte, un rimpianto per un tempo che c'è stato e che non sai bene perché ti manchi.
Forse, invece, è la rinascita di qualcosa di nuovo, di diverso. Una fenice.
Forse semplicemente devo andare a dormire.
Ma chissà ...
Intanto vi mando un saluto, qualcosa che avrei dovuto fare da tempo e che mi sentivo in colpa ad aver lasciato in sospeso.
Se non dovessimo più vederci, sarà la chiusura di un cerchio. Buona vita e cercate di non usare troppi filtri su Snapchat quando vi fate i selfie (non scherzo, ci sono in giro troppe orecchie da cane, è un attimo e si perde il controllo, esperienza personale eh)
Se invece mi rifaccio viva, vorrà dire solo una cosa. I'm back.
Forse.
Forse no.
Vabeh.
Ciao.
- Photo by Bryan Minear on Unsplash
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Tutti voi sapete quanto io ami il Natale, negli anni non ho fatto altro che darvene dimostrazione con post dedicati a qualsiasi cosa - film, libri, musica, dolci, ecc. - potessi associare a quella che è per me la festa e il periodo più belli dell'anno.
Visto che mi era rimasto davvero poco di cui parlare a proposito del Natale, e visto che una delle prime regole è quella di scrivere a proposito di ciò che si conosce o si vive, ho pensato di dedicare un post agli spot più belli (a mio modesto parere) di questo Natale 2016.
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Ok, ammetto di essere tra quelli che avevano trovato Vynil una bomba (l'avevo anche scritto qui). Perlomeno il pilot di due ore, che ci aveva letteralmente affascinati e stupiti e ci aveva fatto sperare, anche quando gli episodi successivi si sono dimostrati di qualità nettamente inferiore, in uno sviluppo migliore della storia e una ripresa in grande stile della serie. Cosa che non sapremo mai, dato che la serie è stata cancellata dopo la prima stagione, per buona pace di Mick Jagger e Martin Scorsese.
Tutta questa premessa perché a parlare di musica in questo caldo agosto ci ha pensato una nuova serie. The Get Down, produzione targata Netflix sulla nascita dell'hip hop nella New York di fine anni '70, ha qualcosa da insegnare a tutti - in prima battuta alla sottoscritta - su come si fa davvero una serie dedicata alla musica e come si racconta un universo complesso e articolato come quello di un genere musicale, della sua nascita ed evoluzione.
Una gran bella lezione e produzione - e questa volta posso dirlo avendo visto non solo il pilot ma tutti gli episodi finora usciti - che prevede al momento dodici episodi, i primi sei usciti ad agosto 2016, la seconda metà prevista per il 2017.
Una gran bella lezione e produzione - e questa volta posso dirlo avendo visto non solo il pilot ma tutti gli episodi finora usciti - che prevede al momento dodici episodi, i primi sei usciti ad agosto 2016, la seconda metà prevista per il 2017.
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Sembra proprio che le vacanze siamo finite o stiano quasi per. Ma se il ritorno al lavoro o alle varie incombenze della vita quotidiana appare una tragedia di immani proporzioni, un pensiero di consolazione per noi amanti delle serie tv può essere solo che, con settembre in avvicinamento, anche quest'anno una nuova stagione seriale ci aspetta a braccia aperte.
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Capita che nei mesi più caldi e solitamente di meritato riposo dell'anno, ecco spuntare la serie dell'estate 2016. Anche perché sembra essere l'unica novità degna di nota nel mondo delle serie tv degli ultimi mesi. Ormai l'hanno vista tutti, ma se non siete ancora fan dei piccoli eroi di Stranger Things, beh, vi conviene affrettarvi, l'estate sta finendo e un tuffo meravigliosamente nostalgico negli anni '80 come quello che è capace di farvi fare la nuova produzione targata Netflix non potete proprio perdervelo.
23:23
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Vinyl è la prima serie evento di questo 2016 e come tale era
impossibile da perdere. La serie nasce da un’idea di Mick Jagger e Martin
Scorsese (che cominciarono a parlarne già nel 1996) e vede alla sceneggiatura
Terence Winter (Boardwalk Empire, I Soprano) e Matthew Weiner (Mad Men), una
combinazione di nomi e talenti che sembra garantire in partenza sulla qualitÃ
dello show. Tanta curiosità , quindi, ma anche molte aspettative: sarà riuscita
Vinyl a non disattendere le promesse fatte nei mesi passati?
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Anche quest’anno San Valentino torna con la sua ondata di cuori, baci, frasi romantiche e coppie in procinto di ricordare al mondo quanto sia bello amarsi e stare insieme a chi si vuole bene. E come tutti gli anni ci siamo noi, persone più o meno single che di questa festa francamente ce ne infischiamo, ma che alla fine ne parliamo comunque perché fa colore e poi di cosa vuoi parlare a febbraio, ché il tempo è ancora brutto, le vacanze sono lontanissime e l’unico altro argomento a disposizione sono gli zigomi di gomma di Gabriel Garko a Sanremo. Ma se proprio dobbiamo vivere questo weekend all’insegna dell’ammmore, almeno facciamolo in buona compagnia, di un film soprattutto. Ecco allora una piccola lista di film da vedere per celebrare la festa degli innamorati. Alcuni sono molto romantici e risveglieranno il lato più tenero del vostro cuore, altri vi lasceranno con un po’ di amaro in bocca e forse vi faranno pensare che, in fondo, essere single o più o meno non è in fondo così male. In ogni caso l’amore, vissuto o ricordato, temuto o desiderato, rimpianto o di cui si è grati, per gli altri o per se stessi, vince sempre.
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Sul mio profilo Facebook ho dichiarato di essermi addormentata
a un certo punto durante la visione di The Hateful Eight, il
nuovo attesissimo film di Quentin Tarantino, e ho creduto
bastasse a dare un’idea di ciò che pensavo del film. Come tutte le volte in cui
agisco d’istinto, però, il giorno dopo mi sono ritrovata a ricredermi e a
considerare assolutamente insufficienti 20 minuti di dormiveglia in un cinema
pienissimo e con una settimana di lavoro faticosa alla spalle per giudicare
l’ultimo lavoro di uno dei registi che amo di più. E allora proviamo a
ragionarci su e a capire cosa ci è piaciuto e cosa no di The Hateful Eight.
22:44
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Prima che finisca l’anno mi pare una buona idea tornare con
un’ultima piccola classifica. Nel 2015 il mondo delle serie TV ci ha riservato
diverse sorprese e nuovi prodotti davvero interessanti e meritevoli non solo di
essere ricordati, ma anche della nostra attenzione ancora per il prossimo anno e
le stagioni successive. Nell’attesa di un anno nuovo che troverà sicuramente il
modo di stimolare ancora di più a nostra dipendenza seriale, e visto che non mi
facevo vedere da un po’, ecco allora non la solita cinquina ma una lista festiva
con le 7 migliori Serie TV del 2015.
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Manca pochissimo alla notte delle streghe e anche qui su Una Fragola al Giorno non vogliamo farci cogliere impreparati. Per festeggiare insieme Halloween e magari dedicarsi una serata a tema, ho deciso di stilare una personale lista dei 5 migliori episodi di Halloween tra i miei telefilm preferiti. La scelta non è stata semplice, ma l'impresa si è rivelata molto divertente. Happy Halloween!
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